Il museo dell’uomo e “L’anatomista”

A Berlino apre il «Menschen Museum», il Museo dell’Uomo, concepito dall’anatomista Gunter von Hagens per esporre i corpi umani «conservati» con una tecnica particolare: la plastinazione. Inventata e brevettata da Gunther von Hagens nell’Università di Heidelberg, a seguito di una ricerca iniziata nel 1977 nell’Istituto di Patologia e Anatomia, la plastinazione sostituisce i liquidi corporei con polimeri di silicone e plastifica i corpi di persone che, in vita, hanno deciso in piena autonomia di donare le proprie spoglie all’Institute for Plastination,  lasciando disposizione che dopo la morte esso potesse essere utile alla formazione di medici e ricercatori e alla divulgazione rivolta ad un pubblico di “non professionisti”.

Le pose dinamiche – si veda la rassegna fotografica a questo link – consentono a chi non è medico di comprendere meglio la struttura del corpo, la meraviglia dell’anatomia, il funzionamento degli apparati, la sinergia di muscoli, nervi, organi che è l’essenza della vita.
Il museo segue il successo della mostra Body Worlds, grazie alla quale i corpi plastinati sono stati esposti in diverse città (anche a Roma e a Milano) suscitando l’interesse del pubblico.

In generale, la figura dell’anatomista – evidentemente una professione che richiama la fantasia degli scrittori – ha costituito ispirazione per numerosi romanzi. Ne segnaliamo alcuni con relative sinossi.

La biblioteca dell’anatomista di Jorgen Brekke (Nord)
“Bergen, 1528. Ha fatto un lungo viaggio, ma alla fine è riuscito a trovare la sua vittima. Il monaco è pronto a vendicarsi… Trondheim, oggi. Gunn Brita Dahle viene trovata morta nella biblioteca dell’università, nel deposito in cui si conservano i volumi più preziosi. L’assassino l’ha scuoiata e le ha tagliato la testa. E ha rubato il Libro di Johannes, un antico trattato di anatomia risalente ai primi del Cinquecento. Un trattato che da secoli è considerato maledetto…”

L’anatomista di Diana Lama (Newton Compton)
“Sugli scogli del lungomare di Napoli viene rinvenuto il corpo nudo e martoriato di una famosa modella. La vittima ha subìto le stesse mutilazioni di altri due cadaveri di donna ritrovati pochi giorni prima e la firma è sempre la stessa. La polizia è convinta che dietro a questi delitti ci sia la mente perversa di un serial killer: l’anatomista. Le indagini vengono affidate a una squadra speciale guidata da Durso, uno psichiatra specializzato nella caccia agli omicidi seriali e dalla nota criminologa televisiva artemisia della corte. Le intuizioni della collega si rivelano preziose, è infatti lei ad accorgersi della matrice comune ai delitti: tutte e tre le donne avevano dovuto superare un grave handicap fisico e da tutte quante il killer aveva asportato la parte del corpo malata. Sui cadaveri l’anatomista ha lasciato, inoltre, minuscoli ex-voto d’argento, della stessa forma degli organi prelevati. Altre morti si aggiungono al macabro puzzle ino a quando Artemisia si farà convincere a fare da esca e sfiderà l’anatomista attraverso le telecamere del suo programma Tv. Ma è tardi per capire che è proprio lei a essere caduta nella trappola dello spietato omicida…”

Nel cuore dell’anatomista di Daniele De Rossi (Bompiani)
“Giovanni Croilio è l’unico figlio maschio di una famiglia di farmacisti del Cinquecento: durante gli studi di Medicina a Padova diventa assistente di uno dei più grandi anatomisti del tempo, Corvinus. Il maestro introduce l’allievo alle sue abitudini non del tutto ortodosse, tra dissezioni di cadaveri in nome della scienza e vivisezioni per chiarire il mistero della circolazione sanguigna. Alle dipendenze di Corvinus, si compie anche l’educazione sentimentale di Giovanni, che presso il bordello gestito dalla moglie dello scienziato si innamora della bella Aurora. Dopo la laurea il giovane segue Corvinus in guerra per approfondire sul campo le loro conoscenze: ormai schiavo della sua sete di conoscenza, l’anatomista si abbandona a pratiche orrende, uccidendo i moribondi per cogliere l’ultimo battito del cuore e operando senza bisogno per verificare il funzionamento dei polmoni. Alla fine della guerra, Aurora non ha aspettato Giovanni e si è sposata con un ungherese, così il giovane scienziato torna a casa per esercitare come medico di paese: ma ormai i metodi di Corvinus fanno parte di lui a tal punto, che sarà molto difficile nascondere la verità ai compaesani.”

L’anatomista di Federico Andahazi (Frassinelli)
“Con il proposito di fare la scoperta che gli avrebbe permesso di eguagliare la fama del suo grande omonimo, Cristoforo Colombo, e di sedurre l’affascinante prostituta Monna Sofia, l’anatomista Matteo si impegna nell’esplorazione dell’anatomia femminile. Così attraverso la dissezione dei cadaveri, allora demonizzata dalla Chiesa, e l’esame accurato di una nobildonna in stato catatonico, il medico scopre la sede del piacere e dell’amore femminile. Al momento di rivelare al mondo la sua scoperta, Matteo entra nel mirino della Santa Inquisizione. Censurato e imprigionato con l’accusa di eresia, oscenità e pornografia, rischia la condanna al rogo.”

Bruno Elpis