Dissimile a o dissimile da?

Il primo ragionamento che siamo portati a fare è che dissimile significa non simile, per cui se io sono simile a te, non posso che essere dissimile a lei. Così era alle origini della nostra lingua, ma poi le cose sono cambiate ed è prevalsa la logica del significato. Dissimile vuol dire diverso, sicché io sono simile a te e diversa o dissimile […]

Figure retoriche

Le figure retoriche sono artifici che servono a connotare il linguaggio, a renderlo più vario ed efficace. Sono centinaia… A volte le adoperiamo nella comunicazione quotidiana senza nemmeno saperlo. La loro classificazione ha da sempre creato difficoltà agli studiosi. Semplicisticamente, e per quel che qui interessa (ovvero capire cosa sono, quando si usano e vederne […]

Sì come, Siccome, siccome che…

Originariamente siccome  aveva un valore comparativo (col senso di “così come”), più evidente nell’antica grafia staccata: sì come.   Oggi invece è usato con valore causale e, più precisamente, ricorre quando la frase causale è anteposta a quella principale. In caso contrario, vanno scelte diverse congiunzioni, preferibilmente perché.Attenti, dunque, a siccome che. Per quanto ci capiti di sentirlo spesso, non si […]

Vicino casa o vicino a casa?

Occorre fare una distinzione tra: 1. la parola vicino usata come aggettivo;2. la parola vicino usata come locuzione preposizionale. Gli aggettivi, infatti, vanno concordati con il sostantivo al quale si riferiscono; le locuzioni preposizionali, invece, sono invariabili in numero, genere e grado. Ad esempio, non sarebbe corretto dire: “più vicino al castello”, perché il comparativo è ammesso solo con […]

Modi di dire (1)

È un modo di dire che discende da un uso antiquato della lingua. “Parata” significa “situazione”: vista la situazione spiacevole, negativa… Se non vado errato… Discende dall’antico “errare da”, che significa “allontanarsi da” e veniva usato soprattutto in campo morale, ad esempio con riferimento alla fede. In entrambi i casi, si tratta di locuzioni linguisticamente […]

Proprio o suo?

Se intendiamo dire/scrivere che Tiziana ha espresso il suo parere, possiamo usare indifferentemente “suo” o “proprio”, e questo perché l’aggettivo possessivo si riferisce qui al soggetto della nostra frase. Laddove invece volessimo dire/scrivere che Tiziana si è espressa e il suo parere è sfavorevole, non potremmo sostituire “suo” con “proprio”. Naturalmente ci sono anche altri casi in […]

Mestieri difficili…

PORTIERE O PORTINAIO? Il portiere è chi presta la propria opera per la custodia, la vigilanza, la pulizia e altri servizi accessori in un edificio di abitazione civile. Spesso, però, ritroviamo anche la parola “portinaio” per individuare la persona che spesso abita nel nostro palazzo e si preoccupa di controllare che non entrino tipi loschi, ci consegna […]

Chiarimenti sull’uso delle preposizioni

TI CHIAMO SUL CELLULARE O AL CELLULARE? Le opinioni in proposito sono controverse… Il costrutto tradizionale, comunque, richiede la preposizione “al”, sebbene il colloquiale “sul”, dovuto forse all’influenza del modello inglese e del suo “on the phone”, sia da qualche anno ampiamente utilizzato. Per approfondimenti, cfr. l’articolo di Fabio Rossi, “Chiamare sul cellulare”, pubblicato negli […]

“Io e tu” o “Io e te”?

Una comunicazione snella e al passo coi tempi spesso impone il sacrificio delle vecchie regole grammaticali. Se a ciò si aggiunge che lo stesso linguaggio parlato presenta delle differenze non irrilevanti da regione a regione, è ben comprensibile il configurarsi di dubbi, o quantomeno di incertezze, sull’uso delle parole della nostra lingua, anche di quelle […]