La “Caja de las Letras”: un tesoro letterario a Madrid

La Caja de las Letras. Questa antica cassaforte, un tempo utilizzata da una banca è stata trasformata in uno scrigno di tesori letterari e culturali.

Nel cuore di Madrid, all’interno del Edificio de las Cariátides, sede dell’Istituto Cervantes, si trova un luogo unico e straordinario: la “Caja de las Letras“. Questa antica cassaforte bancaria, un tempo utilizzata dalla Banca Spagnola del Río de la Plata, è stata trasformata in uno scrigno di tesori letterari e culturali, diventando un simbolo della ricchezza intellettuale della Spagna e del mondo ispanico.

La “Caja de las Letras” contiene 1.700 cassette di sicurezza, ognuna delle quali custodisce oggetti preziosi appartenuti a figure illustri della cultura ispanica. Tra i tesori conservati vi sono la macchina da scrivere del poeta cileno Nicanor Parra e il libretto telefonico del premio Nobel portoghese José Saramago.

L’iniziativa, avviata dall’Istituto Cervantes nel 2007, mira a creare un archivio vivente della cultura ispanica. Ogni cassetta di sicurezza viene sigillata per un periodo di tempo prestabilito, generalmente venticinque anni, e durante questo tempo gli oggetti restano inaccessibili, simboleggiando un legame tra generazioni passate, presenti e future.

Luis García Montero, il direttore dell’Istituto Cervantes, ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa. Secondo Montero, trasformare una cassaforte bancaria in un deposito di tesori letterari invia un messaggio potente: la vera ricchezza di un paese risiede nella sua cultura, non nel denaro. Questo cambio di funzione riflette un profondo rispetto per la memoria storica e culturale, e una volontà di trasmetterla alle generazioni future.

L’Edificio de las Cariátides, con la sua architettura imponente e la sua storia ricca, è il luogo ideale per ospitare la “Caja de las Letras“. Originariamente costruito come sede di una banca, l’edificio è stato acquisito dall’Istituto Cervantes e trasformato in un centro culturale. La cassaforte, che un tempo proteggeva ricchezze finanziarie, ora custodisce un patrimonio di inestimabile valore culturale.

Il processo di sigillatura delle cassette è solenne e simbolico. Gli artisti, o i loro rappresentanti, depositano gli oggetti nelle cassette durante cerimonie ufficiali, a cui partecipano rappresentanti del mondo della cultura e delle istituzioni.

Recentemente, la “Caja de las Letras” ha accolto la prima opera di Federico García Lorca, “Impresiones y paisajes” (Impressioni e paesaggi), donata dalla nipote Laura García Lorca. Inoltre, sono stati aggiunti anche una copia del libro “Canciones” con una dedica, una firma e un disegno, e una edizione manoscritta del poema “Diván de Tamarit“.

Per chi fosse curioso e volesse visitare virtualmente la Casa de las Letras, può collegarsi a questo sito.

Esposizione

Vi segnaliamo inoltre la mostra intitolata “La mayor riqueza. Legados escogidos de la Caja de las Letras“, che è stata inaugurata dall’Istituto Cervantes il 22 aprile 2024, e sarà visitabile fino al 16 giugno 2024. Questa esposizione svela per la prima volta al pubblico il contenuto di un centinaio di legati custoditi nella Caja de las Letras.

Tra i pezzi esposti figurano alcuni degli oggetti più interessanti che vi sono depositati, come ad esempio la già citata la macchina da scrivere del poeta cileno Nicanor Parra, la terra della casa natale di Gabriel García Márquez, una flauta appartenuta all’editore Mario Muchnik, e il quaderno di protocolli scientifici della ricercatrice Margarita Salas. La mostra include anche oggetti lasciati da altri protagonisti della cultura come i poeti Rafael Alberti e María Teresa León, e l’attrice cubana Alicia Alonso.

Un’attenzione speciale è riservata ai legati delle donne, con contributi di artiste e scrittrici come Cristina Iglesias, Gioconda Belli, Rosa Montero e Maruja Torres. Inoltre, c’è una sezione dedicata ai legati in memoriam, che comprende pezzi come una pipa appartenuta al drammaturgo Antonio Buero Vallejo e una prima edizione del primo libro di poesie di Miguel Hernández.

Se dovesse trovarvi a Madrid, potrebbe essere un’interessante opportunità di scoprire un