Annunciati i finalisti del Premio Strega Europeo

Collaborazione tra Premio Strega Europeo e Salone del Libro di Torino. Cinque libri affrontano tematiche attuali, promuovendo il dialogo e la comprensione.

Il Premio Strega Europeo ha annunciato i cinque libri finalisti per l’edizione 2024. Questi romanzi, selezionati tra una vasta gamma di opere, offrono una prospettiva ricca e variegata sulla narrativa europea contemporanea.

Ecco qui di seguito l’elenco dei finalisti, con anche gli incontri organizzati nel corso del Salone del Libro di Torino:
  • Shida BazyarDi notte tutto è silenzio a Teheran (Fandango Libri), tradotto da Lavinia Azzone, Blogger Prize for Literature. Venerdì 10 maggio ore 17,15 – Sala internazionale, con Nadeesha Uyangoda.
    Teheran, 1979. Behsad, giovane rivoluzionario comunista, lotta per un nuovo ordine dopo la cacciata dello Scià. Ci trascina nelle sue azioni clandestine, ci confessa le sue speranze per un nuovo Iran e ci racconta come, nel cuore della lotta, abbia incontrato l’amore della sua vita, Nahid. Dieci anni dopo, Behsad e Nahid si trovano in Germania. Insieme ai loro figli, Laleh e Morad, sono fuggiti dall’Iran dopo l’ascesa al potere di Khomeini.
  • Paul LynchIl canto del profeta (66thand2nd)tradotto da Riccardo Duranti, Booker Prize 2023. Domenica 12 maggio ore 14,00 – Sala bianca, con Paolo Giordano.
    A Dublino, in una sera buia e piovosa, la scienziata Eilish Stack apre la porta di casa e si trova di fronte due agenti della polizia segreta. Sono lì per interrogare suo marito, un sindacalista. In questa inquietante distopia, Paul Lynch immagina una Repubblica d’Irlanda che scivola nel totalitarismo dopo l’ascesa del partito di destra National Alliance, che ha preso il potere in risposta alle pressioni dei sindacati per l’aumento dei salari degli insegnanti.
  • Tore RenbergLa mia Ingeborg (Fazi)tradotto da Margherita Podestà Heir, Miglior libro 2023 per i librai norvegesi. Sabato 11 maggio ore 17,15 – Sala internazionale con Francesca Giannone.
    Tollak è un uomo pieno di contraddizioni: testardo e sensibile, rude e orgoglioso. Un uomo impossibile, a detta di molti. Ormai vecchio e solo, barricato nella sua fattoria, non fa che imprecare contro il mondo che da tempo, per lui, ha smesso di avere senso. L’unica persona che lo teneva attaccato alla vita era lei: sua moglie Ingeborg, amatissima, scomparsa da qualche anno. “Tollak di Ingeborg”, lo chiamava la gente del paese. I suoi due figli, ora adulti, hanno abbandonato la valle, teatro di un’infanzia difficile; oggi vivono in città e passano a trovarlo di rado. Soltanto Oddo è rimasto con lui: “Oddoloscemo”, per i vicini, lo zimbello di tutti, un ragazzo problematico di cui si prende cura da quando, ancora bambino, è stato abbandonato dalla madre. La vita di Tollak, soprattutto negli ultimi anni, è stata avvolta nel silenzio: troppo difficile dare voce alla rabbia che gli brucia dentro. Ma ora è giunto il momento di parlare, di raccontare finalmente la sua verità. Così, l’uomo insiste affinché sua figlia e suo figlio tornino a casa ancora una volta, forse l’ultima. Prima che sia troppo tardi ha bisogno di condividere il suo segreto. O meglio, i suoi segreti: le verità che Tollak ha sempre tenuto per sé sono molte, e sono una più sconvolgente dell’altra.
  • Neige SinnoTriste Tigre (Neri Pozza)tradotto da Luciana Cisbani, Prix Femina 2023. Domenica 12 maggio ore 11,45 – Sala bianca, con Daria Bignardi.
    Doveva avere sette anni, forse nove, non lo ricorda con esattezza Neige quando il suo patrigno ha cominciato ad abusare di lei. A parte il momento esatto in cui tutto ha avuto inizio (il trauma ha alterato per sempre la cronologia dei fatti), i ricordi sono perfettamente incisi nella mente e nel corpo della donna che Neige è diventata. La decisione a diciannove anni di rompere il silenzio, la denuncia, il processo pubblico, il carcere per lo stupratore, la vita nuova molto lontano dalla Francia. E quella donna si è interrogata a lungo se scrivere il libro che stringete tra le mani, perché trovava solo motivi per non farlo. Fino al giorno in cui il passato l’ha raggiunta e l’impossibilità di scrivere è diventata impossibilità di non scrivere. Questa che leggerete non è «soltanto» la storia di una bambina che è stata violentata per anni da un adulto; è la ricerca pervicace degli strumenti per dire di quell’altro luogo, il paese delle tenebre dove vivono tutti quelli come Neige; è il rifiuto netto della retorica delle vittime (nessuna resilienza, nessun oblio, nessun perdono); è la necessità di trovare semplici parole precise che dichiarino l’irreparabilità del danno; è l’urgenza di rendere testimonianza, sì, ma collettiva. Perché l’abuso si consuma in una dimensione separata di omertà e solitudine, una dimensione che è fisicamente la stessa in cui si svolge il resto della vita, ma che si sovrappone come un doppio di intollerabile nitore. Triste tigre è il viaggio in questa dimensione, è il dialogo necessario con i grandi della letteratura che questa dimensione l’hanno interrogata, e che hanno fornito all’autrice gli strumenti per tutto questo.
  • Rosario VillajosL’educazione fisica (Guanda)tradotto da Roberta Arrigoni, Premio Biblioteca Breve 2023. Sabato 11 maggio ore 15,00 – Sala internazionale, con Veronica Raimo.  
    Agosto 1994. È una sera d’estate e Catalina, che ha da poco compiuto sedici anni, è turbata. È appena uscita dalla casa di campagna della sua migliore amica dopo un fatto spiacevole, per di più è in ritardo, e sa benissimo che i suoi genitori non tollerano che rientri un minuto dopo le dieci, orario del suo rigido coprifuoco. Sa anche che se vuole arrivare in tempo deve fare l’autostop, perché di autobus non ce ne sono. La prospettiva di salire in macchina con un estraneo la spaventa, gli adulti le ripetono di continuo che alla sua età non può andarsene in giro da sola perché è pieno di malintenzionati. Ma al contempo la intriga. E poi chissà come mai le regole e i divieti non riguardano i maschi. Suo fratello, per esempio, può rientrare quando vuole, prendere brutti voti senza essere punito e non alzare un dito in casa. Su Catalina invece si riversano le aspettative di tutti – famiglia, scuola, amiche, ragazzi – e lei si sente oppressa e inadeguata. Soprattutto, si sente a disagio con il suo corpo: un corpo che non rispecchia i canoni delle riviste patinate, che la attrae e la respinge, che cerca di mortificare in ogni modo. Un corpo di cui lei non si fida e che l’ha già tradita una volta… E così il breve tragitto di Catalina verso casa si trasforma in un viaggio costellato di ricordi, pensieri, fantasie. E la sua storia è la storia di chiunque sia stata un’adolescente alla ricerca della propria identità e del proprio posto, in un mondo di desideri contrastanti e voglia di essere liberamente se stesse.

Questi romanzi si pongono come specchio della realtà contemporanea, offrendo riflessioni profonde e spunti di discussione preziosi. La selezione dei finalisti testimonia l’eccezionale qualità e la diversità della narrativa europea moderna.

La direttrice del Salone di Torino, Annalena Benini, ha sottolineato l’importanza di questa edizione, in cui i libri candidati riflettono la complessità e le sfide del mondo moderno.

“I romanzi selezionati affrontano con coraggio e sensibilità temi fondamentali della nostra epoca”, ha dichiarato Benini, “e offrono al pubblico la possibilità di riflettere e dialogare su questioni cruciali”

La giuria del Premio è composta da 25 scrittrici e scrittori italiani vincitori e finalisti del Premio Strega, una selezione di autori di grande talento che contribuiscono a rendere questo premio una pietra miliare nella scena letteraria europea.

Inoltre, il Premio Strega Europeo riconosce l’importanza del lavoro dei traduttori, offrendo un premio speciale per il miglior traduttore del libro vincitore, in collaborazione con BPER Banca.

Conclusa la cerimonia di premiazione, il Premio Strega Europeo continuerà a svolgere un ruolo significativo nel promuovere la conoscenza e l’apprezzamento della narrativa europea contemporanea, sottolineando l’importanza della letteratura come strumento di dialogo e comprensione tra le diverse culture e tradizioni del continente.