Il calendario 2015 di braviautori.com

Con l’avvicinarsi della fine dell’anno, impazzano le iniziative – commerciali e benefiche – volte a pubblicare calendari.
Accanto alle classiche foto patinate che immortalano veline ignude e  rugbisti muscolosi, assistiamo anche all’intraprendenza di casalinghe che per filantropia si concedono nelle più svariate pose a obiettivi più o meno professionali o alla versatilità di drag queen che, tra svolazzi e piume, occhieggiano sopra alle sante righe dell’almanacco…

In questo guazzabuglio, anche i racconti vogliono la loro parte. Si è fatto carico dell’idea Tullio Aragona e, dalle pagine elettroniche del sito www.braviautori.com, ha governato il contest che ha condotto alla produzione di un calendario celebrativo dell’anniversario della Grande Guerra: perché nel 2015 ricorre il centenario del conflitto che ebbe la Venezia Giulia come sanguinoso teatro degli scontri bellici.

Nel calendario liberamente accessibile e stampabile a colori da questo link, a ogni mese sono abbinati un racconto breve ispirato alla prima guerra mondiale e un’illustrazione di Alessandra Mesiano, artista che – con tecniche varie – effonde una pioggia di colori e di emozioni su parole e date. In filigrana, Tullio Aragona ha scelto di riprodurre il sacrario di Redipuglia, un documento a cielo aperto sulle stragi che ogni guerra reca.

Autorizzati dall’autrice, pubblichiamo un racconto scelto tra i dodici proposti dal calendario, a testimoniare la qualità delle scritture che vi compaiono. Si tratta di “Classe di ferro 1899” e la classe (qualitativa, non anagrafica!) è quella di Anna Rita Foschini, blogger di “Scrittura in libertà.

La Redazione di i-libri.com

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Classe di ferro 1899

Amore mio, compagna dei giochi d’infanzia e dei sogni dell’adolescenza, ti scrivo questa lettera, la prima e forse l’ultima che riceverai da me, per chiederti di perdonarmi se non manterrò la promessa di farti mia sposa e madre dei miei figli. La Patria mi chiama, e nel nome di Dio sono pronto a donarle l’ardore dei miei diciotto anni, fino all’estremo sacrificio della vita.
Questa tradotta mi condurrà insieme agli altri ragazzi alla linea del fronte, sul nostro amato Piave. Non ho paura, o forse sì, forse un po’ ne ho. Abbiamo paura tutti quanti. Lo leggo sui volti ancora imberbi che si sforzano di sorridere; lo sento nelle voci incrinate dal pianto che intonano strofe patriottiche. Non so che cosa ne sarà di noi, ma se avremo un futuro, sarà in una terra libera e feconda. Se non lo avremo, vivremo nella memoria dei posteri e, forse, avremo contribuito con il nostro sangue a scrivere una pagina di Storia.
Non aspettarmi, amore mio, e non piangere per me: voglio ricordare il tuo sorriso gioioso e il sapore di fragole selvatiche delle tue labbra. Sii forte e prega per l’anima mia.

Anna Rita Foschini