I migliori 20 romanzi storici per comprendere il passato

i 20 migliori romanzi storici
Scopri i venti romanzi storici selezionati da BestLife per comprendere epoche passate. Un viaggio nella narrativa che offre una profonda comprensione storica.

La rivista online BestLife ha pubblicato un articolo con quelli che secondo loro sono i venti romanzi storici che meglio possono aiutarci a comprendere tempi più o meno lontani, ma ormai passati.

La narrativa storica ha infatti il potere di trasportarci in altre epoche, offrendoci non solo intrattenimento ma anche una profonda comprensione del contesto storico.

Vi forniamo qui di seguito il loro elenco, con ovviamente i titoli come pubblicati in Italia e una breve descrizione di ciascun romanzo.

  1. Everest. Alba di sanguedi Dan Simmons, Fabbri

Il romanzo di Dan Simmons presenta una trama intricata e affascinante, degna di un maestro del male. Ambientato nel 1925, segue le vicende di tre alpinisti che si avventurano sull’Himalaya per scalare l’Everest. Tuttavia, ognuno di loro ha motivazioni diverse: uno vuole raggiungere la vetta, un altro cerca il corpo del nipote di una vecchia signora, e il terzo ha un misterioso legame con una donna bellissima apparsa al campo base.

La vera protagonista, però, è l’Eterna Signora dei Ghiacci, la Montagna della Morte, che con il suo freddo inesorabile mette a dura prova gli scalatori. Gli ostacoli si moltiplicano: moschettoni congelati, piccozze incastrate, e ghiaccio macchiato di sangue che racconta storie di fallimenti passati. Gli sherpa, terrorizzati, parlano di leggende su orrende creature avvistate nelle profondità dei canaloni.

Questo romanzo non è solo un giallo appassionante, ma anche un’ode alla natura, rappresentata nella sua forma più affascinante, complessa e crudele. La montagna, con i suoi meccanismi micidiali e il suo freddo mortale, diventa un personaggio a sé, un’entità che sfida e spaventa i protagonisti, amplificando il terrore e imprigionando vite umane nel suo gelido abbraccio.

Tutta la luce che non vediamodi Anthony Doerr, Rizzoli

Il romanzo vincitore del Premio Pulitzer per la narrativa nel 2015, da cui è tratta una serie Netflix, narra la commovente storia di due giovani durante la Seconda Guerra Mondiale. Nel 1934 a Parigi, Marie-Laure, una bambina di sei anni dai capelli rossi e il viso pieno di lentiggini, scopre di avere una malattia degenerativa che la renderà cieca per il resto della vita. A dodici anni, con l’occupazione nazista della città, Marie-Laure e suo padre si rifugiano a Saint-Malo, nella casa del prozio vicino al mare. La guerra impone finestre sempre chiuse, e Marie-Laure deve adattarsi a un nuovo tipo di oscurità, con il solo suono delle onde come compagnia.

Nello stesso periodo, in un orfanotrofio della Germania nazista, vive Werner, un ragazzo dai capelli bianchi e con una vivace curiosità per il mondo. Trova una vecchia radio e scopre di avere un talento naturale per costruire e riparare questi dispositivi cruciali per le tattiche di guerra. Questo talento lo porta all’accademia della Gioventù hitleriana e poi in missione per localizzare i partigiani. Tuttavia, Werner diventa sempre più consapevole del costo umano delle sue azioni.

Due mesi dopo il D-Day, che ha liberato la Francia ma non ancora Saint-Malo, i destini di Werner e Marie-Laure si incrociano. In mezzo alla devastazione della guerra, le loro vite si sfiorano in un momento di speranza e luce, rivelando l’umanità e la resistenza dello spirito umano anche nei tempi più bui.

Espiazionedi Ian McEwan, Einaudi

Il romanzo racconta la storia di Briony Tallis, una tredicenne che, in un caldo giorno d’estate del 1935, si sente finalmente una scrittrice. Tuttavia, quella sera stessa, commette un errore fatale accusando un innocente di un crimine odioso, un errore che la perseguiterà per tutta la vita.

La giornata era iniziata con entusiasmo: Briony stava preparando una commedia da mettere in scena, i cugini erano arrivati dal nord per una visita, e l’amato fratello Leon, accompagnato da un amico industriale della cioccolata, era atteso da Londra. Tuttavia, la sorella maggiore Cecilia preoccupava Briony a causa del suo misterioso rapporto con Robbie Turner, il figlio della loro domestica.

Tutti i personaggi si muovono sul palcoscenico della vita, dove non ci sono prove generali e ogni azione è definitiva. Presto, diventa impossibile fermare la macchina dell’ingiustizia, e l’arrivo della guerra spazza via il vecchio mondo con le sue raffinate ipocrisie.

La narrazione esplora le conseguenze dell’errore di Briony e il suo impatto sulle vite di tutti i coinvolti, offrendo un ritratto commovente di colpa, redenzione e la ricerca di espiazione.

Primo comando. Le avventure di Aubrey e Maturindi Patrick O’Brian, TEA

Il romanzo segue le avventure di Jack Aubrey, un temerario e orgoglioso ufficiale della Royal Navy del diciannovesimo secolo, il cui grande sogno è comandare una nave della Marina Britannica e navigare lungo le coste del Mediterraneo e dell’Atlantico in cerca di navi nemiche. Questo sogno si avvera quando ottiene il comando della corvetta “Sophie”.

Tuttavia, Aubrey presto scopre i molti pericoli e le difficoltà del comando. Deve affrontare la solitudine, la sfida di governare un equipaggio di uomini duri e avidi, la severità dei superiori e la crudele realtà della guerra sui mari. In queste circostanze difficili, l’amicizia con il medico di bordo, Stephen Maturin, diventa una fonte fondamentale di supporto, specialmente quando Aubrey si trova davanti alla corte marziale.

Il romanzo esplora temi di leadership, amicizia e il peso delle responsabilità nel contesto delle battaglie navali del diciannovesimo secolo, offrendo un ritratto avvincente e dettagliato della vita marinara durante questo periodo storico.

L’assassino ciecodi Margaret Atwood, Ponte alle Grazie

Il romanzo inizia con la frase inquietante: “Dieci giorni dopo la fine della guerra mia sorella Laura precipitò con l’auto giù da un ponte.” Con queste parole, Iris Chase, la narratrice ormai ottantaduenne, inizia a raccontare le tormentate vicende della sua famiglia che si snodano lungo quasi un secolo. La narrazione di Iris è interrotta da stralci di un altro romanzo, “L’assassino cieco”, una scabrosa storia d’amore scritta dalla sorella Laura e pubblicata postuma con grande successo.

Nel romanzo di Laura, il protagonista è un uomo in fuga che racconta alla sua amante una storia di fantascienza ambientata su un pianeta inverosimile, creando così un terzo livello narrativo. Questa struttura complessa intreccia le vicende personali della famiglia Chase con la trama del romanzo di Laura e la storia fantastica inventata dal protagonista.

Attraverso queste narrazioni intrecciate, il romanzo esplora temi di memoria, identità, amore e tradimento, rivelando gradualmente i segreti e le tragedie che hanno segnato la vita delle sorelle Chase e offrendo una riflessione profonda sulla natura della realtà e della finzione.

La città dei ladri di David Benioff, BEAT

Il romanzo è ambientato nell’inverno del 1941 a Leningrado, durante l’assedio tedesco che ha portato la città a una fame devastante. Lev, un diciassettenne con il naso grosso e i capelli neri, e Kolja, un giovane cosacco con un atteggiamento impertinente, affrontano una situazione estremamente difficile. Lev ha rubato un coltello a un paracadutista tedesco morto assiderato, mentre Kolja ha disertato, entrambi crimini gravissimi in tempo di guerra, punibili con la fucilazione.

Dopo alcuni giorni in una cupa prigione sulla Neva, i due vengono portati davanti a un colonnello con un collo taurino e mostrine di stelle ben visibili. Il colonnello li osserva attentamente e poi li conduce fino ai margini del fiume. Sulla Neva ghiacciata, una ragazza dai capelli corvini legati in uno chignon morbido pattina esibendosi in piroette veloci. È la figlia del colonnello e sta per sposarsi.

Il matrimonio russo, con musica e danze, ha un solo problema: la torta nuziale. Sono disponibili zucchero, miele, farina e altri ingredienti, ma mancano le uova, una dozzina introvabile in tutta Leningrado. Il colonnello assegna a Lev e Kolja la missione di trovare queste uova, un compito quasi impossibile ma vitale per evitare la pena di morte.

Il romanzo segue la loro avventura disperata e pericolosa attraverso una città affamata e in rovina, esplorando temi di sopravvivenza, coraggio e umanità in mezzo alle atrocità della guerra.

Mangiatori di mortedi Michael Crichton, Garzanti

    Il romanzo narra le avventure di Ibn Fadlan, un colto dignitario arabo inviato in missione diplomatica dal suo califfo nella terra dei vichinghi nel 922 dopo Cristo. Attraverso il suo diario di viaggio, Ibn Fadlan descrive le sue impressioni e le esperienze vissute tra questi “barbari”. Egli osserva che i vichinghi curano molto meno l’igiene rispetto al cibo, all’alcol e al sesso. Partecipa ai loro riti, assiste alla violenza delle loro cerimonie e alle orge, rimanendo spesso scioccato da ciò che vede, provenendo dal sofisticato e evoluto mondo di Baghdad, la “Città della pace”.

    Nonostante le profonde differenze culturali, Ibn Fadlan viene accolto nel clan vichingo, godendo della protezione del loro capo. Il viaggio lo porta fino in Scandinavia, dove si unisce al gruppo nella lotta finale contro le misteriose creature della nebbia. Questo incontro tra mondi così diversi offre uno sguardo affascinante e crudo sulle culture e le pratiche del tempo, mettendo in risalto le sfide e le sorprese di un’ambasciata in terre lontane e ostili.

    Io, Claudiodi Robert Graves, Corbaccio

    “Io, Claudio” è un romanzo che prende la forma di un’immaginaria autobiografia dell’imperatore romano Claudio. Inizia con Claudio che si accinge a raccontare la sua vita dall’infanzia fino a una crisi fatale avvenuta circa otto anni prima, una crisi che lui chiama ‘aurea’ e dalla quale non è mai riuscito a districarsi.

    Claudio, zio di Caligola, marito dell’infedele Messalina e padre adottivo e vittima di Nerone, racconta la sua vita con un’introspezione rara per il suo tempo, poiché scrive personalmente senza affidarsi a segretari o annalisti. Attraverso i suoi occhi, riviviamo i fasti, i costumi e la potenza della Roma imperiale. Il racconto di Claudio include anche episodi grotteschi e tragiche avventure, mostrando le molte sfaccettature della sua movimentata esistenza tra i dodici Cesari.

    Seguiamo Claudio nella sua carriera come “generalissimo” dell’impero, nella conquista della Britannia, nei palazzi dei deserti libici, per le strade di Roma, negli accampamenti dei Balcani e persino ad Antiochia in una casa infestata dagli spiriti. Il romanzo dipinge un vivido ritratto della vita romana e delle complessità della politica e della famiglia imperiale, offrendo uno sguardo affascinante e dettagliato su uno dei periodi più tumultuosi della storia di Roma.

    I miserabilidi Victor Hugo, Einaudi

    Il romanzo è un’epica e grandiosa commedia umana, una vasta e enciclopedica narrazione che mescola visioni e sentenze, scritta per tutti i popoli da un “patriota dell’umanità” impegnato nella lotta contro le ingiustizie della società. Le beffe del caso e gli imperativi del destino, la colpa e la redenzione si incarnano in una galleria di personaggi emblematici: Jean Valjean, il protagonista che cerca la redenzione; il generoso vescovo che lo ispira; la buona prostituta Fantine; e il crudele poliziotto Javert, ossessionato dalla giustizia.

    Accanto a questi personaggi principali, si muovono borghesi e rivoluzionari, orfani e galeotti, angeli e mostri, ciascuno contribuendo a un affresco ricco di tinte fosche e luminose. Victor Hugo utilizza questi personaggi e le loro storie per esprimere la sua visione del mondo e della storia, offrendo un quadro appassionante che, al di là delle certezze dell’autore, rivela le contraddizioni, le ambiguità e le passioni segrete di un intero secolo.

    Attraverso le vicende di questi personaggi, il romanzo esplora temi universali come la giustizia, la misericordia, l’amore e la lotta per la dignità umana, creando una narrazione che continua a coinvolgere e a emozionare i lettori di ogni epoca.

    Il nome della rosadi Umberto Eco, Bompiani

    Il romanzo racconta le vicende vissute dal benedettino Adso da Melk, ormai anziano, che nel novembre del 1327 giunge in un grande monastero benedettino del Nord Italia come segretario del dotto francescano Guglielmo da Baskerville, incaricato di una delicata missione diplomatica.

    All’arrivo, l’abbazia è sconvolta da una serie di morti inspiegabili: il miniaturista Adelmo, il monaco Venanzio, l’aiuto bibliotecario Berengario, l’erborista e il bibliotecario Malachia. Durante i sette giorni di permanenza, Guglielmo conduce un’indagine attraverso colloqui, interrogatori e osservazioni.

    Presto, Guglielmo intuisce che i delitti sono legati alla biblioteca dell’abbazia, la più grande della cristianità, costruita come un labirinto con accesso noto solo al bibliotecario. All’interno della biblioteca, c’è una sezione chiamata “finis Africæ” inaccessibile a tutti. Guglielmo e Adso riescono a penetrarvi e scoprono il mistero.

    Gli omicidi sono opera dell’ex bibliotecario cieco Jorge da Burgos, che vuole impedire la lettura di un libro che ritiene pericolosissimo: il secondo libro della Poetica di Aristotele, dedicato alla commedia e al riso, creduto perduto. Jorge, convinto che il libro possa danneggiare la cristianità, ha avvelenato le sue pagine, causando la morte dei frati che hanno tentato di leggerlo.

    Una volta scoperto, Jorge preferisce morire: divora il libro avvelenato e appicca il fuoco alla biblioteca, distruggendola insieme a se stesso.

    L’usignolodi Kristin Hannah, Mondadori

    Il romanzo è ambientato in Francia nel 1940, durante l’occupazione nazista. Nel tranquillo paesino di Carriveau, Vianne Mauriac si ritrova improvvisamente circondata da soldati tedeschi, carri armati e bombardamenti. Con il marito al fronte, Vianne è costretta a ospitare un ufficiale tedesco nella sua casa, il che mette lei e sua figlia in costante pericolo. In un clima di paura crescente, senza cibo né denaro, Vianne deve prendere decisioni estremamente difficili per sopravvivere.

    Nel frattempo, la sorella diciottenne di Vianne, Isabelle, è una ribelle in cerca di un obiettivo. Lasciando Parigi, incontra Gaëtan, un partigiano che crede fermamente nella lotta contro i nazisti. Affascinata dalle sue idee e dal suo coraggio, Isabelle si unisce alla Resistenza.

    Le due sorelle, diverse per età, esperienze e ideali, combattono ognuna la propria battaglia per la sopravvivenza. Vianne cerca di proteggere la sua famiglia e mantenere la normalità in un mondo sconvolto dalla guerra, mentre Isabelle mette a rischio la sua vita per la libertà della Francia.

    Con coraggio e determinazione, entrambe cercano amore e libertà in mezzo al caos della guerra. Kristin Hannah, attraverso una documentazione accurata, illumina un aspetto raramente affrontato della Seconda guerra mondiale: la guerra delle donne.

    “Pachinko” di Min Jin Lee, Piemme

    Il romanzo è ambientato nella Corea del Sud degli anni Trenta, durante l’occupazione giapponese. La protagonista, Sunja, decide di lasciare la sua patria colpita dalla dominazione giapponese, imbarcandosi su un battello per il Giappone. Sunja è stata tradita dall’uomo di cui si era innamorata e da cui aspetta un figlio. Per evitare di portare vergogna alla locanda che sostiene sua madre, accetta la proposta di matrimonio di un giovane pastore che si offre di sposarla e di prendersi cura di lei e del bambino.

    Tuttavia, una volta in Giappone, Sunja scopre che il Paese si rivela un altro tradimento. Essere coreani nel Giappone del XX secolo significa affrontare discriminazioni e ostilità, una condizione paragonabile al gioco proibito giapponese, il pachinko: una sfida costante contro forze molto più grandi, dove solo un colpo di fortuna imprevedibile può cambiare le sorti.

    La vita di Sunja e della sua famiglia diventa una battaglia continua per trovare il proprio posto in un Paese che li vede come stranieri indesiderati. La storia esplora temi di identità, resistenza e sopravvivenza, raccontando le difficoltà di una donna e della sua famiglia in una terra che non li accoglie, ma anche la loro forza e determinazione di fronte alle avversità.

    I pilastri della terradi Ken Follett, Mondadori

    Il romanzo di Ken Follett è un’avvincente combinazione di mystery, storia d’amore e grandiosa rievocazione storica ambientata nell’Inghilterra medievale. La trama si sviluppa intorno alla costruzione di una cattedrale gotica, un’impresa che si estende per circa quarant’anni. Sullo sfondo di un’epoca caratterizzata da intrighi e cospirazioni, pericoli e minacce, guerre civili, carestie, conflitti religiosi e lotte per la successione al trono, si intrecciano le vite e le passioni dei protagonisti.

    La storia segue monaci, mercanti, artigiani, nobili e fanciulle misteriose, i cui destini sono influenzati dagli eventi storici e naturali che li circondano. Questi personaggi, vittime o pedine delle circostanze, si confrontano e si scontrano tra loro, mentre le loro segrete aspirazioni e sentimenti personali mettono continuamente in discussione la costruzione della cattedrale.

    Follett, con la suspense che caratterizza tutti i suoi thriller, riesce a ricreare un’epoca scomparsa e affascinante. Foreste, castelli e monasteri compongono il paesaggio suggestivo in cui si svolgono le vicende, dando vita a un racconto epico che cattura l’essenza della vita quotidiana e la pressione degli eventi storici dell’Inghilterra medievale.

    Il segno rosso del coraggiodi Stephen Crane, Einaudi

    “Il segno rosso del coraggio” è un romanzo che narra le esperienze del diciottenne Henry Fleming durante un episodio della Guerra di Secessione americana. Inizialmente pieno di romantico idealismo, Henry è costretto a confrontarsi con la brutale realtà della guerra. Dopo aver abbandonato il suo plotone e vagato nei boschi in cerca di salvezza, Henry si sente sopraffatto dalla propria vigliaccheria.

    L’incontro con soldati feriti e la notizia dell’esito della battaglia lo spingono a riflettere sulla sua codardia. Determinato a riscattarsi e a dimostrare il proprio coraggio, Henry decide di tornare in battaglia, desideroso di ottenere una ferita, quel “segno rosso del coraggio” che distingue i veri eroi.

    Pubblicato a puntate nel 1894 e poi in volume l’anno successivo, il romanzo ricevette immediatamente un grande apprezzamento da critica e pubblico. Ernest Hemingway lo considerava una delle migliori storie di guerra mai scritte, e fin dalla sua uscita è stato riconosciuto come uno dei più importanti romanzi della narrativa americana.

    Il libro si distingue per la sua profondità psicologica e il realismo nella descrizione delle battaglie. Con una notevole finezza stilistica, l’autore Stephen Crane combina l’esplorazione psicologica dei personaggi con un impressionismo che cattura l’ambiente naturale e un simbolismo universale. Il romanzo offre una nuova prospettiva sulla letteratura della Guerra Civile, passando dalla celebrazione eroica alla riflessione sul vero significato del coraggio e della paura.

    L’ultima favola russadi Francis Spufford, Bollati Boringhieri

    Il romanzo di Francis Spufford racconta la storia dell’Unione Sovietica tra gli anni Cinquanta e Sessanta con un punto di vista originalissimo, mescolando personaggi reali e inventati per offrire un quadro generale di un periodo intricato, spesso distorto dalla propaganda politica. Al centro del racconto vi è la competizione tra l’economia pianificata sovietica e quella americana per il primato di ricchezza e progresso.

    La narrazione inizia con Leonid Kantorovic, un giovane matematico geniale e futuro premio Nobel per l’economia, che nel 1938, mentre si trova su un tram a Mosca, riflette su come ottimizzare la produzione di compensato e su come procurarsi un paio di scarpe nuove. Un altro personaggio reale, Nikita Krusciov, sorvola l’Atlantico su un Tupolev diretto per la prima volta negli Stati Uniti, preoccupato per un potenziale incidente diplomatico già all’aeroporto di Washington.

    Accanto a questi personaggi storici, Spufford introduce figure inventate ma rappresentative della generazione attratta dalla promessa di un “radioso avvenire”. Tra questi ci sono Emil, Galina, Fyodor e Zoya, le cui storie sono tragiche, comiche e tragicomiche. Ad esempio, nel 1968, Zoya viene espulsa dal laboratorio di ricerca di Akademgorok, sul mare di Ob’, per aver firmato una lettera di protesta pubblicata dal “New York Times”.

    Con un tono leggero e spesso ironico, l’autore narra la storia di un’idea e del dramma di un popolo che crede nelle favole della propaganda. La forza del racconto risiede nel dare vita a questi personaggi e nelle vicende che attraversano, offrendo una visione vivida e realistica di un periodo storico complesso senza bisogno di enfasi drammatica.

    Shōgundi James Clavell, Bompiani

    Il romanzo narra le avventure di John Blackthorne, comandante dell’Erasmus, che parte per l’Oriente con l’obiettivo di assicurare il monopolio olandese del commercio con Cina e Giappone. Tuttavia, una terribile tempesta lo costringe a naufragare in un villaggio di pescatori nel Giappone feudale del XV secolo.

    In questo mondo sconosciuto e distante, Blackthorne deve trovare il modo di sopravvivere. Grazie al suo coraggio e alla sua determinazione, si integra nella società giapponese, imboccando la via dei samurai e guadagnandosi il soprannome di Anjin, che significa “il navigatore.”

    Blackthorne diventa il fidato aiutante dello Shōgun, lanciandosi in un’ardua ascesa al potere. Durante questo percorso, conosce l’amore impossibile per Mariko, una donna affascinante e ambigua, che rappresenta un’ulteriore sfida nel suo nuovo mondo.

    Il romanzo esplora temi di sopravvivenza, adattamento culturale e le dinamiche di potere in un periodo storico ricco di intrighi e cambiamenti. La storia di Blackthorne è una coinvolgente epopea di avventura, amore e ambizione ambientata nel suggestivo contesto del Giappone feudale.

    Inseguendo Cacciatodi Tim O’Brien, Mondadori

    Il romanzo “Inseguendo Cacciato” racconta la storia di un soldato americano di nome Cacciato, di stanza in Vietnam, che sogna di fuggire dalla guerra per raggiungere Parigi. Gli hanno detto che dalla giungla dell’Indocina ai bistrot della Ville Lumière sono solo 8600 miglia, percorribili a piedi. Stanco della guerra, un giorno Cacciato posa il fucile e parte alla volta della Francia.

    Il suo plotone, in un viaggio donchisciottesco, decide di seguirlo per riportarlo indietro, dando vita a un’avventura che oscilla tra il sogno e la dura realtà. Il romanzo è una miscela di realismo e allucinazione, catturando l’assurdità e l’orrore della guerra del Vietnam. Premiata con il National Book Award, l’opera è considerata un classico della letteratura pacifista.

    “Inseguendo Cacciato” è non solo una lucida accusa contro la stupidità e la solitudine dei conflitti, ma anche un racconto sulle forze che muovono l’uomo: la paura e il coraggio, la disperazione e la folle determinazione nel perseguire i propri sogni. La narrazione offre una prospettiva unica sulla guerra, esplorando profondamente le motivazioni e le emozioni dei soldati coinvolti.

    La ferrovia sotterraneadi Colson Whitehead, SUR

    Il romanzo “La ferrovia sotterranea” di Colson Whitehead è ambientato nella Georgia della prima metà dell’Ottocento e segue la storia di Cora, una giovane schiava nera che decide di fuggire dalla piantagione di cotone in cui vive in condizioni disumane. Insieme all’amico Caesar, Cora intraprende un arduo viaggio verso il Nord e la libertà, utilizzando una misteriosa ferrovia sotterranea.

    Questa ferrovia sotterranea, brillantemente reinventata da Whitehead come un vero e proprio sistema di trasporto sotterraneo, rappresenta l’espressione storica della rete clandestina di abolizionisti che aiutavano gli schiavi in fuga. Durante il suo viaggio, Cora fa tappa in vari stati del Sud, dove la persecuzione dei neri assume forme diverse e altrettanto raccapriccianti. Con l’aiuto di improbabili alleati e inseguita da uno spietato cacciatore di taglie, Cora lotta per guadagnarsi la salvezza.

    Il romanzo è una testimonianza scioccante e politicamente consapevole dell’eterna brutalità del razzismo, offrendo al contempo una storia d’avventura avvincente, con un ritmo e colpi di scena che ricordano i western pulp di Quentin Tarantino. Al centro della narrazione c’è Cora, una moderna e tenace eroina femminile.

    “La ferrovia sotterranea” è l’unica opera degli ultimi vent’anni a vincere sia il National Book Award che il Premio Pulitzer, e si è già affermata come un classico moderno, grazie alla sua rappresentazione potente e innovativa della lotta per la libertà e la giustizia.

    Guerra e pacedi Lev Tolstoj, Einaudi

    “Guerra e pace,” scritto da Lev Tolstoj tra il 1863 e il 1869, è considerato il più grande romanzo russo. Questa celeberrima opera fonde due narrazioni principali: da una parte, i grandi avvenimenti storici che travolsero la Russia all’inizio del XIX secolo; dall’altra, le vicende delle famiglie Bolkonskij e Rostov, unite dalla figura del conte Pierre Bezukhov.

    Tolstoj esprime chiaramente la sua visione della storia, sottolineando che non sono gli eroi, i generali e i re a fare la storia, ma le grandi masse, con le loro paure, sofferenze e speranze. La storia è vista come una successione inarrestabile di eventi che il singolo individuo non può modificare.

    L’autore descrive con maestria l’identità psicologica dei personaggi: il principe Andrej Bolkonskij, altero e deluso dalla vita; la vivace e affascinante Nataša Rostov; e il conte Pierre Bezukhov, fragile e tormentato. Le loro vicende, tuttavia, sono inseparabili dal racconto della storia del popolo russo, di cui diventano simboli.

    In “Guerra e pace,” i veri protagonisti sembrano essere lo scorrere del tempo e l’inarrestabile avvicendarsi degli eventi storici, che rendono questo capolavoro della letteratura simile a un poema epico. Il romanzo esplora la vita in tutta la sua complessità, combinando magistralmente il racconto delle vite individuali con i grandi movimenti storici.

    Wolf Hall” di Hilary Mantel, Fazi

    “Wolf Hall” di Hilary Mantel racconta la storia di Thomas Cromwell, il figlio di un fabbro di Putney, che riesce a diventare uno dei più potenti uomini del regno di Enrico VIII. Cromwell è un uomo dalle molteplici abilità: sa redigere contratti, addestrare falchi, disegnare mappe, sedare risse, arredare case e corrompere giurie.

    Il romanzo esplora la sua ascesa dal nulla, partendo dai mestieri più disparati come mercenario in Francia, banchiere a Firenze e commerciante di tessuti ad Anversa, fino a diventare l’architetto machiavellico del regno e artefice dei destini della dinastia Tudor. Le sue doti intellettuali lo rendono indispensabile per il re, che si affida a lui per ottenere il divorzio da Caterina d’Aragona e sposare Anna Bolena, cambiando così il corso della storia della Chiesa inglese.

    Mantel dipinge un ritratto vivido e dettagliato dell’Inghilterra dei Tudor, rendendo tangibile il fascino di quell’epoca. Il romanzo ci immerge in un’Inghilterra lontana, facendoci sentire gli odori, i suoni e le sensazioni di quel tempo: l’odore acre della lana bagnata dalla pioggia, la consistenza della terra sotto i piedi, il solco lasciato dai carri nel fango, e il fruscio dei topi nei materassi.

    In “Wolf Hall,” la cronaca storica diventa una narrazione vibrante e avvincente, offrendo un ritratto umano e contraddittorio di Cromwell e restituendo vita e immediatezza a un’epoca storica lontana ma affascinante.

    Quali sono i vostri romanzi storici preferiti? Scriveteci!