Gatti. L’arte delle lettere

Gatti. L’arte delle lettere

Il nostro affetto per gli animali domestici, soprattutto cani e gatti, è nato quando la nostra specie e i suddetti animali si sono incontrati, millenni fa.

Sulle prime ci saranno stati lo studiarsi a vicenda, la diffidenza, la reciproca utilità. Sarà bastata poi una carezza perché questi cani, questi gatti, si fidassero di noi e ricambiassero il nostro affetto.

Lo provano alcune delle ventisette missive – in certi casi con risposta – raccolte in “Gatti” della collana “L’arte delle lettere” pubblicata da Feltrinelli, scritte da altrettante persone, in parte sotto incantesimo felino.

Si racconta del “gatto elettrico” di Nikola Tesla, determinante per la scelta di carriera dello scienziato; di Tom, gatto riservato, ma affettuoso; di Cassius, gatto di Elizabeth Taylor, fuggito chissà dove. Alcuni autori, come Jack Lemmon, esagerano con la spiritosaggine, ma va be’…

E quale segnalibro migliore per questo volumetto, se non quello del Cat Wave di Paola Siano, ispirato alla “Grande Onda” dell’artista giapponese Hokusai? O quello di ispirazione klimtiana?

Il volume è curato da Shaun Usher e le traduzioni sono di Fabio Deotto, Vincenzo Mantovani e Silvia Rota Sperti.

Testo e foto di Roberta Emanuela
@_roeman_k 

Per i segnalibri
@siano_paola