Due novità di Raffaello Cortina Editore: LeDoux e Talamo

Novità Raffaello Cortina

Vi segnaliamo oggi due recenti uscite di Raffaello Cortina Editore.

La prima novità è il nuovo libro di Joseph LeDoux, “I quattro mondi dell’uomo“, che esplora come il senso di identità umana emerga dai neuroni, adattandosi continuamente ai cambiamenti del mondo e dei circuiti neuronali. LeDoux esamina come l’io non sia una entità fissa, ma una narrazione che costruiamo per dare senso alla nostra vita. Il libro delinea un intreccio di quattro mondi (biologico, neurobiologico, cognitivo e cosciente) la cui interazione continua genera la nostra coscienza unica, capace di percepire passato, presente e futuro.

Il concetto di identità, secondo LeDoux, è profondamente radicato nelle neuroscienze e nella neuropsicologia. Il suo approccio integra studi sui pazienti dal cervello diviso e ricerche sull’evoluzione, come delineato nel suo precedente lavoro “Lunga storia di noi stessi“. “I quattro mondi dell’uomo” rappresenta un avanzamento di queste idee, proponendo una nuova teoria dell’io che unisce diverse dimensioni dell’esperienza umana.

LeDoux, docente al Center for Neural Science and Psychology della New York University, è noto per i suoi contributi significativi alla neurobiologia. Questo libro si aggiunge alla serie di opere influenti dell’autore nella collana “Scienza e idee”.

La seconda novità ü il libro “Misurare la storia” di Sahra Talamo, che esplora l’affascinante mondo dell’archeologia e della paleoantropologia attraverso l’uso avanzato della datazione al radiocarbonio. La storia della nostra specie, Homo sapiens, e la sua interazione con i Neanderthal in Europa sono i temi centrali. Talamo descrive come le tecniche di datazione possano essere migliorate per ottenere una comprensione più accurata degli eventi chiave dell’evoluzione umana. Con un linguaggio accessibile, il libro cerca di rendere questi argomenti complessi comprensibili per un pubblico più ampio.

Talamo, professoressa di chimica all’Università di Bologna e direttrice del laboratorio BRAVHO, condivide con il lettore le sfide e i successi del suo lavoro di ricerca. La datazione al radiocarbonio, sviluppata negli anni ’40, è stata fondamentale per stabilire cronologie precise in archeologia e storia dell’arte. Tuttavia, questo metodo ha delle limitazioni, specialmente per periodi molto antichi. Talamo e il suo team stanno lavorando per superare queste limitazioni attraverso innovazioni tecnologiche e metodologiche, aprendo nuove possibilità per la comprensione del passato umano.

Il libro esamina casi di studio specifici, come le grotte di Chauvet e Altamira, per illustrare come la datazione al radiocarbonio abbia permesso di riscrivere parti della storia umana. Talamo sottolinea l’importanza di un approccio interdisciplinare, combinando chimica, fisica e archeologia per ottenere risultati più precisi. Il testo invita il lettore a riflettere sull’importanza della precisione scientifica nella ricostruzione della storia e sull’impatto delle scoperte archeologiche sulla nostra comprensione dell’evoluzione umana.