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Libri recensiti:

  • A galla

    Renato Pappalardi, titolare di una importante azienda veneta, ha appena concluso un grosso affare con un cliente estero che potrebbe evitare la chiusura della fabbrica. L’incubo della cassa integrazione, già in essere per molti dei suoi dipendenti, sembra essere vicino alla fine. Eppure qualcosa non quadra. Nonostante la commessa in arrivo, Pappalardi non recede dalla politica di taglio dei costi. Franco Garritano, operaio esperto e dal carattere determinato, decide di giocarsi il tutto per tutto e avanzare richieste giuste, ma rischiose. Al destino della fabbrica sono legate molte cose: la carriera; la salvaguardia del lavoro e dell’unità delle famiglie, loro malgrado coinvolte; persino un amore appena nato e una relazione dai contorni imprevedibili. La vicenda si gonfia sempre più, con i media pronti come pescecani a imbastire il loro sensazionale scoop. Così ciascuno, pur di salvare il proprio angolo di felicità, è pronto anche a ordire inimmaginabili piani. Nessuno, però, ha fatto i conti con la carta degli imprevisti, pronta a saltar fuori come un asso dalla manica.

     

     

  • I leoni d’Europa

    Descrizione

    Nella notte del 3 luglio 1582 James Chricton e Thomas entrano nella basilica di Santa Barbara per trafugare qualcosa. Il furto non riesce e sono costretti a scappare.Inseguiti per le strade di Mantova, si imbattono in Ippolito Lanzoni e nel principe Vincenzo Gonzaga. Ne nasce un duello apparentemente senza motivo in cui il giovane Vincenzo ferisce lo scozzese Chricton. Per fare chiarezza sull’accaduto e per trovare le prove che scagionino il principe Gonzaga, Aurelio Zibramonti, consigliere ducale, affida l’indagine a Biagio dell’Orso, affascinante capitano di giustizia. Il caso è un vero rompicapo: apparentemente niente è stato rubato e strana appare la morte di Chricton avvenuta nella spezieria di Geniforti poche ore dopo il duello. Sullo sfondo, l’opulenza della Serenissima, i servizi segreti del Consiglio dei Dieci, spie e cortigiane, la politica del regno d’Inghilterra e del consigliere Walsingham, i luoghi e le atmosfere della Mantova del Cinquecento.

  • L’ombra del bosco scarno

    Protagonista di questa storia è un’intera comunità che vive in un isolato villaggio di montagna, lontano dal caos cittadino. Il paesino è un piccolo agglomerato di masi e baite nel cuore della valle di Stille, circondata da monti e boschi che fanno pensare alle bellezze delle vedute Trentine.

    È in questo contesto che vive la famiglia dei quattro fratelli Baumann: Herald, Michael, l’unico sposato e padre di due figli, Thomas e Barnabas. Sono uomini tranquilli, che accudiscono al padre costretto su una sedia a rotelle e ospitano una giovane mamma con il figlioletto Aron, in fuga da un marito e padre violento.

    Il paesaggio è bucolico, la comunità unita e la vita scorre serena. Tutto è tranquillo fino a quando il maso Beker, il più bello della valle, è comprato da un forestiero. Un noto stilista che osa stabilirsi in quei luoghi con il suo giovane compagno. La novità non è ben accolta dai paesani che vedono di cattivo auspicio la presenza di persone dai gusti che loro giudicano discutibili.

    Tutto precipita il giorno in cui il piccolo Aron, allontanatosi nei boschi con Barnabas, si perde. Immediato è l’allarme di tutti che si prodigano nelle ricerche, ma il bambino sembra svanito nel nulla. Sarà ritrovato fisicamente indenne ma straziato nell’anima. Quelle di Aron, infatti, si scopriranno essere ferite ben più gravi che quelle fisiche e per aiutarlo gli inquirenti interpelleranno Helena, un’ex poliziotta ora psicologa.

    Toccherà a lei scoprire cosa è accaduto al bambino durante la sua assenza e scoperchiare il famigerato vaso di Pandora che mostrerà tante verità scomode.

    Massimo Rossi, novello Caronte, ci traghetta nella valle di Stille. Comincia con il dipingere un paesaggio paradisiaco, un affresco pieno di colori e luce. Ci presenta il villaggio come un luogo nel quale chiunque vorrebbe vivere, ma poi pian piano scurisce le luci e lascia che ombre nere si allunghino e mettano a nudo verità terrificanti e demoni della peggior specie, quelli travestiti da angeli.

    L’ombra del bosco scarno è un romanzo ben scritto, scorrevole, anche se a tratti molto descrittivo, soprattutto per quanto riguarda l’ambientazione. Molti dei personaggi sono ben delineati, forti, e lasciano un segno piacevole. Uno per tutti è il delicato Barnabas, ma non da meno sono Helena, la psicologa, e lo stesso Aron. Altri restano figure appena accennate che non incidono come dovrebbero nella storia, una per tutti è Lidi, la mamma del bambino, che rimane fino alla fine quasi un’ombra, troppo poco presente. L’ombra del bosco scarno è un thriller noir incentrato sulle brutture della vita e su come esse riescano a celarsi anche nei luoghi più impensati.

    Massimo Rossi è un dirigente d’azienda, ingegnere meccanico. Vive nella sua città natale, San Donà di Piave e lavora nella vicina Treviso. Ama scrivere ciò che la sua mente vede utilizzando il dubbio per valutare persone e circostanze che quasi mai, ritiene, sono ciò che sembrano. L’ombra del bosco scarno è il suo romanzo d’esordio.

    Nella comunità di San Mathias il male sembra essere più forte degli uomini… La tranquillità degli abitanti della valle di Stille, un altopiano isolato e di difficile accesso, è stata turbata. Qualcuno ha violato una delle regole millenarie del Metodo imposto dal fondatore san Mathias. Il parroco don Basilius, guida spirituale dei valligiani, è preoccupato: un pericolo sconosciuto sta per abbattersi sulla comunità. Come se non bastasse, un bambino scompare misteriosamente nel bosco. Qualcuno lo riporterà a casa apparentemente in buone condizioni ma ostaggio di un mutismo che sembra essere senza via di uscita. Cosa è successo nel buio di quel bosco? Il bambino si è solo perso o qualcuno lo ha rapito? I suoi occhi hanno forse visto qualcosa che doveva rimanere nell’ombra? Indizi e sospetti si stringono intorno a una vecchia auto e al maso Becker, proprietà di un famoso e piuttosto eccentrico stilista svizzero. La psicologa Helena, una ex poliziotta scelta per il recupero del piccolo, con pazienza traccia un percorso nelle indagini mettendo a nudo lati oscuri del luogo e dei suoi abitanti, segreti inimmaginabili. Tutto e tutti possono essere il contrario di quello che sembrano.

  • La luce nera della paura

    Tra la laguna di Venezia e Bolzano si susseguono strani accadimenti: un uomo muore in un incidente in mare, un altro precipita da una scarpata, una donna viene aggredita e minacciata di morte. C’è un filo a collegare i fatti o questi sono solo frutto di coincidenze? No, le coincidenze non esistono. Almeno così la pensa Rollo Weber, scanzonato commissario che da quando è stato trasferito alla questura di Bolzano ancora non ha avviato un’indagine seria. Forse ora avrà l’opportunità di dimostrare tutta la sua capacità investigativa. L’incontro con la psicologa Helena Ziegler, ex poliziotta dal passato pieno di ombre, gli farà scoprire dettagli importanti per far luce su oscuri scenari. Le intricate vicende arriveranno a increspare le acque della laguna e scolorire la variopinta isola di Burano, dove una verità terribile affiorerà a sconvolgerne l’afosa quiete. Tra misteriosi intrighi, sensi di colpa e giochi di potere, Massimo Rossi ci immerge in una storia in cui thriller, noir e spy story si fondono.

  • La passeggera

    1914. Il transatlantico Il Paradiso naviga verso il nuovo mondo. A bordo, tra i passeggeri di ogni rango sociale, stipata nella terza classe, spicca Aquilina per gli strani poteri di cui sembra essere dotata. Ma non è lei l’unico pensiero dell’integerrimo capitano Zocalo. Sul piroscafo, infatti, scoppia una improvvisa epidemia dalle cause sconosciute persino al medico di bordo, Nerio Ferrer. Inoltre, viene denunciata la scomparsa di un uomo che, dal racconto del suo accompagnatore, aveva fatto espressa richiesta di cenare al tavolo di Marie Verdier, una francese che viaggia in seconda classe con il marito. L’incontro tra il capitano e la francese si rivela potente almeno quanto la tempesta nella cui balìa cade la nave. Nessuno forse aveva colto il presagio di una traversata difficile in quei gabbiani agonizzanti schiantatisi sul ponte della nave durante il passaggio nello stretto di Gibilterra. Quando una cameriera mostrerà al capitano le piume nere disseminate nella cabina di Aquilina, il legame tra i suoi misteriosi poteri e quei fenomeni assumerà contorni inaspettati.

  • Le strane abitudini del caso

    Descrizione

    Cinque racconti, cinque storie, cinque incontri legati dal filo rosso del destino. Le strane abitudini del caso è un paso doble con la vita. Cinque viaggi attraverso i chiaroscuri del cuore, un gioco di apparenze che colora di luce e d’ombra situazioni e personaggi sempre sospesi, come in bilico tra presente e passato. Perché la sorte di ognuno sta nell’illusione che, allo stesso tempo, tutto sia vero, tutto sia falso: la felicità e il dolore, l’amore e il disincanto, l’attesa, la realtà e la fantasia. Le strane abitudini del caso sono finestre accese sul buio, sfere di vetro dove la neve scende per molto, per poco, dove il silenzio, come il destino, è uno sparo lontano.