12 libri sulla Resistenza italiana: storie di coraggio

La resistenza italiana - 25 aprile
Libri sulla Resistenza italiana offrono visioni uniche di coraggio e sacrificio. Tra i consigliati: "Partigiano Johnny", "Il sentiero dei nidi di ragno" e altri


In preparazione per il 25 aprile, vogliamo segnalarvi alcuni libri che riteniamo significativi per comprendere il periodo storico nel quale la resistenza italiana ha combattuto il nazi-fascismo.

Quello della resistenza è stato un periodo cruciale nella storia del nostro paese, caratterizzato da coraggio, sacrificio e determinazione. I libri che trattano questo tema ci offrono una finestra su quel periodo, permettendoci di comprendere meglio le vite dei partigiani e il loro impegno per la libertà. 

Ecco una breve panoramica su alcuni dei libri consigliati sulla Resistenza:

Partigiano Johnny” di Beppe FenoglioUna storia di coraggio e fratellanza.

Il partigiano Johnny

“Il partigiano Johnny” viene lodato per la sua capacità di rappresentare i principi, le paure, le ragioni e i sogni di un’intera generazione in modo unico e coinvolgente. È considerato il più originale e anti-retorico romanzo italiano sulla Resistenza. La trama segue Johnny, un giovane studente immerso nel mondo della letteratura e della cultura inglese, che decide di unirsi ai partigiani dopo l’8 settembre. Sebbene la sua storia possa sembrare simile a quella di molti altri giovani durante quel periodo, Fenoglio riesce a conferire alle avventure e alle passioni di Johnny una profondità esistenziale e universale, offrendo così un ritratto duraturo e significativo della Resistenza in Italia.


Il sentiero dei nidi di ragno” di Italo CalvinoUn viaggio nella lotta clandestina.

Il sentiero dei nidi di ragno

“I sentieri dei nidi di ragno” di Italo Calvino racconta la storia di Pin, un giovane coinvolto nella Resistenza partigiana durante la Seconda Guerra Mondiale. Il romanzo esplora le complesse scelte morali affrontate dai partigiani e offre una visione dettagliata della vita nelle campagne italiane durante il conflitto. Calvino cattura con maestria l’atmosfera oppressiva e pericolosa di quei tempi, mentre Pin naviga tra le speranze, i dubbi e le sfide della guerra.


Uomini e no” di Elio Vittorini – Un ritratto intimo della Resistenza.

Durante la Resistenza a Milano nel 1944, Enne 2, un partigiano, è tormentato dall’amore non corrisposto per Berta, una donna sposata. Le sue esperienze di disperazione sociale ed esistenziale lo spingono verso un’ultima e tragica missione di guerra. “Uomini e no”, scritto durante la Resistenza, riflette il complesso legame tra umanità e violenza, esplorando varie prospettive attraverso brevi capitoli di riflessione. L’autore, Vittorini, costringe il lettore a confrontarsi con le molteplici realtà in cui gli esseri umani sono costretti a vivere.


I ventitré giorni della città di Alba” di Beppe Fenoglio – Un tributo alla resilienza di una comunità.

I centiara giorni della città di Alba

I 23 giorni della città di Alba” è un romanzo che narra la resistenza della città contro le forze nazifasciste. Attraverso personaggi coraggiosi, Fenoglio dipinge un quadro vivo e coinvolgente di questa epoca tumultuosa. Con uno stile narrativo crudo e preciso, l’autore restituisce le sfumature delle contraddizioni umane durante la guerra, esplorando il “mistero” della crudeltà nei rapporti interpersonali.


La storia” di Elsa MoranteUn’epopea umana e storica.

La storia

La Storia di Elsa Morante è un’epopea umana e storica che segue la vita di Ida, una donna impegnata nella Resistenza italiana durante la Seconda Guerra Mondiale. Attraverso le vicende di Ida, il romanzo offre una panoramica dettagliata delle lotte, delle speranze e delle tragedie vissute durante quel periodo tumultuoso della storia italiana. La narrazione non si limita ai grandi eventi storici, ma si concentra anche sulle sfide personali e sulle relazioni interpersonali che caratterizzano la vita di Ida e dei suoi compagni partigiani. Così, attraverso le pagine della Storia, Morante ci regala non solo un ritratto vivido della Resistenza, ma anche un’analisi profonda della natura umana di fronte alla guerra e alla lotta per la libertà.


Agnese va a morire” di Renata Viganò – Un inno alla resistenza interiore.

L'Agnese va a morire

“L’Agnese va a morire” rappresenta uno dei più chiari e persuasivi capolavori nati dall’esperienza della Resistenza. È un documento prezioso per comprendere appieno il significato e l’importanza di quel periodo storico. Osservando da vicino la struttura letteraria del romanzo, emerge la sua straordinarietà: tutto è guidato e animato da una sola volontà, una sola presenza, un solo personaggio. Leggendo, si ha l’impressione che le Valli di Comacchio, la Romagna e la guerra lontana si riempiano della titanica presenza di Agnese. Germani e alleati diventano sfumature di un dramma fuori dal tempo, mentre tutto sembra concentrarsi dentro di lei, come se solo lei potesse sopportare il peso e lo sforzo della guerra.


Una questione privata” di Beppe Fenoglio – Un mistero da risolvere tra le trincee.

Una questione privata

Durante la guerra partigiana nelle Langhe, Milton, un giovane studente universitario e ex ufficiale, combatte nelle formazioni autonome, quasi incarnando una controparte di Fenoglio stesso. Eroe solitario, durante un’azione militare, ritrova la villa dove aveva vissuto con Fulvia, la donna che ha amato e continua ad amare. Mentre esplora i luoghi del loro amore, ricordando il passato, scopre che Fulvia si è innamorata di un suo amico, Giorgio. Tormentato dalla gelosia, Milton si trova a lottare con i suoi sentimenti.


La casa in Collina” di Cesare PaveseUn ritratto della vita quotidiana dei partigiani.

La casa in collina

Corrado, un professore, solitamente lascia dietro di sé la Torino buia e bombardata per cercare rifugio sulle colline circostanti. Tuttavia, quando la guerra raggiunge anche quelle terre, decide di ritirarsi ancora più lontano, sulle colline della sua infanzia. Lungo il tragitto, si trova ad affrontare sparatorie, morti e il crudele miscuglio di sangue umano e benzina fuoriuscita dagli autocarri. Quest’esperienza segna la perdita dell’innocenza e la consapevolezza che nulla sarà più come prima. Per Corrado, il ritorno alle origini non offre conforto, poiché il mondo è cambiato irrimediabilmente. Questo momento segna l’apice della maturità dello scrittore Cesare Pavese, narrando la storia di una solitudine individuale di fronte agli eventi civili e storici di un’epoca travagliata.


Diario partigiano” di Ada Gobetti – Un respiro nella lotta.

diario partigiano

Italo Calvino descrive questo libro di memorie sulla Resistenza come straordinario non solo per i fatti narrati, ma soprattutto per l’autrice, Ada Prospero. Vedova di Piero Gobetti, figura prominente dell’antifascismo italiano, Ada si distingue per la sua passione, coraggio e coinvolgimento diretto nella guerra partigiana, persino combattendo al fianco del figlio diciottenne. Il libro è popolato da una variegata gamma di personaggi, alcuni famosi come Antonicelli e Pajetta, altri meno conosciuti ma immediatamente affini al lettore, mentre la figura dominante rimane sempre l’autrice stessa.


Fausto e Anna” di Carlo Cassola – Un amore che sfida la guerra.

Fausto e Anna

Nella Volterra degli anni Trenta, Fausto e Anna vivono il fascino del primo amore, affrontando le incertezze tipiche dell’adolescenza e interrogandosi sui modelli di vita della provincia. Dopo anni, si rincontrano: Fausto è diventato un uomo e un partigiano, mentre Anna è moglie e madre, segnati dalle diverse esperienze vissute. Questo passaggio alla maturità, pur ancorato a contesti specifici, diventa un simbolo dell’entrare nell’età adulta attraverso le scelte divergenti tra l’ideale inseguo di Fausto, intellettuale incerto, e la pragmatica semplicità di Anna. La Resistenza, parte della ricerca di sé di Fausto, viene rappresentata in modo fedele alla storia, illuminata dalle sue domande esistenziali. La storia d’amore e l’impegno politico si intrecciano abilmente nel realismo diretto di Cassola, rendendo questo romanzo, il suo primo, un capolavoro della letteratura italiana del dopoguerra.


Tiro al piccione” di Giose Rimanelli – Un ritratto della gioventù coraggiosa.

Tiro al piccione

Nel 1943, Marco Laudato, personaggio che riflette l’autore stesso, decide di lasciare il seminario e tornare al suo paese natio nel Molise, dove la guerra ha lasciato solo povertà e una routine monotona. Attratto dalla speranza di qualcosa di nuovo, si imbatte nei camion tedeschi che attraversano la penisola, intravedendo in essi un’opportunità di cambiamento. Non avendo un chiaro orientamento politico, si trova coinvolto nella guerra civile che infuria nel Nord Italia. Catturato prima dai tedeschi e poi dai fascisti, si arruola nella Repubblica Sociale Italiana per salvare la vita. Tuttavia, l’esperienza cruenta e violenta delle trincee, l’ostilità degli uomini e l’assurdità dei combattimenti lo portano a rifiutare categoricamente la guerra. Decide di fuggire da un treno che lo avrebbe portato prigioniero agli americani in Africa, tornando al suo paese. Pur turbato dalla brutalità che ha vissuto, comprende che la lealtà verso gli ideali di patria e libertà non può essere conciliata con la violenza delle armi.


Il cielo è rosso” di Giuseppe Berto – Una riflessione sulla solidarietà e la lotta collettiva.

Il cielo è rosso

Nel 1944, Berto è internato come “prigioniero di guerra” nel campo di Hereford, Texas, riservato a coloro che rifiutano di collaborare con l’occupante. Tra i suoi compagni di prigionia ci sono futuri scrittori come Dante Troisi e Gaetano Tumiati, nonché pittori come Alberto Burri. In questo contesto, Berto si sente spinto da un senso di responsabilità per la sua parte di colpa nella guerra e decide di scrivere un romanzo intitolato “La perduta gente”. Tornato in Italia nel 1946, il manoscritto viene accettato con entusiasmo da Giovanni Comisso, che lo invia a Leo Longanesi. Quest’ultimo lo pubblica nel 1946 con il titolo “Il cielo è rosso”, che trae dai Vangeli. Il romanzo narra le vicende di quattro ragazzi orfani in una città devastata dai bombardamenti alleati, cercando di sfuggire alla miseria e alla paura, ma consapevoli di non poter tornare alla loro vita precedente dopo essere stati coinvolti nella grande guerra.

Ogni libro sulla Resistenza è un tassello importante per comprendere il coraggio e la determinazione di coloro che hanno combattuto per la libertà contro il nazi-fascismo.

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