Editoria: Italia e Francia, mercati a confronto

Italissimo
Nel corso di un incontro avvenuto nell'ambito del Festival Italissimo, si è dibattuto delle differenze dei mercati editoriali francese e italiano

La scorsa settimana si è tenuto a Parigi il festival Italissimo, dedicato alla letteratura e alla cultura italiana.

Nell’ambito della manifestazione, presso l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, si sono riuniti riunito esperti dell’editoria francese e italiana per una tavola rotonda. L’oggetto dell’incontro è stato uno sguardo sulle relazioni e gli scambi di diritti tra i due paesi.

Nonostante le differenze tra i mercati editoriali francese e italiano, gli esperti hanno evidenziato come questo scambio rimanga fertile. Liana Levi, editrice e vicepresidente del SNE (Syndicat National de l’Édition), e Innocenzo Cipolletta, presidente dell’AIE (Associazione Italiana Editori) hanno dibattuto sul tema, ed è emerso come il mercato del libro in Francia e in Italia presenti notevoli similitudini, soprattutto dopo la pandemia, che ha segnato per entrambi un momento di ripresa.

Tuttavia, si è osservata già nel periodo successivo alla pandemia una diminuzione, soprattutto riguardo al numero di copie vendute in Italia.

Secondo Levi, il 2023 è stato infatti un anno difficile, mentre Cipolletta ha evidenziato la mancata rinnovazione di alcune sovvenzioni alle biblioteche italiane durante la crisi sanitaria, che ha indebolito il settore.

Nel corso dell’evento è altresì emerso come l’editoria italiana si stia aprendo sempre di più all’internazionalizzazione, con un numero crescente di titoli venduti in Francia (500). Dall’altra parte però la Francia ha venduto circa 1157 titoli in Italia nello stesso anno, evienziando come l’equilibrio commerciale non sia ancora stato raggiunto. Tuttavia, si è notato un’incremento delle cessioni di titoli italiani dal 2000 in poi.

Le relazioni letterarie tra Francia e Italia potrebbero essere influenzate dalla crisi generale della letteratura straniera in Francia. Nonostante queste sfide, la vicinanza e i legami culturali tra Italia e Francia favoriscono la vitalità della letteratura italiana tradotta in Francia, come dimostrano i successi di autori come Goliarda Sapienza e Milena Agus, oltre all’ormai celebre Elena Ferrante.

Tuttavia, la predominanza dell’inglese resta un fatto incontestabile, nonostante un crescente interesse per una maggiore diversità linguistica.

Infine, sebbene il mercato del libro presenti punti in comune tra Italia e Francia, diverse differenze vanno sottolineate. In Francia, ad esempio, il formato tascabile ha un ruolo importante, mentre in Italia i lettori preferiscono spesso il formato grande.

Tuttavia, sia in Italia che in Francia, il sostegno finanziario per il settore editoriale è in crescita, con iniziative come il Cepell in Italia e l’ADELC in Francia.