I cinque finalisti del Premio Mario Lattes per la Traduzione

Premio Mario Lattes
I cinque finalisti del Premio Mario Lattes per la Traduzione, che in questa edizione celebra la traduzione di opere narrative ispano-americane.

Il Premio Mario Lattes per la Traduzione celebra quest’anno la sua terza edizione, con un focus sulla traduzione di opere narrative contemporanee dalla lingua ispano-americana. Questo prestigioso riconoscimento biennale, promosso dalla Fondazione Bottari Lattes in collaborazione con l’Associazione Castello di Perno, intende sottolineare l’importanza del ruolo del traduttore nel panorama letterario internazionale.

L’evento mira a valorizzare il lavoro dei traduttori, spesso invisibile ma cruciale, che permette la diffusione della letteratura tra culture diverse. Il traduttore è visto come un ponte culturale che facilita la comprensione e l’apprezzamento di opere letterarie provenienti da contesti culturali e linguistici differenti. Questo compito non si limita a una semplice trasposizione di parole, ma richiede una profonda comprensione delle sfumature culturali e stilistiche dell’opera originale.

La selezione dei finalisti per il Premio Mario Lattes avviene in due fasi. Inizialmente una giuria stabile, composta da esperti del settore, sceglie cinque opere tra quelle tradotte ed edite in Italia nei due anni precedenti. Successivamente, una ulteriore giuria specialistica valuta le traduzioni finaliste e decreta il vincitore, prendendo in considerazione la capacità del traduttore di preservare la qualità letteraria e l’essenza culturale del testo originale.

I finalisti di questa edizione includono nomi di spicco nel campo della traduzione letteraria. Ognuno di loro ha dimostrato una notevole abilità nel rendere accessibili al pubblico italiano opere di grande valore letterario. Questo riconoscimento non solo premia l’eccellenza nel campo della traduzione, ma promuove anche la conoscenza di autori e culture meno noti al pubblico italiano, contribuendo alla diversificazione e all’arricchimento del panorama letterario italiano.

La cerimonia di premiazione si terrà come di consueto nel suggestivo scenario del Castello di Perno, nel cuore delle Langhe, patrimonio mondiale dell’UNESCO. Questo evento non è solo un momento di celebrazione per i traduttori, ma anche un’opportunità per il pubblico di scoprire nuove voci della letteratura internazionale, grazie al lavoro instancabile dei traduttori che rendono possibile questo scambio culturale.

I cinque finalisti della terza edizione

Alberto Bile Spadaccini, traduttore di Il Gran Burundún-Burundá è morto di Jorge Zalamea, Arcoiris

Ilide Carmignani, traduttrice di Lutto di Eduardo Halfon, Il Saggiatore

Maria Nicola, traduttrice di Le Pianure di Federico Falco, Sur

Raul Schenardi, traduttore di Fra le tue dita gelate di Francisco Tario, Safarà

Giulia Zavagna, traduttrice di Chiamatemi Cassandra di Marcial Gala, Sellerio

I membri delle giurie

Fanno parte della Giuria stabile i traduttori e i docenti: Anna Battaglia (ha insegnato Lingua francese all’Università di Torino e tradotto, tra le diverse opere, Oiseaux di Saint-John Perse), Melita Cataldi (è stata docente di Letteratura anglo-irlandese all’Università di Torino, ha tradotto tra gli altri, testi dall’antico irlandese, W.B. Yeats e poeti del Novecento come Hutchinson e Heaney), Mario Marchetti (traduttore di lungo corso dal francese e dall’inglese per le case editrici Einaudi e Bollati-Boringhieri, presidente del Premio Italo Calvino, autore di saggi e recensioni), Antonietta Pastore (scrittrice e traduttrice dal giapponese, a lei si deve la traduzione di numerose opere di Haruki Murakami e autori come Soseki Natsume, Kobo Abe, Yasushi Inoue).

Le esperte di lingua ispano-americana contemporanea, che in questa terza edizione compongono la Giuria specialistica, sono Monica Bedana, che dal 2017 dirige la sede italiana della Scuola dell’Università di Salamanca a Torino, Gina Maneri, traduttrice e insegnante presso la Civica Scuola Interpreti e Traduttori Altiero Spinelli di Milano, e Vittoria Martinetto, insegnante di Lingua e Letterature Ispanoamericane all’Università di Torino, a cui si devono le traduzioni di alcune delle opere, tra gli altri, di Mario Vargas Llosa, Julio Cortázar e Jorge Luis Borges.