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Jerome David Salinger

Jerome David Salinger nasce nel 1919 a New York e cresce in un ambiente urbano che influenzerà profondamente la sua narrativa. Dopo studi irregolari e l’esperienza alla Valley Forge Military Academy, si avvicina alla scrittura grazie a Whit Burnett. Durante la seconda guerra mondiale partecipa allo sbarco in Normandia, continuando a scrivere anche al fronte. Raggiunge il successo con Il giovane Holden (The Catcher in the Rye), romanzo che lo consacra presso il pubblico. Pubblica anche raccolte come Nove racconti (Nine Stories) e opere dedicate alla famiglia Glass, tra cui Franny e Zooey. Negli anni successivi si ritira dalla vita pubblica, vivendo isolato fino alla morte nel 2010.

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Nell’Enciclopedia i-LIBRI

Biografia

Jerome David Salinger

J. D. Salinger (1919, New York) è uno scrittore statunitense noto per Il giovane Holden e per raccolte come Nove racconti. La sua narrativa esplora adolescenza, alienazione e conflitto con il mondo adulto, con uno stile diretto e introspectivo che ha segnato la letteratura del Novecento.

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Jerome David Salinger (New York, 1 gennaio 1919 – Cornish, New Hampshire, 27 gennaio 2010) è stato uno scrittore statunitense, noto soprattutto per il romanzo The Catcher in the Rye (1951), Il giovane Holden in italiano, che gli valse il riconoscimento della critica e un vasto pubblico di lettori, in particolare tra la generazione di studenti universitari cresciuta nel secondo dopoguerra. La sua produzione pubblicata comprende, oltre al romanzo, racconti apparsi su riviste tra cui il Saturday Evening Post, Esquire e The New Yorker.

Salinger nacque da padre ebreo, Solomon S. Salinger, importatore di formaggi e carni per una società di Chicago, e da madre cristiana di origine scozzese, Miriam Jillich, che aveva cambiato il proprio nome per adeguarsi alla tradizione religiosa del marito. Come il protagonista del suo romanzo più celebre, Holden Caulfield, crebbe a New York City. Nel 1932 la famiglia si trasferì in un appartamento all'angolo tra Park Avenue e la 91a strada, nel quartiere dell'Upper East Side. Nello stesso anno, dopo un breve passaggio alla McBurney School di Manhattan, il padre lo iscrisse alla Valley Forge Military Academy, in Pennsylvania, il cui ambiente scolastico-militare costituì il modello per la fittizia Pencey Prep de The Catcher in the Rye. Qui Salinger coltivò due passioni: la recitazione, come membro del club drammatico, e la scrittura, componendo racconti di notte, sotto le coperte, con l'aiuto di una torcia elettrica. Divenne redattore letterario dell'annuario scolastico, Crossed Sabres.

Dopo la laurea conseguita nel 1936 alla Valley Forge, frequentò brevemente la New York University, poi si recò a Vienna per cinque mesi nel 1937, presumibilmente per apprendere il mestiere di importatore di carni. Al ritorno rifiutò una carriera in quel settore. Nell'autunno del 1938 si iscrisse come matricola all'Ursinus College, dove per nove settimane tenne una rubrica sull'Ursinus Weekly intitolata "The Skipped Diploma". Lasciato l'Ursinus dopo un solo semestre, si iscrisse nella primavera successiva al corso di scrittura creativa di Whit Burnett alla Columbia University. Fu Burnett a riconoscere il suo talento e a pubblicare il suo primo racconto, "The Young Folks", sulla rivista Story nel 1940, avviando così la sua carriera di scrittore.

Nel corso degli anni Quaranta Salinger continuò a pubblicare racconti su riviste di alto profilo, anche durante il servizio militare nella seconda guerra mondiale. Come sottufficiale dell'esercito statunitense, sbarcò il 6 giugno 1944, il D-Day, sulle spiagge normanne con il 12° Reggimento di fanteria della IV Divisione, partecipando a diverse campagne di combattimento. In una lettera a Burnett del 1944 scrisse di continuare a scrivere ogni volta che trovava il tempo e una trincea libera. Durante la guerra incontrò Ernest Hemingway; intrattenne inoltre una corrispondenza con la fidanzata Oona O'Neill, figlia di Eugene O'Neill. I suoi ventuno racconti non raccolti degli anni Quaranta costituirono il materiale da cui emerse la sua opera maggiore. Tra questi, alcuni esplorano le relazioni familiari e la corruzione dell'innocenza; altri affrontano l'impatto psicologico della guerra sulla vita individuale e familiare; un terzo gruppo è legato al personaggio di Holden Caulfield, che viveva nell'immaginazione di Salinger da almeno dieci anni prima della pubblicazione del romanzo. Il racconto "Slight Rebellion off Madison", acquistato dal New Yorker nel 1941 ma pubblicato solo nel dicembre 1946, presenta già Holden in una versione narrativa in terza persona.

Dopo il congedo dall'esercito, nel 1946, il nome di Salinger e il suo stile cominciarono a essere sempre più associati al New Yorker, che pubblicò quasi tutti i suoi racconti successivi. Alcuni dei migliori attingevano alle sue esperienze belliche: "For Esmé — with Love and Squalor" (1950) descrive il toccante incontro tra un soldato americano e due bambini britannici nel Devon, in Inghilterra, dove lo stesso Salinger si era addestrato come ufficiale dell'intelligence; "A Perfect Day for Bananafish" (1948) narra il suicidio del sensibile e disperato veterano Seymour Glass.

Nel 1951 uscì The Catcher in the Rye, il romanzo con cui Salinger ottenne il pieno riconoscimento della critica e del pubblico. Il protagonista, Holden Caulfield, adolescente sensibile e ribelle, racconta in prima persona e nel gergo giovanile degli anni Cinquanta la propria fuga dal mondo adulto che percepisce come falso e ipocrita, la ricerca dell'innocenza e della verità, e il collasso finale che lo porta in un ospedale sulla costa ovest degli Stati Uniti. Il romanzo viene posto dal materiale fornito nella tradizione delle Adventures of Huckleberry Finn di Mark Twain e delle storie di Ring Lardner, pur distinguendosi per la dimensione di precoce autoconsapevolezza che caratterizza i protagonisti di Salinger. Salinger stesso aveva dichiarato in un'intervista del 1953 alla studentessa liceale Shirley Blaney che la propria adolescenza era stata in larga misura analoga a quella di Holden, e che era stato un grande sollievo raccontarla. Il romanzo scalò le classifiche dei bestseller ed entrò stabilmente nei programmi scolastici americani.

Nel 1953, anno in cui Salinger si trasferì a Cornish, nel New Hampshire, uscì Nine Stories, raccolta che consolidò la sua reputazione. Il volume si apre con "A Perfect Day for Bananafish" e il suicidio di Seymour Glass, e si chiude con "Teddy" e la morte del giovane Teddy McArdle. I racconti sono animati dal conflitto tra il mondo dell'infanzia e quello corrotto dell'età adulta, dall'alienazione dei giovani sensibili e dagli effetti della guerra come fonte di crollo psicologico. Nella raccolta compare anche Walt Glass, ucciso durante la guerra, che aleggia come oggetto di desiderio frustrato nel racconto "Uncle Wiggily in Connecticut".

Il 17 febbraio 1955 Salinger sposò Claire Douglas, dalla quale ebbe una figlia, Margaret Ann, nata il 10 dicembre 1955, e un figlio, Matthew, nato il 13 febbraio 1960. La produzione successiva di Salinger fu interamente dedicata ai racconti sulla famiglia Glass. I sette fratelli Glass, figli di Les e Bessie Glass, ex artisti di varietà, sono bambini prodigio diventati celebri partecipando al quiz radiofonico "It's a Wise Child". Il maggiore, Seymour, è poeta, professore, mistico e suicida; Buddy è scrittore e recluso, nonché principale narratore delle vicende familiari; Zooey è un attore televisivo di successo; Franny, la più giovane, è studentessa e attrice. Nel racconto "Franny" (pubblicato sul New Yorker il 29 gennaio 1955), la protagonista cerca di arginare un crollo emotivo e psicologico recitando incessantemente la preghiera di Gesù. Nel 1961 uscì Franny and Zooey, in cui i due fratelli affrontano domande sulla spiritualità e l'illuminazione.

Nel 1963 apparve Raise High the Roof Beam, Carpenters and Seymour: An Introduction, che esplora ulteriormente la vita interiore della famiglia, con particolare attenzione a Seymour. L'ultimo lavoro che Salinger pubblicò in vita fu "Hapworth 16, 1924" (1965), una novella strutturata come una lunga lettera scritta dal settenne Seymour Glass dal campo estivo, apparsa sul New Yorker il 19 giugno 1965. Dopo questa data Salinger cessò definitivamente di pubblicare.

Nel 1974 apparve brevemente sul mercato The Complete Uncollected Short Stories of J.D. Salinger, un'opera non autorizzata in due volumi che raccoglieva i suoi primi racconti; Salinger presentò una denuncia per violazione del diritto d'autore e le vendite furono bloccate. Nel 1986 intentò con successo una causa legale per impedire a Ian Hamilton di pubblicare lettere personali in una biografia non autorizzata. Non impedì invece alla figlia Margaret di pubblicare il memoir Dream Catcher (2000), in cui viene tracciato un ritratto critico di Salinger come padre.

La tendenza alla vita appartata, che si intensificò progressivamente dopo il successo di The Catcher in the Rye, divenne parte integrante della sua figura pubblica. Salinger visse a Cornish fino alla morte, avvenuta il 27 gennaio 2010, all'età di novantuno anni. Almeno un amico aveva riferito che due opere finite erano custodite nella sua cassaforte. Interrogato nel 1986 durante la deposizione nel caso Hamilton, Salinger aveva dichiarato di stare scrivendo, senza tuttavia poter o voler chiarire il rapporto tra il processo di scrittura e una sua eventuale pubblicazione.

Opere principali

  • "The Young Folks" (1940)
  • "A Perfect Day for Bananafish" (1948)
  • "For Esmé — with Love and Squalor" (1950)
  • The Catcher in the Rye (1951)
  • Nine Stories (1953)
  • Franny and Zooey (1961)
  • Raise High the Roof Beam, Carpenters and Seymour: An Introduction (1963)
  • "Hapworth 16, 1924" (1965)
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