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Biografia

Stephen Crane

Stephen Crane nacque nel 1871 a Newark, nel New Jersey, quattordicesimo figlio di un pastore metodista. In una vita brevissima, terminata a ventotto anni, produsse romanzi, racconti, poesie e reportage giornalistici. La sua opera più celebre, The Red Badge of Courage, gli valse fama internazionale nel 1895. Il suo stile, distaccato e ricco di metafore insolite, influenzò scrittori come Ernest Hemingway.​​​​​​​​​​​​​​​​

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Stephen Crane (Newark, New Jersey, 1 novembre 1871 – Badenweiler, Germania, 5 giugno 1900) è stato uno scrittore, giornalista e poeta statunitense, attivo nell’ultimo decennio del XIX secolo. Quattordicesimo e ultimo figlio del reverendo Jonathan Townley Crane, pastore metodista, e di Mary Helen Peck Crane, attivista nel movimento della temperanza cristiana, Crane trascorse l’infanzia spostandosi con la famiglia al seguito del padre tra Newark, Bloomington e Paterson, nel New Jersey.

Nel 1878 la famiglia si stabilì a Port Jervis, nello Stato di New York, dove il giovane Stephen ebbe occasione di frequentare i veterani del 124° Reggimento di New York, che si riunivano nel parco centrale della città a narrare le proprie esperienze nella Guerra Civile. Alla morte del padre, avvenuta nel 1880, la madre si trasferì ad Asbury Park, nel New Jersey, una località balneare dove il fratello maggiore Townley lavorava come giornalista.

Fu proprio qui che Stephen cominciò a scrivere i suoi primi articoli, occupandosi delle attività sociali e culturali della comunità. Un suo pezzo satirico su una parata dell’Ordine Giovanile dei Meccanici Americani Uniti, nel quale prendeva di mira tanto i partecipanti quanto gli spettatori borghesi, costò il lavoro a entrambi i fratelli.

La formazione scolastica di Crane fu discontinua: frequentò la scuola militare di Claverack, a New York, dove raggiunse il grado di aiutante di campo e fu istruito, tra gli altri, dal generale John Bullock Van Petten, veterano della Guerra Civile; seguirono brevi periodi al Lafayette College e alla Syracuse University, prima che Crane decidesse definitivamente di dedicarsi alla scrittura. Nel 1892 si trasferì a New York, dove frequentò i bassifondi del Bowery e cominciò a pubblicare sketches sul New York Tribune.

Nel 1893, utilizzando il denaro ereditato dalla madre defunta, Crane pubblicò a proprie spese il primo romanzo, Maggie: A Girl of the Streets, sotto lo pseudonimo di Johnston Smith. Nessun editore commerciale era disposto ad accogliere quella storia sulla discesa di una giovane donna nella prostituzione nei bassifondi di Manhattan. Il romanzo non ebbe successo commerciale, ma attirò l’attenzione di Hamlin Garland, che Crane aveva già incontrato durante il suo lavoro giornalistico ad Asbury Park.

Fu Garland a metterlo in contatto con le idee del movimento realista americano, guidato da William Dean Howells e Henry James, un incontro che, secondo lo stesso Crane, lo indusse ad abbandonare uno stile che definiva “alla Rudyard Kipling” per sviluppare ambizioni letterarie più ampie. Garland riconobbe il talento del giovane autore, gli anticipò il denaro per pagare la dattilografa che tratteneva il manoscritto del romanzo successivo e contribuì a far pubblicare le sue poesie presso la casa editrice d’avanguardia Copeland and Day di Boston.

Il romanzo per il quale Crane ottenne fama internazionale è The Red Badge of Courage (1895), dedicato proprio a Garland. Un testo abbreviato era già apparso sui giornali nel 1894; la versione completa, pubblicata nel 1895, fu accolta con entusiasmo in Inghilterra e negli Stati Uniti come un racconto originale e coinvolgente dell’esperienza del soldato comune durante la Guerra Civile americana.

Il protagonista, Henry Fleming, si trova a fronteggiare scene disorientanti di violenza e morte sul campo di battaglia. Il romanzo è talvolta interpretato come un romanzo di formazione, anche se una lettura di questo tipo risulti difficile da sostenere di fronte allo stile irriverente, capriccioso e spesso apertamente comico con cui Crane tratta il personaggio. La presunta maturità conquistata da Henry alla fine del libro appare come un’illusione, non come una conquista reale. Nello stesso anno uscì anche la raccolta di poesia in verso libero The Black Riders and Other Lines (1895), che Garland aveva contribuito a far pubblicare riconoscendone la forza espressiva.

Nello stesso periodo Crane lavorava anche come corrispondente per il sindacato giornalistico Bacheller, viaggiando nel West americano e in Messico e raccogliendo materiale per racconti successivi come “The Bride Comes to Yellow Sky” (1897) e “The Blue Hotel” (1898). Al suo ritorno dal Messico, si imbarcò a Jacksonville, in Florida, sulla nave da trasporto d’armi Commodore, diretta a Cuba per seguire la rivoluzione contro il colonialismo spagnolo. La nave affondò nel Mar dei Caraibi e Crane, insieme ad altri tre uomini, trascorse trentasei ore su una piccola scialuppa prima di raggiungere la costa della Florida.

Uno degli uomini, il fuochista della nave, morì. Da questa esperienza nacque il racconto “The Open Boat” (1897), considerato tra le sue opere più riuscite, nel quale un corrispondente — generalmente identificato con Crane stesso — riflette sulla condizione umana di fronte all’indifferenza della natura.

A Jacksonville, durante la convalescenza, Crane incontrò Cora Taylor, proprietaria dell’Hotel de Dream, con la quale avrebbe condiviso il resto della sua vita. I due si recarono in Grecia, dove Crane seguì per il New York World di Joseph Pulitzer la guerra greco-turca del 1897; Cora Taylor, firmandosi “Imogene Carter”, divenne la prima donna corrispondente di guerra. Da questa esperienza nacquero il racconto “Death and the Child” (1897) e il romanzo Active Service (1899). Nel giugno del 1897 Stephen e Cora si stabilirono a Londra, e in agosto visitarono in Irlanda lo scrittore americano Harold Frederic; Crane pubblicò poi cinque Irish Notes sulla Westminster Gazette (1897).

Nel 1898 tornò a Cuba come corrispondente di guerra per la guerra ispano-americana, prima per il World di Pulitzer — per il quale inviò ventidue dispacci — poi per il Journal di William Randolph Hearst, seguendo anche le operazioni in Porto Rico.

Nei suoi ultimi anni Crane si legò di amicizia, nella residenza inglese di Brede House nel Sussex, con Joseph Conrad, Henry James e H.G. Wells. In questo periodo compose la serie di racconti sull’infanzia Whilomville Tales (1900) e completò la raccolta di storie dalla guerra ispano-americana Wounds in the Rain (1900). Aveva già terminato la novella “The Monster” (1899), storia di un cocchiere afroamericano sfigurato nell’incendio di una casa mentre salva il figlio del medico locale, e poi emarginato dalla comunità insieme al medico che si rifiuta di abbandonarlo.

Lo stile di Crane è allo stesso tempo distaccato, capriccioso, autocontrollato e fortemente idiosincratico. Una delle sue caratteristiche più riconoscibili è l’uso di metafore disorientanti, capaci di produrre effetti quasi surreali, e il ricorso sistematico allo spostamento del punto di vista del lettore. Crane è associato alla corrente del naturalismo letterario di fine Ottocento, che tende a rendere conto dell’esistenza umana nei termini di forze fisiche e sociali sulle quali l’individuo ha scarso o nessun controllo. Il suo tema ricorrente è quello della futilità, ovvero l’esperienza di sentirsi inadeguati di fronte alle forze che condizionano il proprio ambiente.

Crane morì il 5 giugno 1900 in un sanatorio a Badenweiler, nella Foresta Nera tedesca, a ventotto anni, dopo aver sofferto di tubercolosi. Nel corso degli anni la sua reputazione è stata rivalutata anche alla luce di opere in precedenza trascurate, come War Memories (1899), considerato un precursore del “nuovo giornalismo” e della scrittura memorialistica della fine del XX secolo.

Opere principali

                •              Maggie: A Girl of the Streets (1893)

                •              The Black Riders and Other Lines (1895)

                •              The Red Badge of Courage (1895)

                •              George’s Mother (1896)

                •              The Third Violet (1897)

                •              The Open Boat and Other Tales of Adventure (1898)

                •              Active Service (1899)

                •              The Monster and Other Stories (1899)

                •              War Is Kind (1899)

                •              Whilomville Tales (1900)

                •              Wounds in the Rain (1900)

Per approfondire

Ragazzo in fiamme. Vita e opere di Stephen Crane, Paul Auster, Einaudi, 2022

Badge of Courage: The Life of Stephen Crane, Linda H. Davis, Boston: Houghton Mifflin, 1998

The Double Life of Stephen Crane, Christopher Benfey, Alfred A. Knopf, 1992

 

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