Cristina Rava vince il Premio Giorgio Scerbanenco

Premio Scerbanenco per il cinema
A Cristina Rava, con il romanzo "Il sale sulla ferita" il Premio Scerbanenco per il cinema. Menzione speciale al romanzo "La fine è ignota" di Bruno Morchio

Il mondo del noir letterario si fonde con l’atmosfera cinematografica nel recente annuncio del vincitore del Premio Giorgio Scerbanenco per il cinema 2024. La giuria del premio, in collaborazione con Cecilia Scerbanenco, ha assegnato, il 12 aprile, il prestigioso riconoscimento a Cristina Rava per il suo romanzo “Il sale sulla ferita“, pubblicato da Rizzoli.

Il sale sulla ferita

La motivazione della giuria sottolinea la forza emotiva del personaggio centrale del romanzo, capace di coinvolgere un vasto pubblico e di aprirsi alla possibilità di una serialità narrativa, lasciando ampio spazio per lo sviluppo creativo e narrativo. Questo riconoscimento conferma il talento di Rava nel creare personaggi e situazioni capaci di catturare l’attenzione degli spettatori e dei lettori.

Inoltre, la giuria ha segnalato con una menzione speciale il romanzo “La fine è ignota” di Bruno Morchio, già vincitore del Premio Giorgio Scerbanenco per la letteratura 2023, per il suo potenziale adattamento cinematografico.

La fine è ignota

Il noir contemporaneo, influenzato dalle tendenze della narrativa seriale e dalle possibilità offerte dalla tecnologia, si configura come un terreno fertile per l’esplorazione delle potenzialità narrative e visive. La trasposizione cinematografica dei romanzi noir non solo offre nuove prospettive ai lettori, ma rappresenta anche un’opportunità per gli autori di ampliare il pubblico delle proprie opere e di esplorare nuovi orizzonti creativi.

Il romanzo vincitore

Il sale sulla ferita” di Cristina Rava è ambientato ad Albenga, dove una serie di eventi apparentemente slegati sconvolgono la tranquillità della cittadina. Il commissario Rebaudengo si trova ad indagare su una serie di misteri legati tra loro, tra cui il ritrovamento del cadavere di Serafina, l’ex amante della pianista Norma Picolit, che si era finta cieca per tutta la durata della loro relazione. Questo intricato intreccio di eventi e personaggi offre uno scenario ricco di potenzialità per un adattamento cinematografico avvincente e coinvolgente.

Il Premio Scerbanenco per il cinema

Il Premio Giorgio Scerbanenco per il cinema si inserisce in un contesto più ampio di collaborazione tra l’editoria e l’audiovisivo, offrendo una piattaforma per il dialogo e lo scambio tra le due forme d’arte. Con il sostegno di istituzioni come la Lombardia Film Commission e la Fondazione Cariplo, il premio contribuisce a promuovere e valorizzare il talento degli autori italiani nel campo del noir e a portare le loro storie sul grande schermo.