Campiello Natura: i finalisti della seconda edizione

Il concorso letterario Campiello Natura, giunto alla sua seconda edizione, ha annunciato i finalisti dell’edizione 2024. Il premio, promosso dalla Fondazione Il Campiello – Confindustria Veneto in collaborazione con la Venice Gardens Foundation, celebra il legame tra letteratura e natura, ponendo l’accento su opere che esplorano e trasmettono l’essenza della natura attraverso il potere evocativo della parola.

Quest’anno, i tre libri finalisti sono:

  1. Ottavio Cappellani conIl carrubo e l’unità di misura del diamante” (Aboca Edizioni):
    Il libro racconta una storia affascinante e intensa dal punto di vista di un giovane carrubo, un germoglio nato dalle ceneri di un maestoso albero che un tempo dominava una proprietà rurale di una famiglia di antica nobiltà siciliana. Qualcuno, spinto da malevoli intenzioni e pratiche intimidatorie, ha incendiato la fattoria, distruggendo il grande carrubo, testimone di numerosi eventi storici e personali accaduti nel corso dei secoli.
    Nonostante la devastazione, dalle profonde radici dell’albero nasce un nuovo germoglio, simbolo di una inarrestabile forza vitale. Attraverso la comunicazione radicolare tra gli alberi, i carrubi del baglio narrano al nuovo germoglio una storia millenaria e ricca di eventi. Ora, il giovane carrubo diventerà il nuovo custode del luogo e della memoria di un uomo che è tornato a vivere nel feudo della sua famiglia, alla ricerca di un nuovo inizio.
    La trama si intreccia con la storia della famiglia, dei loro beni e delle loro vite, mostrando come, anche dalla distruzione, possa nascere una nuova speranza e continuità.
  2. Emanuela Evangelista con Amazzonia. Una vita nel cuore della foresta” (Editori Laterza):
    Il libro racconta l’esperienza di Emanuela Evangelista, biologa e attivista, che vive da oltre dieci anni nel villaggio di Xixuaú, nel cuore della foresta amazzonica. Evangelista descrive l’Amazzonia come un luogo di immensità e diversità ambientale, con una varietà ineguagliabile di forme di vita e corsi d’acqua vastissimi.
    Attraverso le pagine, il lettore scopre l’Amazzonia da un punto di vista unico: quello di un’italiana che è diventata parte integrante della comunità locale. Evangelista narra il susseguirsi delle stagioni, l’importanza dell’acqua, la bellezza naturale e l’incontro diretto con la natura. Racconta i lenti viaggi lungo i fiumi, la magia degli spiriti della selva, la conoscenza delle piante medicinali e la vita quotidiana nel villaggio.
    Il libro non nasconde anche gli aspetti negativi della regione: la violenza, le miniere illegali, il disboscamento, le speculazioni e il bracconaggio. Si evidenzia la lotta delle comunità rivierasche per preservare le loro terre. Evangelista riesce a dipingere un quadro completo dell’Amazzonia, mostrando sia la sua bellezza mozzafiato sia le sfide che affronta, rendendo questo luogo uno dei più affascinanti e complessi del pianeta.
  3. Franco Faggiani conLa compagnia del gelso” (Aboca Edizioni):
    Il libro narra la storia di Pier Maria Croz, un professore milanese trasferitosi recentemente alla facoltà di Scienze Forestali dell’Università di Ascoli. Vive in una villetta accanto a quella dei suoi padroni di casa, l’anziano Nevio e la figlia Fosca. Una sera, Nevio, guidando la sua vecchia Panda 30, confonde gli ingressi e investe il professore, evento che sembra segnare l’inizio di un legame destinato. Nevio assume Pier Maria come autista e lo introduce nelle avventure della sua bizzarra banda di ottantenni.
    Pier Maria, accolto con simpatia e bonaria derisione, si ritrova a viaggiare per le Marche alla ricerca di un motore di ricambio per la Panda di Nevio. Durante questi viaggi, scopre i segreti del gelso grazie ai racconti degli anziani, che in gioventù raccoglievano e vendevano gelsi abbandonati e ne piantavano di nuovi. Il gelso è un albero estremamente utile, con molteplici usi: dalle more per lo sciroppo, alle radici per la salute, al legno per la creazione di oggetti, fino al lattice per tenere lontani gli animali dai campi.
    Franco Faggiani, con uno stile brillante e un ritmo incalzante, offre ai lettori un mix di conoscenze botaniche e avventure rocambolesche. Il romanzo è una commedia dai toni caldi, ricca di risate e nostalgia, in cui non manca l’amore.

La Commissione di selezione, guidata da Adele Re Rebaudengo, Presidente di Venice Gardens Foundation e Agarttha Arte, ha scelto questi tre libri per la loro capacità di catturare l’essenza della natura con sensibilità e profondità. Ora, i libri finalisti verranno sottoposti alla Giuria dei Letterati del Premio Campiello, che determinerà il vincitore.