Il tredicesimo giorno di Fabio Ceraulo

Nella Palermo dei primi anni del Novecento fu commesso un crimine eccellente: l’assassinio di Joe Petrosino. Attorno alla storia di un omicidio realmente accaduto, Fabio Ceraulo, autore del “Il tredicesimo giorno” prenderà spunto per raccontare la chimera della serenità in un contesto votato, sovente, all’accettazione della violenza e conseguente omertà. Così, quando gli occhi sgranati della vittima riversa sull’asfalto incroceranno gli occhi di un giovane, la vita di quest’ultimo cambierà per sempre. Ma la difficoltà del vivere non sarà fuga dalla realtà bensì presa d’atto del mondo criminale che solca la vita del protagonista dirigendo le sue scelte verso la giusta parte.

Un libro che racconta la difficoltà di vivere una vita normale in un Paese minacciato dalla presenza malavitosa che, se rende tutto così dannatamente complesso, non riuscirà però a divellere l’umanità del protagonista che, nonostante tutto, ripudierà la bestialità in cerca di risposte. E in questo divagare alla ricerca di un perché e di un colpevole, il lettore sentirà, in un transfert particolarmente vivo, la ricerca di senso del protagonista, facendola propria. Un libro da leggere per avvertire la differenza che passa tra la mera “cronistoria” e la narrazione propriamente letteraria.

(Comunicato di Milena Edizioni)