La giuria della 37° edizione del Premio Calvino

Premio Italo Calvino

Recentemente è stata annunciata la composizione della giuria della XXXVII edizione del prestigioso Premio Italo Calvino.

Ricordiamo innanzitutto che il Premio Italo Calvino, fondato a Torino nel 1985, segnala e premia opere prime inedite di narrativa, rivolgendosi quindi agli aspiranti lettori.

Qui di seguito i nomi dei giudici della 37° edizione: Viola Ardone, Beatrice Manetti, Roberta Mazzanti, Andrea Pomella e Alessandro Zaccuri.

I giurati:

Viola Ardone: una scrittrice di Napoli laureata in Lettere nel 1997, ha iniziato la sua carriera con una tesi in Storia del teatro. Dopo aver lavorato nell’editoria, attualmente insegna Italiano e Latino al liceo. I suoi romanzi includono “Il treno dei bambini” e “Oliva Denaro“, entrambi adattati per il cinema e il teatro. Ha anche scritto “Grande meraviglia“. Oltre ai romanzi, ha pubblicato testi teatrali e collabora con vari giornali, tra cui il Corriere del Mezzogiorno e La Stampa.

Beatrice Manetti: originaria di Firenze, è docente di Letteratura italiana contemporanea presso l’Università di Torino. È stata direttrice del Centro interdisciplinare di ricerche e studi delle donne e di genere (Cirsde) dal 2019 al 2022. Si è concentrata sulla ricerca e gli studi delle scrittrici italiane del Novecento, come Ortese, Banti e Ginzburg, con particolare attenzione a Paola Masino e Natalia Ginzburg. Ha pubblicato saggi e curato volumi su queste autrici e nel 2022 ha collaborato alla realizzazione del manuale “Letteratura italiana contemporanea” per Carocci insieme a Massimiliano Tortora. È anche condirettrice de L’Indice dei Libri del Mese.

Roberta Mazzanti: ha lavorato come ricercatrice di Letteratura anglo-americana presso l’Università degli Studi di Milano. Ha trascorso molti anni (dal 1986 al 2010) collaborando con Giunti, dove ha creato la collana Astrea, focalizzata sulla narrativa femminile internazionale. Ha contribuito a riviste come Linea d’Ombra e Leggendaria ed è membro dell’Associazione Forum per il libro e della Società Italiana Letterate. Oltre alla sua attività accademica, ha scritto il libro autobiografico “Sotto la pelle dell’orsa” (Iacobelli, 2015) e ha pubblicato numerosi saggi, concentrandosi su autori come Anne Michaels, Elena Ferrante, Toni Morrison, Melville e Poe. Nel 2016 ha curato, insieme a Silvia Neonato e Bia Sarasini, il libro “L’invenzione delle personagge” (Iacobelli).

Andrea Pomella: è nato a Roma nel 1973. Dopo aver scritto monografie d’arte su artisti come Caravaggio, Van Gogh e i Musei Vaticani tra il 2004 e il 2007, si è avventurato nel campo della narrativa con il romanzo “Il soldato bianco” nel 2008. Da allora, ha pubblicato diversi romanzi tra cui “La misura del danno” nel 2013, “Anni luce” nel 2018 (nominato per il Premio Strega), “L’uomo che trema” nel 2018 (vincitore del Premio Napoli 2019 e del Wondy 2020), “I colpevoli” nel 2020 e “Il dio disarmato” nel 2022, un’originale interpretazione del rapimento di Moro. Ha anche scritto saggi narrativi come “10 modi per imparare a essere poveri ma felici” nel 2012 e “A Edimburgo con Irvine Welsh” nel 2023. Pomella è anche un insegnante presso la Scuola del Libro di Roma e la Scuola Holden di Torino.

Alessandro Zaccuri: è originario di La Spezia, nato nel 1963 e attualmente risiede a Milano. È responsabile della Comunicazione presso l’Università Cattolica e contribuisce come scrittore per Avvenire. Ha fatto il suo esordio nel mondo della narrativa nel 2003 con il romanzo “Milano, la città di nessuno“, vincitore del premio Biella Letteratura e Industria. Nel 2007 ha ottenuto il Selezione Campiello con “Il signor figlio“, pubblicato da Mondadori. Successivamente ha pubblicato altri romanzi tra cui “Infinita notte” nel 2009, “Dopo il miracolo” nel 2012, “La quercia di Bruegel” nel 2021, “Poco a me stesso” nel 2022 e il memoir “Nel nome” nel 2019. Ha ricevuto riconoscimenti come i premi Comisso e Mondello Giovani per il romanzo “Lo spregio” nel 2016, pubblicato da Marsilio. Zaccuri ha scritto anche diversi saggi, inclusi “Come non letto” nel 2017, pubblicato da Ponte alle Grazie.

Per chi volesse avere maggiori informazioni sul Premio, vi rinviamo al loro sito ufficiale.