Intervista esclusiva a Freud

Intervista esclusiva a Freud da neurologo a neurologo di Rosario SorrentinoVallecchi Firenze 2021

Freud ha contribuito a creare una certa mentalità moderna. Ha influito sul pensiero delle persone, sul linguaggio, sulla cultura e sul modo di agire e porsi nei confronti della vita. Bisogna quindi almeno cercare di entrare nel terreno della confutazione. Come si farebbe con chiunque affermi di detenere un sapere. Ed è ciò che si propone questa intervista “impossibile” al Padre della Psicoanalisi. Non importa se emergono mille contraddizioni ascrivibili in parte alla sua fulminea furbizia e vivacità intellettuale. All’aver sempre la risposta pronta. Anche la più assurda e sconcertante. Con questa intervista a tutto campo che poi si trasforma in dialogo e confronto talora aspro, l’autore ricostruisce i lati più oscuri, i profondi disagi e disturbi, ma anche la complessità del pensiero di Freud e le possibili conseguenze sulla sua vita lavorativa e relazionale.

È un dialogo “impossibile” con il Padre della psicoanalisi quello proposto da Rosario Sorrentino nel suo “Intervista esclusiva a Freud da neurologo a neurologo”, edito da Vallecchi, una provocazione per stimolare una discussione in merito al pensiero e al metodo introdotto dal celebre scienziato austriaco.

Partendo proprio dal grande impatto avuto dalle teorie di Freud sul modo di pensare e agire delle persone, sul linguaggio e sulla cultura, Sorrentino intende però provare a smontare le teorie del collega usando il “metodo scientifico” e quindi provando a confutarle.

Secondo l’autore infatti quello che propone Freud è ormai superato dai progressi della scienza: ciò che anni e anni di psicoanalisi non riescono a risolvere, con la conseguente cronicizzazione dei problemi dei pazienti, può invece trovare una possibile soluzione grazie allo sviluppo attuale delle neuroscienze, con l’uso di terapie cognitivo comportamentali e di psicofarmaci. Riconoscendo la genialità del neurologo austriaco e anche l’importanza dell’ascolto e di un rapporto empatico medico-paziente, ma ponendosi contro l’approccio dogmatico e reverenziale con il quale spesso ci si rivolge a Freud, Sorrentino afferma nel libro che non ha senso restare anni nella gabbia della sofferenza con un’analisi perpetua, ma conviene provare a capire la “materia” dell’inconscio anche curandolo con dei farmaci, senza averne paura.

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Sigmund Freud è il fondatore della psicanalisi (Freiberg, Moravia, 1856 – Londra 1939). Le sue teorie hanno avuto un enorme impatto su tutti i settori della cultura (psicologia dell’arte, della religione ecc.) e hanno influito sulle ricerche antropologiche (B. Malinowski, A. Kardiner, M. Mead) e sugli indirizzi di medicina psicosomatica (F. Alexander).