Bones and all

Bones and All

Presentato in anteprima in concorso alla 79a Mostra di Venezia, il nuovo film di Luca Guadagnino interpretato da Timothée Chalamet e Taylor Russell è l’adattamento cinematografico del romanzo di Camille DeAngelis, Bones and All.

Il film uscirà nelle sale cinematografiche statunitensi il 23 novembre 2022: è stato girato tra il 2021 e il 2022 a Cincinnati, scritto in collaborazione con David Kajganich e, insieme ai due attori principali, vede la presenza di Mark Rylance, Michael Stuhlbarg, André Holland, Jessica Harper, Chloë Sevigny, Francesca Scorsese e David Gordon Green.

Timothée Chalamet è tornato alla Mostra del Cinema di Venezia un anno dopo l’anteprima mondiale di Dune, con grande emozione per l’attore newyorkese che fu scoperto da Guadagnino con il film rivelazione Chiamami col tuo nome.

Quella sera ho scoperto che ci sono due tipi di fame. Ce n’è uno che posso soddisfare con gli hamburger e il latte al cioccolato, ma c’è un’altra parte di me che resta in attesa. Può aspettare per mesi, magari anche anni, ma prima o poi dovrò cederle. È come se ci fosse una voragine dentro di me, e quando assume quella forma là c’è soltanto una cosa che la possa riempire” (Camille DeAngelis, Bones and All).

Il romanzo di Camille DeAngelis ruota intorno alla figura di Maren: esigenze particolari e segrete l’hanno costretta a una specie di esilio dal genere umano. Eppure ciò che cerca è solo ammirazione e rispetto dagli altri. Maren vorrebbe solo essere amata. Invece è costretta a sopravvivere ai margini della società, mentre si odia per il suo “vizio” e per ciò che il vizio comporta per la sua famiglia, per lei e per il suo posto nel mondo, e per come le persone la vedono e la giudicano. Taylor Russell è il volto della giovane donna alla ricerca di se stessa; Timothée Chalamet interpreta un altrettanto giovane vagabondo, disilluso e con i capelli tinti di rosso. I due cercano in ogni modo di stare insieme, ma si scontrano continuamente con il loro passato. Il loro amore può sopravvivere al dolore?  Bones and All è un film drammatico, che i produttori definiscono “un’odissea on the road liberatoria su due persone che diventano sé stesse, cercando la propria identità e inseguendo la bellezza in un mondo pericoloso che non rispetta chi sono.

Il libro

Traduttore: Vincenzo Latronico

Editore: Mondadori

Collana: Oscar fantastica

Anno edizione: 2022

Formato: Tascabile

In commercio dal: 06 settembre 2022

Pagine: 312 p., Brossura

EAN: 9788804750390

Maren Yearly è una giovane donna che desidera ciò che desiderano tutti: vorrebbe essere ammirata e rispettata. Vorrebbe essere amata. Ma Maren ha anche delle esigenze particolari e segrete, che l’hanno costretta a una specie di esilio dal genere umano. Si odia per quella cosa brutta che fa, e per ciò che la cosa brutta ha fatto alla sua famiglia e al suo senso di identità, per come la cosa brutta determina il suo posto nel mondo e il modo in cui le persone la vedono e la giudicano. In fondo, non ha scelto lei di essere così. Perché Maren Yearly non si limita a spezzare cuori: li divora. Letteralmente. L’amore può avere molte forme diverse, ma per Maren finisce sempre nello stesso modo: lei che nasconde le prove e sua madre che carica i bagagli in auto. Ma quando, il giorno dopo il suo sedicesimo compleanno, la madre l’abbandona, Maren decide di andare in cerca del padre che non ha mai conosciuto. E finirà per scoprire molto più di quanto si aspettasse: perché, oltre a suo padre, sta cercando se stessa.

Venezia 79: Bones and All, la recensione del film di Luca Guadagnino con Timothée Chalamet

Con Bones and All Luca Guadagnino torna a indagare il mare delle emozioni adolescenziali con un road movie solo apparentemente non convenzionale. La diciottenne Maren si mette in viaggio dopo essere stata abbandonata dal padre che non può più permettersi di proteggerla quando emerge in lei l’istinto irrefrenabile di nutrirsi di carne umana. La giovane si mette così alla ricerca della madre sconosciuta e lungo la strada scopre che esistono altre persone con i suoi stessi bisogni alimentari. Quando incontra Lee (Timothée Chalamet), giovane vagabondo che vive di espedienti, il viaggio assume un significato nuovo: dopo aver scoperto e rinnegato le rispettive radici, vanno alla ricerca di loro stessi.

Proprio questo è il tratto più riuscito del film di Guadagnino, sempre bravo a mettere in scena i turbamenti delle vite al limite, qui inevitabilmente violente, di due ragazzi che cercano un posto nel mondo lungo le strade degli Stati Uniti centrali. La loro condizione di cannibali, e il conseguente dilemma etico, della protagonista così come degli spettatori, risulta un colorato accessorio ad un coming of age pulito e ben strutturato, costellato di momenti debitori al cinema horror, come la bellissima scena iniziale. Lungo il road trip i due incontrano diverse figure, per lo più minacciose, e tutte magistralmente interpretate, con le quali si indaga, anche se meno in profondità, il rapporto con il male che deriva dall’espletazione dei loro bisogni.

Indimenticabile la prova del vero antagonista del film, Mark Rylance, ma degna di nota anche l’interpretazione di un Michael Stuhlbarg, presente sullo schermo solo pochi minuti…

Tommaso De Rai

 Leggi la recensione completa al film sul sito www.i-filmsonline.it a questo link