Divina archeologia

Divina archeologia

L’esposizione è dedicata al rapporto tra il Sommo Poeta e il mondo antico.

L’anno dedicato a ricordare il settecentenario della morte di Dante Alighieri si chiude con la mostra Divina archeologia, allestita negli spazi del Museo Archeologico Nazionale di Napoli (sino al 2 maggio 2022) e curata dall’archeologa Valentina Cosentino.

Il tema dell’esposizione risiede nel fatto che il poeta fu tra i primi sostenitori del valore della cultura classica: scelse Virgilio come sua guida, numerosi personaggi storici e mitici dell’antichità sono presenti nei versi della Divina Commedia…

Divina Archeologia è infatti una rassegna di protagonisti dei miti, eroi e personaggi della mitologia e della storia antica che Dante e Virgilio incontrano nel loro viaggio ultraterreno. Attraverso le rappresentazioni di vasi, affreschi, statue, rilievi, monete è possibile immergersi in una visione del mondo antico che il Poeta e i suoi contemporanei avevano potuto solo immaginare perché disponevano, all’epoca, quasi esclusivamente delle fonti letterarie.

La mostra propone, con un continuo riferimento al verso dantesco e alle immagini da questo evocate, un itinerario alla scoperta delle più antiche raffigurazioni di Cerbero, delle Arpie, di Diomede, di Ercole, della storia di Ulisse, o ancora dell’imperatore Traiano, di Costantino e dei miti di Minosse, di Teseo, o del viaggio di Enea da Troia verso Roma. Le storie dei vari personaggi privilegiano i motivi per i quali ciascuno di essi ha un posto nella Divina Commedia. Personaggi, racconti e oggetti conducono in un viaggio fantastico nell’immaginario dantesco. ove la Commedia è un commento delle raffigurazioni che il poeta non vide, ma che rappresentò a contemporanei e posteri, con un’originale visione del mondo e dei personaggi dell’antichità.

La mostra è realizzata con il contributo della Regione Campania e si avvale della consulenza scientifica del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Federico II di Napoli, in particolare della collaborazione con il professore Gennaro Ferrante  e con le dott.sse Fara Autiero e Serena Picarelli. A loro sono affidate l’analisi e la scelta delle immagini tratte dai manoscritti medievali della Commedia con miniature che sono parte integrante del percorso espositivo.

L’esposizione è divisa in due sezioni: “I racconti del mito” e “I personaggi del mito e della storia”.
La prima illustra cinque miti con altrettanti personaggi significativi, citati nella Divina Commedia: Achille, Teseo, Ercole, Enea, Ulisse.
La seconda sezione è una galleria di ritratti di personaggi reali o immagini che Dante incontra nel suo viaggio ultraterreno divisi in cinque categorie: i mostri, gli dei, i personaggi storici, e gli scrittori.

La mostra è accompagnata da Divina archeologia podcast: Dante al Mann, il primo podcast prodotto dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli: sei puntate per narrare il rapporto di Dante col mondo antico e con Napoli. Sei racconti in cui personaggi antichi della Commedia rappresentati in opere del Mann – Virgilio, Ercole, Medusa, Traiano, Ulisse e Dante stesso – parlano in prima persona. I testi brevi di Cinzia Dal Maso e Andrea W. Castellanza sono inseriti in un ambiente sonoro ideato e realizzato da Erica Magarelli e Francesco Sergnese con la regia di Paolo Righi.