Intervista alla DJ Greta Tedeschi

Intervista alla DJ Greta Tedeschi

Viaggi, inseguimenti, serate, la gavetta, l’infanzia, i sogni, la carriera, i tour italiani e internazionali, i social, il successo, i consigli ai giovani artisti e alle dj esordienti: La prima chiave è un album musicale su carta, è un tuffo nei frame della vita di Greta Tedeschi e nel suo percorso di ricerca di se stessa e della scintilla che l’ha portata a essere l’artista e la persona che è ora.

Ogni capitolo racconta un suo personalissimo punto di vista sul mondo, è dedicato a un tema diverso ed è coniugato con il racconto di episodi, aneddoti ed esperienze da lei vissute in prima persona. Una sorta di biografia spezzettata che non segue un arco temporale lineare, ma racconta episodi della sua vita, dall’infanzia a oggi.

Nella musica, nella scrittura e in altre forme d’arte, ogni cosa si costruisce facendo le giuste scelte e i giusti sacrifici. In questo libro Greta Tedeschi racconta chi è e la ragione che la spinge sempre avanti. Perché se si sa dove si vuole andare, la strada sembrerà sempre in discesa, quindi il consiglio è: non fermarsi mai.

Greta Tedeschi, fortissima su Instagram, vanta quasi 400mila followers, classe ’94, nata a Torino. La sua carriera inizia all’età di 17 anni come resident dj nei più importanti club del capoluogo sabaudo. A 18 anni, il suo primo tour italiano come guest dj, sponsorizzato da FCA per il lancio della nuova 500 Abarth. La sua dedizione alla musica house ed electro-dance la porta in breve tempo a essere molto richiesta nei locali di tutta Italia e non solo. Nel 2018 cominciano i grandi tour, viene chiamata a esibirsi in Asia, iniziando dal Vietnam per passare a India e Nepal. Poi viaggia in Europa e America Latina e, nello stesso anno 2018, viene eletta migliore dj italiana (l’anno prima, nel 2017, la rivista Djanemag aveva inserito Greta tra le migliori 100 dj donne al mondo). Nel 2021 il suo brano Patrick Swayze, pubblicato da Media Records NXT e distribuito da Warner Italia, è stato per i primi tre mesi dalla sua uscita nel top-trend dei migliori brani dance di Spotify.

D – Apro con una domanda marzulliana: chi è Greta Tedeschi?
R – In Italia e all’estero chi è appassionato di musica dance ed electro house, chi conosce il mio nome, lo associa subito a “dj donna”. In effetti ormai sono dieci anni che faccio la dj, da quando sono ragazzina e andavo al liceo. Non faccio solo musica però, ho un’agenzia di comunicazione e marketing (Boomerang) e di recente ho scritto un libro.

D – Come è nato questo libro?

R – La prima chiave è un libro in parte autobiografico, frutto di un viaggio introspettivo nel periodo della pandemia. Insieme a Francesco Tosco, un giovane scrittore e autore di Torino, abbiamo fatto emergere 27 anni della mia vita, ma non solo; questo libro è un valido aiuto per chi volesse fare il dj o, in generale, vivere di musica.

D – Come mai questo titolo?

R – Ho scelto come titolo La prima chiave perché, per me, le chiavi simboleggiano l’inizio della carriera artistico-musicale. Nel libro racconto un aneddoto piuttosto privato al riguardo. Inoltre le chiavi sono sempre onnipresenti nella nostra vita e ho spesso il terrore di perderle, ahahah

D – Si tratta dunque di uno scritto autobiografico, quanto conta la musica in queste pagine?

R – La musica è il focus di questo libro, tutto ruota intorno a essa. Nel libro spiego anche in maniera semplice l’industria discografica di oggi, a grandi linee: come funziona e soprattutto tutto quello che c’è dietro il mondo degli stream e al colosso “Spotify”.

D – Come è organizzato il libro? È scritto come un romanzo o piuttosto come un diario, una raccolta di aneddoti? Cosa troverà il lettore?

R – Il libro è organizzato come un album musicale e ogni capitolo è introdotto da un brano consigliato da me, da ascoltare prima di leggere il capitolo stesso. Inoltre, ogni capitolo è a sé, non amo i libri in cui fare “zapping” è complicato. Li trovo noiosi. Di ogni libro leggo solo quello che ritengo importante (quando possibile) e ho voluto rendere il mio il più libero da vincoli possibile.

D – La frase del tuo libro che più ti rappresenta…

 La frase del mio libro che più mi rappresenta: “Nella vita, come nella musica e in qualsiasi lavoro, in generale non bisogna attendere la chiamata di Dio”. Il che significa “aiutati che Dio ti aiuta”.

D – Ma ora passiamo al momento presente, alla musica vissuta sulla pelle. Sei una DJ e le discoteche sono chiuse, stai lavorando a nuove produzioni nel frattempo?

R – Le discoteche in Italia hanno appena riaperto e stiamo iniziando a programmare un po’ di date in Italia. A livello di produzioni discografiche invece ho deciso, per scelta, di non far uscire brani con le discoteche chiuse. A breve, per l’estate, sicuramente pubblicherò un nuovo singolo!

D – In Italia va così, che aria tira invece nel resto del mondo, si continua a suonare? 

R – Nel resto del mondo hanno ripreso a fare eventi prima che in Italia. Il problema per noi artisti italiani era raggiungere questi paesi, visti i blocchi e le quarantene dovute alla pandemia. Stiamo ripartendo fortunatamente…