Alice Munro: addio alla maestra del racconto

Alice Munro
Alice Munro, Premio Nobel per la Letteratura nel 2013, è deceduta il 13 maggio 2024. La sua narrativa esplora amore, perdita e identità.

Il 13 maggio 2024, il mondo della letteratura ha perso una delle sue voci più illustri: Alice Munro, Premio Nobel per la Letteratura nel 2013. La sua morte segna la fine di un’era per la narrativa breve, un genere nel quale Munro eccelleva, portando le sue storie e i suoi personaggi a un raro livello di profondità.

Un’eredità narrativa senza pari

Alice Munro ha saputo esplorare la complessità della vita umana attraverso la forma del racconto. Nata il 10 luglio 1931 a Wingham, Ontario, Munro ha dedicato la sua vita alla scrittura, pubblicando numerose raccolte di racconti che hanno influenzato profondamente la letteratura contemporanea. La sua scrittura, caratterizzata da una prosa elegante e incisiva, ha saputo catturare le sfumature delle emozioni umane e le dinamiche relazionali in modo unico e memorabile.

I temi delle opere di Munro

Le opere di Alice Munro esplorano temi universali come l’amore, la perdita, l’identità e il passare del tempo. Le sue storie, ambientate prevalentemente in piccoli centri rurali del Canada, riflettono una profonda comprensione della natura umana e della vita quotidiana. I personaggi di Munro, spesso donne alle prese con scelte difficili e situazioni complesse, sono descritti con una precisione psicologica che rende le loro vicende universali e senza tempo.

Un riconoscimento globale

La sua carriera è culminata con l’assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura nel 2013. La giuria del Nobel ha lodato Munro come una maestra del racconto breve contemporaneo, riconoscendole la capacità di trasformare storie semplici in esplorazioni profonde dell’animo umano. Le sono stati riconosciuti numerosi altri premi letterari, tra i quali il Governor General’s Award e il Man Booker International Prize.

L’impatto culturale e accademico

La scomparsa di Alice Munro rappresenta una perdita incolmabile non solo per la letteratura canadese, ma per il panorama letterario mondiale. Le sue opere sono state tradotte in numerose lingue, raggiungendo lettori in tutto il mondo e influenzando generazioni di scrittori. In ambito accademico, le sue storie sono state oggetto di innumerevoli studi e analisi, contribuendo a definire nuove modalità di interpretazione del racconto breve.

Ecco di seguito alcune delle sue opere:

La vita delle ragazze e delle donneEinaudi

“La vita delle ragazze e delle donne” è l’unico romanzo della scrittrice canadese Alice Munro, pubblicato nel 1971. È un’opera profondamente autobiografica, che narra gli anni giovanili dell’autrice, ricchi di incontri, passioni e delusioni che hanno lasciato un segno profondo nella sua vita sia come donna che come scrittrice.

Il romanzo è ambientato nella campagna dell’Ontario e racconta la storia di Del Jordan, una ragazza che cresce osservando il mondo intorno a sé. Il padre di Del è un allevatore di volpi, e questa realtà rurale influenza la sua iniziale comprensione delle donne. Man mano che Del cresce, inizia a frequentare la città, venendo in contatto con diversi modelli femminili che le aprono nuovi orizzonti di possibilità.

Durante l’adolescenza, Del esplora le sue prime pulsioni e sperimenta l’inevitabilità della perdita che segue l’amore. Attraverso queste esperienze, scopre la scrittura, che diventa per lei un’ancora di salvezza in un mondo in continua evoluzione, fatto di cose e persone che passano e svaniscono.

Il romanzo è noto per la sua descrizione dettagliata e vivida della vita e delle emozioni, e la prosa di Munro cattura ogni dettaglio, ogni conversazione e pensiero, ogni luce e ombra, creando un quadro indimenticabile della crescita e della scoperta di sé.

Una cosa che volevo dirti da un po’Einaudi

Le tredici storie della seconda raccolta di Alice Munro, pubblicata nel 1974 e tradotta per la prima volta in Italia, esplorano temi di nostalgia e riflessione su un passato intricato da misteri irrisolti, rancori, gelosie e amori complessi. Gli anni non possono spegnere le passioni giovanili, che continuano a influenzare le relazioni.

Un esempio è la storia delle sorelle Et e Char, legate da risentimento e affetto, invidie e il doloroso ricordo del fratellino annegato, oltre che da una futile rivalità sentimentale. In “Dimmi se sì o no”, la narratrice e il suo amante sono immersi in una danza di tradimenti e amarezze, culminando in una dolorosa verità. In “Cerimonia di commiato”, la morte di un figlio adolescente riunisce due sorelle, madre e zia del ragazzo, senza però riuscire a creare un vero riavvicinamento.

Il racconto finale approfondisce il complesso e oscuro rapporto tra madre e figlia, evidenziando come queste dinamiche intricate siano una costante nelle relazioni descritte da Munro.

Amica della mia giovinezzaEinaudi

Le storie della raccolta di Alice Munro offrono ritratti intensi e stratificati di donne e uomini, caratterizzati da una maggiore salinità e una narrativa audace e consapevole. Ambientate nella Vancouver degli anni Settanta, queste storie mescolano una sensuale piovosità con l’asprezza di donne che tentano di reinventarsi.

In “Five Points”, il passato di un amante riemerge, minacciando di trasformare un amore recente in odio. In “Parrucca”, il ritrovo con un’amica di trent’anni fa riporta alla luce antichi ardori legati a un uomo senza scrupoli. Munro manipola il tempo con maestria, facendo scorrere gli eventi lentamente come in “Meneseteung”, dove una notte estiva è descritta nei minimi dettagli, oppure rapidamente, con salti temporali che attraversano decenni in un attimo.

Mobili di famiglia (1995-2014)Einaudi

La raccolta di Alice Munro esplora le complesse scelte e i dilemmi esistenziali dei suoi personaggi attraverso storie che pongono domande universali. Cosa succede quando una donna segue la sua passione per un uomo, abbandonando le sue figlie? O quando cerca felicità aggrappandosi alle lettere di uno sconosciuto? E che ne rimane di un matrimonio felice se la moglie inizia a perdere la memoria?

Le storie di Munro non offrono risposte definitive, ma lasciano il lettore con dubbi e riflessioni. Col tempo, queste domande diventano più semplici, come se l’autrice avesse trovato il modo di distillare l’essenza della vita. Le sue narrazioni mettono in luce la grazia degli esseri umani, le scelte fatte e non fatte, e le sfide inevitabili con cui tutti devono confrontarsi.

Uscirne viviEinaudi

“Dear Life” è la tredicesima raccolta di storie di Alice Munro, in cui il titolo evoca sia un congedo pacifico che il senso di un pericolo scampato. Munro scrive alla vita con l’urgenza di chi cerca di sopravvivere, manifestando una nuova impazienza e una nitidezza inedita.

Le storie variano tra personaggi come la narratrice di “Ghiaia”, che racconta il suo disincanto e tormento esistenziale con una lucidità imperturbabile, e il protagonista di “Treno”, un fuggiasco che osserva la propria vita come un passeggero. In “In vista del lago”, una vecchia segue percorsi mentali intricati durante un viaggio sconclusionato verso un passato irrecuperabile.

Munro concede alla sua prosa un’ulteriore libertà, rendendo le frasi asciutte e essenziali, simili a pietre spoglie. Le storie sono caratterizzate da una parsimonia di parole, ellittica e intensa. “Dear Life” rappresenta il residuo secco della vita, le prime e le ultime cose che, secondo Munro, costituiscono il nucleo di un mondo narrativo costruito in sessant’anni di scrittura.

Danza delle ombre felici Einaudi

“Il cowboy della Walker Brothers” è una raccolta di racconti di Alice Munro che esplora complessi rapporti familiari e personali. Nel racconto eponimo, il legame tra padre e figlia domina i pensieri della bambina protagonista, fiera di viaggiare con il padre, ma consapevole di essere esclusa dai suoi misteri.

“Lo studio” inizia con la protagonista che trova la soluzione alla sua vita mentre stira una camicia, riflettendo sul bisogno di una “stanza tutta per sé” per trovare la libertà di scrivere. Tuttavia, un intruso cortese interrompe questa solitudine, portando con sé dubbi e insicurezze.

“La pace di Utrecht” segna un punto di svolta per Munro, che realizza l’importanza di scrivere storie personali. Il racconto affronta temi di fuga e conflitto, soprattutto dal mondo e dalla lingua materna, resi problematici dalla malattia di Parkinson.

Infine, in “Danza delle ombre felici”, l’anziana maestra di pianoforte Miss Marsalles continua a invitare le madri dei suoi allievi a un noioso saggio di fine corso, simbolizzando la persistenza e la routine nelle relazioni umane.

La raccolta esplora temi di appartenenza, identità e il complesso equilibrio tra dovere e desiderio personale, con la consueta profondità e delicatezza di Munro.

Chi ti credi di essere?Einaudi

La raccolta di racconti di Alice Munro presenta dieci episodi che formano un anomalo romanzo di formazione, delineando la vita di Rose. La narrazione, fornita da un narratore temporaneamente onnisciente, segue cronologicamente la crescita di Rose e il suo complesso rapporto con la matrigna Flo.

Rose è inizialmente una bambina ribelle e riflessiva, punita duramente da un padre imperscrutabile. Crescendo, diventa un’avida lettrice, trovando conforto in Shakespeare e Dickens mentre affronta la malattia del padre e le meschinità domestiche. Da adolescente, Rose lascia la piccola West Hanratty per Toronto, dove subisce una sordida iniziazione sessuale da parte di un ministro del culto.

Da giovane adulta, Rose si innamora del modo in cui Patrick Blatchford, un dottorando in Storia, la ama. La loro relazione, iniziata grazie a una borsa di studio, la porta a sperimentare una relazione extraconiugale che finisce in amarezza. Rose è anche una madre nervosa, la cui figlia sembra essere più saggia di lei.

Infine, Rose, ormai matura, ritorna nel luogo dove tutto è iniziato. Incontra nuovamente Flo, il cui tono brusco e inclemente riporta alla luce il filo ininterrotto della sua esistenza interiore e il ricordo di un amore mai raccontato. La raccolta esplora temi di crescita, conflitto interiore e la ricerca di identità attraverso le esperienze di Rose.