Anniversario di Cristo si è fermato a Eboli

Sinossi di Cristo si è fermato a Eboli – Il medico e pittore torinese Carlo Levi viene mandato al confino dalla dittatura fascista. La sua meta è un piccolo paese lucano dove virà tra la desolazione del paesaggio e della gente. Tornato a Torino, scriverà un romanzo sulla sua esperienza. Dal romanzo autobiografico di Carlo Levi un film che scava profondamente nell’animo umano e in quello di una nazione alla deriva.

Il film – Non poteva che essere Francesco Rosi il regista più adeguato alla trasposizione televisiva e in un secondo tempo cinematografica. Il libro di Levi offriva molti elementi interessanti ai fini di un adattamento filmico, dalla rappresentazione delle genti lucane (e di conseguenze di tutti i contadini al di sotto di Eboli, immaginaria linea di demarcazione tra cristiani e non cristiani) all’esperienza del confino degli intellettuali del nord, dalla dimensione magica del meridione (Levi, borghese torinese, si ritrova a contatto con un mondo arcaico e dominato da malocchio, fatture, stregonerie e filtri d’amore, privo di qualunque tipo di razionalità settentrionale) alla vasta umanità del paese di Gagliano (l’unto e ipocrita podestà, la misteriosa Giulia detta la Santarcangelese, il prete alcolista e reietto, i contadini superstiziosi che trattano il confinato come se fosse uno stregone). Con il supporto fondamentale della fotografia di Pasqualino De Santis, Rosi costruisce un film fedele al libro sia nei dialoghi, sia negli episodi messi in scena. Dilatato volutamente quasi a raffigurare l’idea dell’esilio lento, ha come protagonista Gian Maria Volonté, l’unico attore del suo tempo in grado di poter sostenere la parte con finezza, intelligenza, competenza e con una sobrietà ammirabile.

Segnaliamo che è disponibile  la versione integrale in quattro episodi (un montaggio lungo 270 minuti) di Cristo si è fermato a Eboli di Francesco Rosi, tratto dal romanzo omonimo di Carlo Levi.

Su Raiplay, a questo link, è disponibile la versione televisiva integrale di Cristo si è fermato a Eboli di Francesco Rosi (sceneggiatura dello stesso Rosi, Raffaele La Capria e Tonino Guerra). Il film è tratto dall’omonimo romanzo di Carlo Levi, dura 150 minuti e fu distribuito nelle sale cinematografiche il 23 Febbraio del 1979. Il 17 Dicembre del 1980, invece, a poche settimane dal sisma irpino e lucano, la Rai mandò in onda in 4 puntate, fino al 7 Gennaio 1981, una versione lunga di 270 minuti, qui per la prima volta offerto in versione online. Le riprese sono state effettuate quasi interamente in Basilicata: nei borghi di Craco, Guardia Perticara, Aliano e nella frazione La Martella. Altre scene sono state girate nei comuni pugliesi di Gravina in Puglia e Santeramo in Colle. Interpreti: Gian Maria Volonté, Irene Papas, Lea Massari, Alain Cuny, Paolo Bonacelli, Stavros Tornes.

La mostra per l’anniversario di Levi

Vedute urbane, paesaggi, il lungomare di Alassio. E ancora i tetti di Roma illuminati dalla luna, una coppia di amanti inghiottita dalla terra, fino a diventare un’unica cosa con essa.
E poi i volti, pallido quello del critico d’arte Edoardo Persico, sotto la bombetta nera, enigmatico quello di Carlo Mollino, dolcissimo quello della piccola Adele Levi.
Si intrecciano alle città o alle realtà con le quali Carlo Levi ha avuto i più intensi rapporti affettivi e culturali, da Torno a Parigi, dalla Lucania e Roma. Paesaggi che rappresentano un percorso biografico ed esistenziale e che cuciono la prolifica produzione figurativa dello scrittore, medico, pittore torinese.
Nonostante fosse un intellettuale a tutto tondo, la pittura rimane però il “primo mestiere” di Levi. Fin dal periodo dei Sei di Torino (un gruppo di sei artisti formatisi a Torino, alla scuola privata di pittura di Felice Casorati e che tra il 1928 e il 1931 seguirono un percorso artistico comune) e durante l’intera carriera che tocca il realismo e l’impegno sociale, non abbandonerà mai l’ispirazione poetica e l’eleganza del segno e del colore.In occasione dei 120 anni dalla nascita dell’autore di Cristo si è fermato a Eboli, la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, in collaborazione con la Fondazione Circolo dei lettori, dedica all’artista la mostra Carlo Levi. Viaggio in Italia. Luoghi e voltiDal 10 febbraio all’8 maggio negli spazi della Wunderkammer della GAM, 30 dipinti realizzati da Carlo Levi tra il 1923 e il 1973 tracciano la geografia complessiva dell’esistenza dell’artista, tra Nord e Sud Italia.
I diversi sviluppi stilistici della sua ricerca, da una pittura fortemente ‘oggettiva’, si allargano verso una rappresentazione più espressionista, fino a congiungersi, nel secondo dopoguerra, a un moderno realismo.