I 25 libri da leggere assolutamente

I 25 libri da leggere

El Placer de la Lectura ha pubblicato una lista di 25 romanzi che tutti dovrebbero leggere almeno una volta nella vita.

Ecco i titoli:

  1. Le avventure di Sherlock Holmes – Arthur Conan Doyle, Mondadori
    Accompagnato sempre dal fedele Watson, Sherlock Holmes è l’astuto e imperturbabile detective londinese, prototipo dell’investigatore per eccellenza. Pubblicata nel 1892, questa raccolta di dodici racconti, originariamente apparsi sul “Strand Magazine”, è la prima opera di Conan Doyle e presenta Holmes alle prese con una serie di enigmi complessi. Tra questi, recuperare una fotografia compromettente per il re di Boemia, smascherare una banda di ladri ingegnosi, e risolvere il mistero di una serie di morti legate a cinque semi d’arancio, dimostrando il suo ingegno sovrumano.
  2. La fattoria degli animali – George Orwell, Mondadori
    “La fattoria degli animali” di George Orwell è una brillante allegoria politica che satirizza i meccanismi del potere e la corruzione. Ambientato in una fattoria dove gli animali, stanchi dei maltrattamenti, si ribellano contro il padrone umano e prendono il controllo, il romanzo illustra come i nobili ideali rivoluzionari vengano rapidamente distorti. Guidati dai maiali, che inizialmente promettono uguaglianza e libertà, gli animali si trovano presto sotto un nuovo regime altrettanto oppressivo. Il motto “Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni animali sono più uguali degli altri” cattura l’ipocrisia e la manipolazione dei leader. Attraverso la storia della fattoria, Orwell offre una critica pungente della dittatura e della propaganda, riflettendo le dinamiche del potere nella società umana. “La fattoria degli animali” rimane un’opera potente e attuale, capace di stimolare la riflessione sui pericoli dell’autoritarismo e della corruzione.
  3. Storia di una ladra di libri – Markus Zusak, Sperling & Kupfer
    “Storia di una ladra di libri” di Markus Zusak è un romanzo toccante ambientato nella Germania nazista, che racconta la vita di Liesel Meminger, una giovane ragazza adottata da una famiglia in un sobborgo di Monaco. Narrato dalla Morte stessa, il libro esplora temi di amore, perdita, e il potere salvifico della letteratura. Liesel, affascinata dai libri, inizia a rubarli e a condividerli con gli altri, trovando conforto e speranza nelle parole scritte durante un periodo di terrore e sofferenza. Attraverso le sue esperienze e le relazioni con i suoi cari, tra cui il gentile Hans Hubermann e l’inquieto Max Vandenburg, il romanzo offre un ritratto commovente della resilienza umana. “Storia di una ladra di libri” è celebrato per la sua prosa lirica e per la capacità di Zusak di intrecciare tragedia e bellezza, rendendolo un’opera memorabile sulla capacità dei libri di trasformare e redimere le vite anche nei momenti più bui della storia (Recensione).
  4. La Divina Commedia – Dante Alighieri
    Per quanto probabilmente non serva alcuna presentazione, la Divina Commedia di Dante Alighieri è un poema epico che rappresenta un viaggio immaginario nei tre regni ultraterreni: Inferno, Purgatorio e Paradiso. Composta tra il 1306 e il 1321, è strutturata in tre cantiche, ognuna composta da 33 canti, con l’eccezione dell’Inferno che include un canto introduttivo, per un totale di 100 canti. Il poema è scritto in terzine di endecasillabi a rima incatenata, una struttura metrica caratteristica dell’opera dantesca.
  5. Don Chisciotte della Mancia – Miguel de Cervantes, Mondadori
    “Don Chisciotte della Mancia” di Miguel de Cervantes è un capolavoro della letteratura mondiale che narra le avventure di Alonso Quijano, un hidalgo spagnolo ossessionato dai romanzi cavallereschi. Decidendo di diventare un cavaliere errante, assume il nome di Don Chisciotte e, accompagnato dal fedele scudiero Sancho Panza, parte per una serie di imprese immaginarie e grottesche. Equipaggiato con una vecchia armatura e un cavallo magro, Don Chisciotte combatte mulini a vento, che scambia per giganti, e interpreta la realtà attraverso il filtro delle sue fantasie eroiche. Cervantes, con una prosa ricca di umorismo e profondità, esplora temi come la follia, l’idealismo, e la realtà. Il romanzo è una satira delle convenzioni sociali e letterarie del tempo, ma anche una riflessione senza tempo sulla natura umana e la tensione tra sogno e realtà. “Don Chisciotte” continua a essere celebrato per la sua complessità, il suo spirito innovativo e il suo profondo impatto culturale.
  6. Emma – Jane Austen, Mondadori
    Pubblicato anonimamente nel 1816, “Emma” è uno dei romanzi della maturità di Jane Austen. Il tema centrale è il fraintendimento in amore. La protagonista, Emma, rimasta padrona della casa dopo il matrimonio della sorella, gestisce il suo piccolo mondo con una buona volontà piuttosto presuntuosa. Accoglie in casa una giovane ragazza, Harriet Smith, e cerca di trovarle un marito adatto. Tra i possibili pretendenti sceglie per lei il vicario del paese, Elton, inducendola a rifiutare l’offerta di matrimonio di Martin, un rispettabile agricoltore. Tuttavia, si scopre che Elton, un opportunista sociale, desiderava in realtà sposare Emma. Tra i vari personaggi, l’unico capace di dire la verità a Emma, facendole notare i suoi difetti e debolezze, è l’amico Knightley, suo vicino e cognato. Alla fine, sarà proprio Knightley a sposarla, mentre Harriet sposerà il giovane Martin, precedentemente respinto. In questo romanzo, Jane Austen esplora le atmosfere, i desideri e le dinamiche della gentry inglese di inizio Ottocento, restituendone con maestria le sfumature più profonde.
  7. Fahrenheit 451 – Ray Bradbury, Mondadori
    Montag è un pompiere in un mondo dove gli incendi vengono appiccati invece di essere spenti. Armati di lunghi lanciafiamme, i pompieri irrompono nelle case dei sovversivi che conservano libri e li bruciano, come prescritto dalla legge. Tuttavia, Montag non è soddisfatto della sua esistenza alienata, caratterizzata da giganteschi schermi televisivi e slogan, con una moglie indifferente e passiva e un lavoro che svolge per pura routine. Un giorno, l’incontro con una donna sconosciuta suscita in lui un sentimento impensabile, e per Montag inizia la scoperta di un mondo diverso, un universo di luce non ancora oscurato dalle tenebre della società tecnologica dominante (Recensione).
  8. 1984 – George Orwell, Feltrinelli
    Nel 1984, a Londra, “vasta e rovinosa, una città di un milione di pattumiere”, l’ordine è mantenuto da una psicopolizia che interviene al minimo segno di dissenso. Le case sono obbligatoriamente dotate di televisori-telecamere, strumenti usati dal Partito per controllare le vite dei cittadini. Al vertice del governo c’è Big Brother, una figura misteriosa che nessuno ha mai visto, ma le cui immagini dominano ogni muro per ricordare agli abitanti che sono sempre osservati. In questo contesto si muove Winston Smith, un oscuro funzionario di basso livello del Partito, impiegato al Ministero della Verità, dove riscrive la storia per allinearla all’attuale pensiero politico. La sua inclinazione verso una condotta morale e il suo interesse per la verità lo conducono su una strada pericolosa, considerata ribellione se scoperta. Questi sono gli ingredienti di un capolavoro in cui Orwell mette in guardia i lettori dalle derive e dalle assurdità dei totalitarismi, caratterizzati dal disprezzo per la vita umana, l’uso della violenza fine a sé stessa e il culto del leader elevato a divinità. Orwell critica anche l’ansia collettiva di cancellare i legami con il passato e il processo di impoverimento che svuota il linguaggio di ogni significato, evidenziando le piaghe che affliggono la nostra contemporaneità (Recensione).
  9. Frankenstein – Mary Shelley, Feltrinelli
    Uno spettro si aggira nell’immaginario collettivo: quello di Frankenstein. Mary Shelley ha creato non solo un capolavoro letterario, ma anche una sorta di icona pop, evocata nelle situazioni più imprevedibili. Frankenstein interessa sia come ipotesi sulla possibilità per un mortale di sostituirsi a Dio o alla Natura, sia come richiamo ai più profondi sentimenti di orrore e repulsione radicati nell’animo umano. L’opera ha un impatto duplice sul lettore, stimolando sia l’interesse che le emozioni più cupe. Il ritmo serrato dell’inseguimento e i crimini del mostro mantengono alta la tensione, mentre il pericolo della “hideous progeny” – che la creatura potrebbe generare se avesse una compagna della stessa specie – evoca le paure di una pestilenza dilagante.
  10. Il grande Gatsby – F. Scott Fitzgerald, Feltrinelli
    “Il grande Gatsby” rappresenta l’età del jazz: luci, feste, auto di lusso e abiti da cocktail. Tuttavia, dietro la spensieratezza della notte si nascondono oscurità, durezza e un senso di solitudine capace di soffocare anche le vite più promettenti. Il giovane Nick Carraway, narratore del romanzo, si trasferisce a New York nell’estate del 1922. Affitta una casa nella prestigiosa e sognante Long Island, popolata da nuovi ricchi impegnati a celebrare se stessi. Un vicino di casa attira particolarmente l’attenzione di Nick: il misterioso Jay Gatsby, che vive in una casa immensa e appariscente, riempiendola ogni sabato sera di ospiti festosi. (Recensione).
  11. Lo Hobbit – J.R.R. Tolkien, Bompiani
    Pubblicato per la prima volta nel 1937, “Lo Hobbit” è considerato dai lettori di tutto il mondo il primo capitolo del “Signore degli Anelli”, uno dei cicli narrativi più importanti del XX secolo. I protagonisti della storia sono gli hobbit, piccoli esseri “dolci come il miele e resistenti come le radici di alberi secolari”, che vivono con semplicità e saggezza nell’idillico scenario della Contea. La tranquilla esistenza degli hobbit viene sconvolta quando il mago Gandalf e tredici nani si presentano alla porta dell’ignaro Bilbo Baggins, trascinandolo in una pericolosa avventura. Il loro obiettivo è riconquistare un leggendario tesoro custodito da Smaug, un grande e temibile drago. Bilbo, inizialmente riluttante, si imbarca nell’impresa, inconsapevole che lungo il cammino incontrerà una strana creatura di nome Gollum.
  12. L’Iliade – Omero
    Un mondo dominato dalla morte viene inondato di luce metafisica e fissato nell’immagine crudele di una forma perfetta e priva d’ombra. È il mondo perduto degli eroi, l’arena privilegiata dei campioni, l’universo aristocratico dei principi: murato nelle sue leggi inesorabili, segnato da un tempo limpido e breve, bruciato dall’eccesso di splendore. Roberto Calasso lo ha paragonato a un “immane masso abbandonato nella pianura”; un masso che pesa su tutto l’immaginario greco, un universo pietrificato che proietta sull’Occidente innumerevoli figure carismatiche – Elena e Achille, Ettore e Andromaca, Priamo ed Ecuba, Patroclo, Paride, Odisseo, Aiace, Agamennone, Diomede. Queste figure, spesso richiamate dal loro poetico Valhalla, diventano materia di dissertazione, aneddoto, dramma e leggenda, ma sono sempre pronte a rientrare nel loro ambito di privilegio e preclusione, riassumendo il loro ruolo archetipico ed emblematico, incarnando il duplice volto dell’enigma. Nulla prima dell’Iliade, tutto dopo l’Iliade. Leggere questo poema significa ritrovare chiavi segrete, spesso dimenticate, che aprono mille porte: tutti gli aspetti di una grande civiltà hanno qui – e solo qui – le loro radici profonde.
  13. Alice nel paese delle meraviglie – Lewis Carroll, Newton Compton
    A oltre un secolo dalla sua pubblicazione, “Alice”, sia come romanzo che come personaggio, conserva intatta tutta la sua freschezza, incantando non solo i più giovani ma anche gli adulti. Questi ultimi, nel mondo meraviglioso di Alice, scoprono un altro sé, pronto a sfidare ardui giochi linguistici, entusiasmanti trucchi psicologici e situazioni impossibili che mettono in discussione la realtà, rivelando l’irresistibile fascino dell’assurdo. In un romanzo in cui la sospensione dell’incredulità è essenziale, il gusto del gioco non può essere dimenticato e va riscoperto con occhi capaci di guardare oltre il consueto. Perché qui risiede l’essenza della vita, e forse tra i sogni segreti di tanti c’è proprio la tana di un coniglio bianco in cui perdersi, uno specchio al di là del quale riscoprire la bellezza della vita reale. È letteratura per ragazzi? È un libro da leggere, punto e basta. Premessa di Simona Vinci, introduzione e note di Paola Faini. Età di lettura: da 11 anni (Recensione).
  14. Jane Eyre – Charlotte Brontë, Einaudi
    Jane, una povera orfana che ha trascorso l’infanzia nel triste asilo di Lowood, dopo anni di privazioni e solitudine, viene assunta come governante nella dimora di Rochester. Il cinico padrone finisce per innamorarsi di lei, ma proprio quando il matrimonio sta per essere celebrato, una scoperta sconvolge la vita della giovane: la moglie di Rochester, creduta morta, è in realtà ancora viva, prigioniera della pazzia (Recensione).
  15. Viaggio al centro della Terra – Jules Verne, Feltrinelli
    “Viaggio al centro della Terra” è la straordinaria spedizione nelle profondità del mondo intrapresa dal professor Otto Lidenbrock, uno scienziato di fama in tutta la Germania, accompagnato dal nipote Axel e dalla guida Hans, che li assiste per tutta l’avventura. Tutto ha inizio con la scoperta di una vecchia pergamena che, in linguaggio cifrato, fornisce precise indicazioni per raggiungere il centro della Terra attraverso un vulcano islandese. Le avventure che il gruppo affronta nel cuore del pianeta sono incredibili, e non a caso il libro è diventato fin da subito uno dei più letti di Jules Verne. Una storia che ha acceso la fantasia dei contemporanei, anche grazie alle splendide incisioni di Édouard Riou, presenti nelle prime edizioni del volume e qui riprodotte. Il libro ha guadagnato un posto di rilievo tra i romanzi del ciclo “alla scoperta del mondo perduto” e, negli anni più recenti, è diventato un testo di riferimento per il genere steampunk.
  16. Il piccolo principe – Antoine de Saint-Exupéry, Bompiani
    “Il piccolo principe”, scritto da Antoine de Saint-Exupéry, è un capolavoro di saggezza e poesia che ha incantato lettori di tutte le età dal momento della sua pubblicazione. La storia segue un giovane principe che, dopo essere arrivato sulla Terra da un piccolo asteroide, intraprende un viaggio di scoperta e riflessione. Attraverso incontri con vari personaggi, il piccolo principe esplora temi profondi come l’amore, l’amicizia e la perdita. La sua celebre lezione, “l’essenziale è invisibile agli occhi”, trasmette un messaggio universale sulla vera natura delle cose che davvero contano nella vita. Il racconto è impreziosito dalle delicate illustrazioni dell’autore stesso, che aggiungono un tocco visivo alla sua narrazione poetica e senza tempo (Recensione).
  17. Piccole donne – Louisa May Alcott, Feltrinelli
    “Piccole donne”, scritto da Louisa May Alcott, è un classico della letteratura che narra le vicende delle sorelle March: Meg, Jo, Beth e Amy. Ambientato durante la Guerra Civile Americana, il romanzo segue la crescita e le esperienze delle quattro ragazze, esplorando temi come la famiglia, l’amore, l’ambizione e il sacrificio. Ogni sorella ha una personalità distintiva e sogni propri, ma tutte sono unite dal forte legame familiare e dalla guida della loro saggia madre, Marmee. La storia, ricca di momenti toccanti e lezioni di vita, celebra la forza e la resilienza femminile, e continua a ispirare generazioni di lettori con i suoi messaggi di speranza e perseveranza (Recensione).
  18. Lolita – Vladimir Nabokov, Adelphi
    “Lolita” di Vladimir Nabokov è un romanzo controverso e provocatorio che narra la storia di Humbert Humbert, un professore di letteratura di mezza età, ossessionato dalla giovane Dolores Haze, a cui dà il soprannome di Lolita. Scritto con una prosa intricata e ricca di giochi di parole, il romanzo esplora temi complessi come la lussuria, la manipolazione e l’ossessione. La narrazione di Humbert è allo stesso tempo affascinante e disturbante, poiché tenta di giustificare il suo comportamento predatorio verso Lolita. Nonostante la sua natura controversa, “Lolita” è considerato un capolavoro della letteratura del XX secolo per la sua capacità di immergere i lettori in un racconto moralmente ambiguo, ricco di tensioni emotive e linguistiche (Recensione).
  19. Il Signore degli Anelli – J.R.R. Tolkien, Bompiani
    “Il Signore degli Anelli” di J.R.R. Tolkien è un epico capolavoro della letteratura fantasy che racconta l’avventura di un gruppo eterogeneo di personaggi impegnati nella missione di distruggere l’Anello del Potere, un artefatto malvagio capace di dominare il mondo. Ambientato nella Terra di Mezzo, un universo ricco di storia, mitologia e creature fantastiche, il racconto segue il giovane hobbit Frodo Baggins e i suoi compagni mentre affrontano pericoli, tradimenti e battaglie epiche. La trilogia esplora temi profondi come l’amicizia, il sacrificio, la corruzione del potere e la speranza. Con la sua scrittura dettagliata e immersiva, Tolkien ha creato un mondo vivido e complesso che ha catturato l’immaginazione di milioni di lettori, lasciando un’impronta indelebile nella cultura popolare e nel genere fantasy.
  20. Madame Bovary – Gustave Flaubert, Feltrinelli
    “Madame Bovary” di Gustave Flaubert è un capolavoro della letteratura francese che racconta la tragica storia di Emma Bovary, una giovane donna insoddisfatta della sua vita monotona da moglie di un medico di provincia. Desiderosa di passioni romantiche e lusso, Emma cerca di sfuggire alla sua realtà attraverso relazioni extraconiugali e spese sconsiderate. La sua ricerca incessante di un’esistenza più eccitante la porta inevitabilmente alla rovina. Flaubert, con uno stile dettagliato e realistico, esplora temi come l’insoddisfazione, il desiderio e le illusioni borghesi. Il romanzo è celebre per la sua critica alla società del tempo e per il suo ritratto penetrante e compassionevole della protagonista, rendendo “Madame Bovary” una delle opere più influenti e analizzate della letteratura mondiale (Recensione).
  21. La metamorfosi – Franz Kafka, Einaudi
    “La Metamorfosi” di Franz Kafka è una novella che narra la straordinaria e inquietante trasformazione di Gregor Samsa, un commesso viaggiatore che si sveglia una mattina trovandosi mutato in un enorme insetto. Questo evento surreale funge da catalizzatore per esplorare temi profondi come l’alienazione, l’identità e la condizione umana. Mentre Gregor lotta con la sua nuova forma e la perdita della sua umanità, la sua famiglia reagisce con crescente disgusto e indifferenza, rivelando le tensioni e le fragilità dei rapporti familiari. Kafka, con il suo stile unico e inquietante, crea un’opera che è diventata un punto di riferimento nella letteratura mondiale, invitando i lettori a riflettere sulle proprie esperienze di isolamento e incomprensione (Recensione).
  22. Moby Dick – Herman Melville, Feltrinelli
    “Moby Dick” di Herman Melville è un epico romanzo che racconta la storia del capitano Ahab e della sua ossessiva caccia alla leggendaria balena bianca, Moby Dick. Narrato da Ishmael, un giovane marinaio, il libro esplora temi complessi come la vendetta, la natura del male e l’insignificanza dell’uomo di fronte alle forze della natura. Ahab, consumato dal desiderio di vendetta contro la balena che gli ha mutilato una gamba, conduce l’equipaggio della baleniera Pequod in un viaggio pericoloso e autodistruttivo. Melville combina una dettagliata descrizione della vita marittima con profonde riflessioni filosofiche, creando un’opera ricca di simbolismo e allegorie. “Moby Dick” è considerato un capolavoro della letteratura americana, affascinando i lettori con la sua narrativa avvincente e le sue profondità tematiche (Recensione).
  23. Cent’anni di solitudine – Gabriel García Márquez, Mondadori
    “Cent’anni di solitudine” di Gabriel García Márquez è un capolavoro del realismo magico che narra la saga multigenerazionale della famiglia Buendía nel villaggio immaginario di Macondo. Attraverso la storia della famiglia, il romanzo esplora temi come l’amore, la solitudine, la guerra, e la ciclicità della storia. Caratterizzato da una prosa ricca e poetica, García Márquez intreccia eventi fantastici con la realtà quotidiana, creando un mondo in cui il soprannaturale è parte integrante della vita dei personaggi. La narrazione segue la vita di José Arcadio Buendía e dei suoi discendenti, rivelando come le loro ambizioni, passioni e fallimenti siano intrinsecamente legati al destino di Macondo. “Cent’anni di solitudine” è celebrato per la sua capacità di evocare un universo unico e per la sua profonda riflessione sulla condizione umana, rendendolo uno dei pilastri della letteratura mondiale (Recensione).
  24. Il buio oltre la siepe – Harper Lee, Feltrinelli
    “Il buio oltre la siepe” di Harper Lee è un romanzo fondamentale della letteratura americana che affronta temi di razzismo, ingiustizia e perdita dell’innocenza. Ambientato nella città immaginaria di Maycomb, Alabama, durante gli anni ’30, il racconto è narrato dalla giovane Scout Finch, che osserva le vicende della sua famiglia e della comunità. Il padre di Scout, l’avvocato Atticus Finch, rappresenta un uomo di colore ingiustamente accusato di violenza sessuale contro una donna bianca, sfidando i pregiudizi radicati nella società del Sud. Attraverso gli occhi di Scout, il romanzo esplora la moralità, il coraggio e la compassione, evidenziando le profonde disuguaglianze sociali e la necessità di empatia e giustizia. “Il buio oltre la siepe” è celebrato per la sua narrativa potente e per il suo impatto duraturo sulla comprensione dei diritti civili e della dignità umana.

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