Finalisti del Premio John Fante Opera Prima 2024

John Fante Opera Prima

La giuria del Premio John Fante Opera Prima ha annunciato i tre libri finalisti dell’edizione 2024, selezionati con cura e dedizione per il loro valore letterario e la loro capacità di raccontare storie intense e coinvolgenti. La giuria, presieduta da Maria Ida Gaeta e composta da Mario Cimini, Masolino D’Amico, Claudia Durastanti, Maria Rosaria La Morgia e Nadia Terranova, ha scelto i seguenti titoli:

  • Monica Acito, Uvaspina (Bompiani) – “Uvaspina” di Monica Acito, finalista del Premio Fiesole narrativa under 40 2023, è un romanzo d’esordio che esplora i temi dell’amore fraterno, dell’identità e della ricerca di sé sullo sfondo di una Napoli mutevole. Uvaspina, un ragazzo sensibile e fragile con una voglia sotto l’occhio sinistro, vive con un padre che si vergogna di lui e una madre manipolatrice. Il suo legame con la sorella Minuccia, feroce e crudele, rischia di diventare una prigione. Incontra Antonio, un pescatore che legge libri e non ha paura del sangue, con cui sviluppa una relazione intensa e pura. Tuttavia, la loro passione è ostacolata da scherno e vergogna. Il romanzo si distingue per la sua scrittura vivida e originale, che mescola vernacolo e freschezza narrativa, evocando la fame di felicità che abita ogni individuo.
  • Emanuela Anechoum, Tangerinn (Edizioni e/o) – “Tangerinn” di Emanuela Anechoum, finalista del Premio Bancarella 2024 e del Premio Alassio Centolibri 2024, è il romanzo di una generazione in cerca di sé stessa. La protagonista, Mina, vive a Londra una vita meticolosamente costruita fino a quando la morte del padre la riporta nel paese natale. Tornata per i funerali, Mina rimane nella periferia marittima dove suo padre gestiva un bar frequentato da immigrati, un luogo di accoglienza e comunità. Attraverso ricordi, sensazioni e contraddizioni familiari, Mina esplora le radici e l’identità, scoprendo che le sue radici sono un sogno sfuggente e che l’affetto può lenire le ferite dell’abbandono. Il romanzo, elogiato per la scrittura brillante e la capacità di cogliere le contraddizioni, affronta temi di sradicamento, identità e appartenenza.
  • Aurora Tamigio, Il cognome delle donne (Feltrinelli) – “Il Cognome delle Donne” di Aurora Tamigio, finalista del Premio Bancarella 2024 e vincitore del Premio Io Donna 2023, è un romanzo familiare che attraversa generazioni con un ritmo incalzante e un’epica popolare. La trama segue Rosa, una donna forte e resiliente nata nella Sicilia di inizio Novecento, che sposa Sebastiano Quaranta e apre un’osteria, diventando un punto di riferimento locale. I loro figli, Fernando, Donato e Selma, ciascuno con destini diversi, portano avanti la storia. Selma, sposatasi con Santi Maraviglia contro il volere materno, subisce l’appropriazione dell’eredità familiare da parte del marito. Le figlie di Selma, Patrizia, Lavinia e Marinella, crescono tra sfide e sogni negli anni Ottanta, con lo spirito di Sebastiano che le veglia nei momenti difficili. Il romanzo esplora temi di resilienza femminile, formazione generazionale e storia del costume italiano, con echi di realismo magico e influenze di autrici come Natalia Ginzburg e Dacia Maraini.

Maria Ida Gaeta, presidente della giuria, ha espresso la sua soddisfazione per la qualità degli esordi in concorso: “La giuria dei letterati del Premio John Fante Opera Prima ha apprezzato tutti i libri semifinalisti dell’edizione 2024. Sono esordi interessanti, meritevoli tutti di essere segnalati e letti. La scelta delle tre finaliste premia la capacità di Emanuela Anechoum, autrice di ‘Tangerinn’, di raccontare con profondità e poeticità storie e vissuti interiori molto attuali; la sorprendente forza e perizia linguistica, in perfetto equilibrio tra italiano e dialetto, di Monica Acito, autrice di ‘Uvaspina’; l’abilità con cui Aurora Tamigio costruisce un romanzo storico e genealogico tutto al femminile in ‘Il cognome delle donne’. Il premio quindi celebra quest’anno la nascita di tre giovani scrittrici che, nel parere della giuria, proseguiranno nel loro percorso di scrittura con il coraggio, la determinazione e la serietà già manifestati in questi loro libri d’esordio“.

La selezione delle tre opere finaliste è avvenuta tra le nove opere semifinaliste individuate dalla Giuria di preselezione del Premio. Questa giuria è composta da quattro gruppi di lettura di ambito universitario: il gruppo di lettura del Dipartimento di Lettere, Arti e Scienze Sociali dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” Chieti/Pescara, il gruppo di lettura dell’Università degli Studi di Teramo, il gruppo di lettura della Biblioteca Vilfredo Pareto della Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e il gruppo di lettura della Biblioteca dell’area di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. Le opere sono state inoltre sottoposte al giudizio di Giovanna Di Lello, direttrice del John Fante Festival “Il dio di mio padre”.

Le tre opere finaliste saranno ora al vaglio della Giuria popolare, composta da cinquanta lettori del territorio abruzzese della zona del Sangro Aventino. Saranno la Giuria tecnica e la Giuria popolare a eleggere il libro vincitore, che sarà annunciato durante la cerimonia di premiazione nell’ambito della XIX edizione del John Fante Festival “Il dio di mio padre”, che si terrà dal 22 al 25 agosto 2024 a Torricella Peligna.