• Amleto

    Un giorno c’era una lingua in questo teschio, e poteva cantare anch’essa.” Composta tra il 1600 e il 1602, Amleto è forse l’opera più nota di Shakespeare e della storia del teatro universale. La vicenda del principe di Danimarca, a cui lo spettro del padre chiede di vendicarlo uccidendo il fratello Claudio che lo ha assassinato, gli ha usurpato il trono e ne ha sposato la moglie, ha messo a dura prova per secoli l’ingegno dei critici e degli interpreti. Ciò che è certo è che la forza della “maschera Amleto?, dietro la quale si cela il volto di Shakespeare stesso, è proprio in questo suo essere così ricca di sfumature, sfuggente e complessa, saldamente ancorata nel suo tempo eppure capace di far risuonare le corde più profonde del lettore e dello spettatore di ogni epoca. Con uno scritto di Samuel Taylor Coleridge.

  • Il mercante di Venezia

    Per poter corteggiare degnamente Porzia il nobile Bassanio deve chiedere un prestito al mercante di Venezia Antonio. Antonio deve a sua volta farsi prestare il denaro dall’usuraio ebreo Shylock che, come pegno per la restituzione pone la possibilità di prelevare una libbra di carne sul corpo di Antonio, se il denaro non gli sarà reso il giorno fissato. Bassanio sposa Porzia, ma le navi di Antonio hanno fatto naufragio e Shylock pretende la libbra di carne. Porzia, travestita da avvocato, perora la causa di Antonio davanti al doge che grazia Shylock, ne confisca i beni e li divide tra Antonio e lo stato veneziano. Antonio rinuncia alla sua parte purché Shylock si faccia cristiano. Intanto alcune navi di Antonio compaiono salve in porto.