Gaia Servadio

Si è spenta a 83 anni, il 20 agosto 2020. a Roma, dove si trovava da qualche tempo, la giornalista e scrittrice Gaia Servadio, per molti decenni protagonista della scena giornalistica e culturale italiana e di Londra, città in cui viveva fin dal 1956, non senza ritorni in Italia e soggiorni intorno al mondo.

Chi era Gaia Servadio

Scrittrice e saggista dalle molteplici curiosità, fu in gioventù vicina al Mondo di Mario Pannunzio, poi collaboratrice delle pagine culturali del Corriere della Sera e della Stampa, ma anche del Daily Telegraph britannico e co-realizzatrice di documentari sia per la Rai sia per la Bbc (anche di argomento musicale). Nel corso degli anni, ha pubblicato 37 libri, dal romanzo satirico ‘Tanto gentile e tanto onesta‘ edito nel 1967 da Feltrinelli e poi tradotto in 8 lingue, al recentissimo saggio-pamphlet ‘Giudei‘, sua ultima fatica per i tipi di Bompiani. Da giornalista aveva seguito fra l’altro la Guerra del Kippur in Israele e trascorso un periodo a Mosca. Amica di grandi personalità della cultura internazionale, Servadio fin da giovane frequentò figure come Primo Levi o Philip Roth. Mentre fra le amicizie della sua vita nell’alta società, sia britannica sia italiana, spicca il nome di Gianni Agnelli. Spirito disincantato, molto legata alle radici ebraiche, ha rappresentato una voce liberal in seno alla comunità. L’Italia l’aveva onorata con il titolo di Cavaliere già sotto la presidenza di Sandro Pertini, quindi con quello di Commendatore concesso da Giorgio Napolitano. Sua figlia Allegra Owen, prima di 3 avute durante il matrimonio con lo storico, collezionista d’arte e aristocratico inglese William Mostyn-Owen, è stata la prima moglie dell’attuale premier Tory britannico Boris Johnson, conosciuto quando entrambi erano studenti ad Oxford. Negli ultimi anni Gaia Servadio non aveva del resto mancato di esprimere giudizi severi sull’ex genero, e in particolare sulla sua politica pro Brexit.

Tanto gentile e tanto onesta – A tredici anni Melinda Publishing è sdraiata sul lettino dell’analista per aver sedotto il padre, famoso editore inglese. È solo l’inizio del percorso folle e spregiudicato tra i miti, i tic, i tabù, le rivoluzioni di fine anni Sessanta. In seguito la bella Melinda lascia la “swinging London”, si sposa e divorzia a ripetizione, scala la carriera politica ad altissima velocità, viene assoldata come spia, organizza la più grande rapina al treno del secolo, attraversa il globo terracqueo, fonda la prima banca del seme (esclusivamente di premi Nobel) e finisce in Urss, da dove accetta di imbarcarsi su un’astronave come prima donna a essere lanciata sulla Luna. Tornerà? Rifiutato da dodici editori e infine pubblicato da Feltrinelli nel 1967, Tanto gentile e tanto onesta diventò un bestseller mondiale tradotto in sedici lingue.

Giudei – Febbraio 1903. Aaron e Samuele, cugini e amici, vagabondano in calesse per la Lucchesia. Il loro idolo si chiama Giacomo Puccini; Samuele è un impresario musicalteatrale; Aaron un fresco ingegnere. Ed è proprio in Puccini, sotto l’Isotta Fraschini che gli si è ribaltata addosso durante un’allegra fuga con l’amante di turno, che s’imbattono; sono loro a dare l’allarme. Cose che potevano succedere nell’Italia di allora. Aaron si sposerà con Rebecca (matrimonio combinato); tra discussioni su Verdi, Wagner e Puccini due modi di essere ebrei – i borghesi di Torino, irrimediabilmente marroni; gli agiati provinciali marchigiani – s’incrociano. Zia Ester e il soprano Drusilla, la casa delle Torrette col suo giardino, la piccola Giovanna e la sua mamma putativa Sara, l’artistico Elia, Miriam che amava i libri, l’affettuosa Kate e il suo Cielo; una guerra e poi l’altra, e in mezzo le leggi razziali, nuove famiglie, nuovi bambini, il fronte, la fuga, le perdite. Reinventarsi una vita, ritrovarsi; e poi il mondo nuovo, il mito degli Stati Uniti e quello di Israele, la ricostruzione, il boom, gli anni del terrorismo. Un secolo narrato da tanti diversi punti di vista, da tante voci che non fanno mai un coro, attraverso la storia di due famiglie ebree.

Tanto gentile e tanto onesta