La costellazione di D. Bowie, la stella meravigliosa di Mishima

Una radio fiamminga e l’osservatorio belga Mira hanno individuato sette astri che sembrano riprodurre il fulmine che il Duca bianco porta dipinto sul volto nella cover di Aladdin Sane del 1973.
È un omaggio per onorare la memoria di David Bowie, scomparso il 10 gennaio: non si tratta di una nuova costellazione, ma di un asterismo, cioè di un gruppo di stelle visibili nel cielo notturno e riconoscibili per la loro configurazione geometrica che sembra riprodurre una saetta.

La leggenda di Ziggy Sturdust e l’omaggio astronomico a David Bowie ci sbalzano in “Stella meravigliosa”, un romanzo nel quale Yukio Mishima spesso disegna simboli attraverso le stelle: “Impercettibili… i quieti movimenti delle costellazioni, le tre stelle di Orion che si allineavano nel cielo a sud-ovest in linea retta formando insieme a Rigel una sagoma simile a un antico aquilone.”
Un romanzo nel quale si specchiano le tensioni umane e il potere rappresentativo del firmamento: “Non si scorgeva ancora Orione; la costellazione dello Scorpione stava tramontando a ovest, seguita dal Sagittario. Del vicino Capricorno si iniziavano a vedere la testa e la coda, e dell’Acquario, al centro, si distinguevano l’anfora formata da quattro stelle di quarta grandezza e il volto di fanciullo delineato da stelle alfa di terza grandezza. Dalla sua bocca gocce di stelle stillavano a meridione, raccolte dalla costellazione dei Pesci.”

Bruno Elpis