• Abitavamo in un bosco di querce

    Descrizione

    Maria è la giovane madre di due bambini: Marco è altruista e coraggioso mentre il piccolo Giovanni è timidissimo, dotato di una sensibilità fuori dal comune e al tempo stesso insensibile agli eventi che lo circondano, tanto da trascorrere ore e ore solo in compagnia di se stesso e dei suoi Lego. La loro vita si svolge secondo una ranquilla routine, fino a quando le condizioni di salute di Giovanni non peggiorano di punto in bianco: otite, varicella, bronchite. Per non dire che il bambino all’età di tre anni non parla ancora. Inizia così a sgretolarsi quello che si rivela un fragile equilibrio familiare: il padre se ne va di casa, Maria è invece costretta a un estenuante carosello tra medici e specialisti, sostenuta dalle premure di un amico dottore. Benché nessuno sappia con precisione diagnosticare il male di Giovanni, né tanto meno proporre una terapia adeguata, Maria non perderà mai la speranza. Abitavamo in un bosco di querce è un diario intimo e toccante in cui le parole poetiche ed evocative ci aiutano a penetrare l’animo di una madre combattuta tra la paura del presente e l’incrollabile fiducia in un futuro migliore. Uno sguardo delicato e pieno di grazia su cosa significa essere donna e madre.

  • L’ordine del cardinale

    Roma, primi anni del Seicento. Nelle strade e nei vicoli ammantati dal buio della città eterna si muove un uomo che è genio e sregolatezza, tensione artistica e rabbia sanguigna: Michelangelo Merisi, artista complesso e tormentato, dalle mille sfaccettature. Sulle sue tracce Giovanni Longo Bricio, servitore del cardinale Francesco Maria Del Monte e voce narrante del romanzo, alla ricerca di una donna legata al grande pittore e di un quadro a lui commissionato dall’alto prelato, e, forse, di una verità pericolosa… Ambientato in una Roma sontuosa e magnificente, descritta con un linguaggio erudito ed elegante che immerge immediatamente, in “presa diretta”, il lettore nell’epoca, un romanzo storico potente, che vibra e riverbera dell’ingegno del suo protagonista, mentre sullo sfondo si muovono numerosi personaggi, popolani e nobili, cortigiane e frati, elementi attivi della vita sociale e artistica romana…

  • La nostra Africa

    Descrizione

    Nel 2001 Michelangelo Bartolo, un angiologo romano, parte per una missione in Mozambico con lo scopo di realizzare un programma sanitario per la prevenzione e la cura dell’Aids. Al suo arrivo, viene subito investito da non poche difficoltà: dalla diffidenza iniziale della gente, alla lentezza esasperante della burocrazia, alla dilagante corruzione dei politici locali, che si irradia in maniera tentacolare in ogni aspetto della vita quotidiana. Il tutto proiettato su uno scenario di povertà disarmante, fatto di bambini che vivono allo stremo delle forze, senza un sorriso, una carezza, e di adulti costretti a condizioni di lavoro disumane in un territorio martoriato dalla siccità. Perso in questo labirinto di frustrazione e di dolore, il medico rivela fin da subito la sua tenacia e il suo amore per gli altri diffondendo in pochi anni il programma di cura in dieci Paesi dell’Africa subsahariana, tra circa centomila persone. Il risultato va oltre ogni previsione: nascono migliaia di bambini sani da madri Hiv positive. In questi appunti di viaggio, scritti in maniera semplice e diretta ma alleggeriti da un tocco di ironia, ci vengono svelati i retroscena, gli aneddoti più curiosi e le scene di toccante umanità che hanno animato l’esperienza di Michelangelo Bartolo, facendola arrivare dritta fino al nostro cuore e alle nostre coscienze.

  • Le ombre azzurre

    Descrizione

    Immagina di svegliarti di soprassalto, in un posto che non hai mai visto, con un mal di testa lancinante e un paio di pantaloncini addosso. E, soprattutto, terrorizzato da qualcosa a cui non riesci a dare né un volto né un nome. Un mondo, estraneo e intimo insieme, popolato di gente a te ignota che ti saluta e sembra conoscerti alla perfezione. Aggiungi a tutto questo che i Carabinieri stanno cercando ovunque un certo Vitale, un ragazzino scomparso che corrisponde esattamente al tuo identikit, e che una famiglia – che non sai di avere – ti aspetta a casa con ansia. Solo due certezze ti spingono a non mollare: l’amicizia di Agostino, disposto a qualunque cosa pur di proteggerti, e l’immagine sfocata di una tale Clara, che ogni tanto ti affiora alla mente da universi paralleli per scaldarti il cuore e aiutarti a ricordare. Tra salti temporali, rivelazioni e avventure, Patrizia Mucciolo crea un mondo magico, sospeso nel tempo come solo un grande fantasy può essere, e ti accompagna in un viaggio affascinante alla scoperta di dinastie perdute e battaglie senza fine, indagini e vendette, misteri e mezze verità su cui qualcuno dovrà fare luce, prima o poi. E soprattutto alla scoperta di te stesso: com’eri ieri, come sei oggi, come sarai, forse, domani.

  • Vagli a spiegare che è primavera

    Descrizione

    Una donna si siede davanti al computer e comincia a scrivere la sua storia. Parte da lontano, da quell’inverno del 1946 in cui il padre valica a piedi il confine con la Francia in cerca di lavoro. Di lì a poco, anche la famiglia lascerà il Veneto stremato dalla fame e dalla guerra per raggiungerlo a Parigi sperando in una vita diversa, una vita dignitosa. Gli inizi non sono facili, l’ambiente è ostile per i sudici immigrati italiani, tenuti a distanza come fossero appestati. Ma lei fin da bambina è forte e caparbia, decisa a sfidare i pregiudizi e a superare diffidenza e avversità. Ha la fortuna di essere brava a scuola, gli insegnanti le consigliano di proseguire gli studi, tanto che si iscriverà alla facoltà di filosofia della Sorbona. Sono anni intensi ed emozionanti, quelli dell’università: il maggio francese riversa per le strade della città cortei di giovani idealisti e sognatori, che odiano la borghesia e tutto quello che rappresenta. Tra questi studenti ci sono anche Jean e Louis. Il primo, audace e combattivo, è pronto a entrare in una banda armata; il secondo, raffinato e intellettuale, vive di libri e pensieri. È l’incontro che cambierà tre esistenze. È l’amore che non ha paura di trasgredire le regole. Finché nulla sarà più come prima.