L’amore per gli animali

L’amore per gli animali

L’etologo e filosofo Roberto Marchesini racconta la lunga storia d’amore tra umani e animali nel suo nuovo libro «L’amore per gli animali. Come la relazione con le altre specie ci ha cambiato»

Gli animali sono un’attrazione per gli umani, come attestato dalle numeriche delle visualizzazioni dei video che spopolano sui social media. La loro presenza nelle nostre vite ha indotto una nuova sensibilità verso le loro sofferenze (cfr a questo link l’articolo «Che differenza c’è tra un animale e una persona? Nessuna»). La crescita della pet economy (cfr a questo link l’articolo «Nelle nostre case più animali che persone. Vola l’economia del pet care») testimonia l’importanza anche affettiva della relazione tra uomo e animale. Il legame tra esseri umani e animali è antico e segna una vera e propria storia d’amore.

Come è nata questa storia d’amore?
Quali sono stati i suoi frutti?
Cosa ha contribuito a incrinare questa relazione?

L’etologo e filosofo Roberto Marchesini cerca di rispondere a queste domande nel suo nuovo libro L’amore per gli animali. Come la relazione con le altre specie ci ha cambiato (Edizioni Lindau, 2022).

Con quest’opera Marchesini mostra come l’animal appeal — l’attrazione che gli animali esercitano su di noi — sia guidato da motivazioni tipiche di Homo sapiens. Siamo imitatori ed emulatori affascinati dalla forza, dalla velocità, dall’eleganza degli altri esseri viventi, ne osserviamo curiosi la diversità, tentiamo di collezionarla e classificarla, ci accostiamo all’animale per costruire collaborazioni che travalichino i confini di specie.

Il rapporto tra uomini e animali è tanto antico da essere riflesso nelle rappresentazioni dell’arte rupestre di epoca preistorica, così come nelle metamorfosi animali della mitologia greca, nelle divinità dall’aspetto animale egiziane e indiane e nella simbologia di leggende e racconti provenienti da tutto il mondo. La relazione con gli animali ci ha contaminati sin dalla nostra origine e, contrariamente a quanto spesso si immagina, sono le loro vite che hanno ispirato la nostra cultura e le nostre tecnologie.

«Gli animali hanno ricoperto il ruolo di maestri per l’essere umano, inutile negarlo, mostrando soluzioni già collaudate, biomeccaniche da imitare o da tradurre in strumenti. Oggi sappiamo che le tecniche animali sono il frutto di un progressivo lavoro di specializzazione operato dalla selezione naturale, ma non di meno esse continuano a stupirci».

Ma il rapporto ha iniziato a incrinarsi con la caduta della società rurale. Nelle campagne si cresceva a stretto contatto con gli animali e si conviveva con le loro peculiarità, il loro modo di vivere e comunicare. I più piccoli imparavano a confrontarsi con la diversità, a prendersene cura, a costruire un legame cementato giorno per giorno, esperienza dopo esperienza. Gli animali nelle nostre case – nella riflessione dell’autore – sono spesso feticci, maschere, proiezioni di nostre mancanze: in molti casi li trattiamo come bambini, ignoriamo i loro reali bisogni, cancelliamo la loro animalità. Proprio come quando in una relazione con una persona riversiamo il nostro ego, travolgendo o annullando l’altro. Ci siamo allontanati dalla biosfera, di cui siamo parte, isolandoci nelle nostre case e nelle nostre bolle digitali, senza prevedere che questo avrebbe avuto un prezzo: l’attuale emergenza ecologica, conseguenza di un contatto con la natura sempre più flebile.

«Per molte persone il mondo animale si divide in cagnolini, gattini, cavalli, cuccioli pucciosi, esseri variopinti, animali pericolosi e bestie fastidiose, dove la proiezione prende il sopravvento all’incontro vero e proprio. Come vedere in questo il tramonto di un vecchio amore?».

Attraverso il libro di Marchesini, ripercorrendo le tappe della storia e riconoscendo ciò che il legame con gli animali ci ha donato e ciò che ci ha aiutato a diventare, possiamo acquisire una nuova coscienza verso l’animalità, che ci sospinga alla reale comprensione e cura dell’altro, come accade in tutte le grandi storie d’amore.