D’Artagnan

D’Artagnan

Il libro

I tre moschettieri di Alessandro Dumas – Athos, Porthos, Aramis, d’Artagnan, il Cardinale Richelieu, la perfida Milady, la dolce signora Bonacieux, Luigi XIII, Anna d’Austria, il duca di Buckingham, i moschettieri del re e le guardie del cardinale… Duelli, inseguimenti, amori, beffe, “Tutti per uno, uno per tutti”. Con questo romanzo Alexandre Dumas ha creato personaggi che resteranno vivi ancora a lungo.

«Beato colui che per la prima volta si accinge a inseguire le orme di d’Artagnan; beato colui che, avendo letto questo libro nell’adolescenza, come accade, in una edizione probabilmente ornata di traumatizzanti illustrazioni, non ne conserva che un confuso ricordo, fatto di generosi e un po’ sciocchi duelli, di trame ingegnose, di agevoli uccisioni; attendono costoro alcune ore di indifesa, deliziata lettura… Una velocissima cavalcata, che si svolge con accelerazione sempre piú nervosa e rovinosa, ci rapisce, per le strade di Francia e di Inghilterra, sulle tracce di d’Artagnan e dei tre moschettieri; in preda ad un batticuore lievemente degradante, gustando tutta la codarda letizia di essere “fuori”, noi seguiamo le ambagi di una storia seducente quanto sfrontatamente improbabile.» (Giorgio Manganelli)

Il fatto (dal Corriere online)

Francia, è battaglia (legale) per il castello di D’Artagnan

Il conte Charles de Batz de Castelmore, morto a Maastricht nel 1673 durante la guerra d’Olanda, noto come d’Artagnan, è nato intorno al 1615 nel castello di Castelmore nel villaggio di Lupiac, in Guascogna.

Oggi quel castello di 700 metri quadrati circondato da un terreno di 150 ettari, di proprietà della famiglia di un senatore, è in vendita e si affrontano due potenziali acquirenti: gli enti locali raccolti intorno al museo di d’Artagnan, che vorrebbero farne il cuore del rilancio turistico della zona, e Yves Claude, presidente dei supermercati Auchan, che vorrebbe farne la sua residenza secondaria. Sta vincendo il secondo.

A decidere è un organismo pubblico, la Safer, che ha un diritto di prelazione sui terreni agricoli e quindi anche sul complesso del castello, e che ha trovato non sufficientemente solida e generosa – intorno ai due milioni di euro – l’offerta degli enti locali raccolti intorno al piccolo museo d’Artagnan.

Il capo di Auchan appare più convincente e dotato di liquidità. Ma i rappresentanti politici locali sono furiosi, e hanno tempo fino al 31 gennaio per contestare la decisione. La battaglia per la conquista del castello si svolge proprio nel momento in cui le gesta dei moschettieri raccontate da Alexandre Dumas sono tornate di grande interesse popolare grazie ai film di Martin Bourboulon con gli attori star François Civil (nella parte di d’Artagnan), Vincent Cassel, Louis Garrel, Romain Duris e Eva Green. Il primo film uscito nella primavera 2023 ha raccolto oltre tre milioni di spettatori, il secondo «Milady», uscito a Natale in Francia e nei prossimi giorni in Italia, è un altro successo.

L’idea dei cittadini di Lupiac e degli enti pubblici della zona era di ispirarsi al modello del Puy du Fou , il grande parco di divertimenti basato sulla storia di Francia e in particolare sul medioevo, che attira da anni in Vandea milioni di visitatori facendo concorrenza a Disneyland Paris. «Il progetto del castello di d’Artagnan sarebbe una grande pubblicità per lo sviluppo turistico della regione», dice Jean-René Cazeneuve, deputato macronista e grande sostenitore dell’offerta pubblica. Lupiac e il suo castello diventerebbero celebri come il luogo di d’Artagnan, uno dei francesi più conosciuti al mondo.

«L’organismo Safer ha scelto un progetto privato e non quello di interesse generale, una decisione poco comprensibile», dice Cazeneuve. Il problema del progetto di interesse generale, però, sembra essere la solidità incerta.

Bernard Pierre, ex insegnante che presiede un’associazione locale per lo sviluppo sostenibile, propende per la vendita al privato, che avrà i mezzi per occuparsi della manutenzione del castello e ha promesso di rinnovare il contratto di affitto delle terre agli agricoltori locali. Per realizzare il grande progetto di usare il castello come punto di partenza di un parco a tema su d’Artagnan, ci vorrebbero dieci milioni di euro, che non sembrano essere nelle disponibilità degli enti locali.

La proprietaria attuale del castello è Jeanine Espié, 84 anni, senza eredi. Per questo ha deciso di vendere un bene che è per lei ormai un fardello troppo oneroso. Il suo avvocato, Alain Nonnon, dice che il castello è in vendita da 11 anni, «ma nessuno si è mosso». Adesso che si è fatto avanti il presidente di Auchan, i responsabili locali sembrano più determinati. Attraverso la Safer, che dipende dai ministeri dell’Agricoltura e delle Finanze, è il governo francese che dovrà prendere una decisione definitiva entro la fine del mese.