“A misura d’uomo. Pasolini e noi”, Sabaudia 3-4 dicembre

Il 3 e il 4 dicembre avrà luogo il convegno internazionale intitolato   “A misura d’uomo. Pasolini e noi”.

L’evento si svolgerà presso le Poste Angiolo Mazzoni a Sabaudia.

Dopo il recente convegno internazionale di Maratea, da noi segnalato in un precedente articolo, continuano le iniziative che contribuiscono a riscoprire l’artista nel quarantesimo anniversario dalla sua tragica morte.

Pubblichiamo il ricco programma dell’incontro di studi su uno scrittore-poeta-intellettuale-regista che qui ricordiamo con qualche pennellata dalla tonalità autobiografica, attingendo a due brevi romanzi (“Atti impuri” e “Amado mio”) rimasti inediti fino al 1982:.

Da “Atti impuri”:

“Non spirava dunque un’aria cattolica nella mia casa; un’aria morale e spirituale, questo sì.”

“Oh, il risveglio in quella luce fredda e candida! Ristorato dal sonno, mentre il meriggio volgeva alla sera, sentivo respirare intorno a me una vita la cui troppa famigliarità mi dava una specie di struggimento.”

“Trovai mia mamma ancora sveglia, che certamente pregava per mio fratello… si sentiva… volare e cantare una cinciallegra. Si era convinta che le venisse a portare buone nuove di Guido.”

“Dal cielo cadeva, lenta come se fosse di ovatta, una pioggia di fuoco, mentre i motori degli aeroplani assordavano… Viluta pareva proprio nel centro di quella spaventosa luminaria.”

“Ed erano quelli i giorni della mia vera purezza, della mia più buona e commovente gioventù: mai come in quei giorni ho amato il mondo e mi sono fatto amare.”

Da “Amado mio”:

“Il sole stava declinando e tutta la Valle ne raccoglieva gli stanchi bagliori nei fontanai e nelle lame, mentre per tutti gli acquitrini, i surtumi, i canneti si effondeva una luce dorata e tranquilla.”