Landscape Festival 2024: “Facing the Crisis”

Landscape Festival

Dal 6 al 22 settembre, l’affascinante cornice di Bergamo Alta ospiterà la quattordicesima edizione del Landscape Festival, un evento internazionale dedicato alla promozione della cultura e della progettazione del paesaggio. Organizzato dall’associazione Arketipos in collaborazione con il Comune di Bergamo, il festival si conferma un appuntamento imperdibile per professionisti del settore e appassionati di paesaggio. Il tema di quest’anno, “Facing the Crisis”, riflette la necessità di affrontare le sfide globali contemporanee attraverso soluzioni innovative e sostenibili.

Il Festival e il tema “Facing the Crisis”

Il tema di quest’anno, “Facing the Crisis“, è particolarmente significativo in un contesto globale segnato da crisi ambientali, sociali e sanitarie. La scelta di questo tema mira a stimolare la riflessione e il confronto sul valore sociale ed etico della progettazione paesaggistica. In un’epoca in cui pandemie, guerre e emergenze ambientali mettono a rischio il pianeta, è essenziale trovare nuove soluzioni e percorrere strade inedite per rigenerare le nostre società.

Il presidente di Arketipos, Vittorio Rodeschini, sottolinea l’importanza del festival come punto di riferimento nazionale e internazionale sui temi del paesaggio. “Il Landscape Festival è sempre più un’istituzione a livello nazionale e internazionale in termini di competenza sui temi del paesaggio,” afferma Rodeschini, evidenziando l’impegno costante dell’associazione nel promuovere la cultura del paesaggio attraverso attività e collaborazioni durante tutto l’anno.

Eventi principali

Il festival ospiterà numerosi eventi e iniziative rivolte a professionisti e appassionati del settore. Tra questi, spicca l’International Meeting of Landscape and Garden, che si terrà il 20 e 21 settembre. Questo incontro annuale riunisce progettisti di fama mondiale per discutere e condividere esperienze e idee innovative. Gli esperti presenti quest’anno includono Andrew Laidlaw, Catherine Mosbach, Arit Anderson, Arthur Adeya, Yoonjin Park, Margherita Brianza, Amalia Robredo, Tony Spencer e Herbert Dreiseitl.

Green Square di Catherine Mosbach

Uno degli eventi più attesi del festival è l’allestimento di Piazza Vecchia, affidato quest’anno alla paesaggista parigina Catherine Mosbach. Fondatrice dello studio Mosbach Paysagistes, Mosbach è nota per la sua capacità di creare spazi che stimolano una riflessione profonda sulla relazione tra l’uomo e la natura. La sua installazione a Bergamo, ispirata alla geometria a losanghe della piazza, rappresenta un terreno arso dalla siccità con fenditure che accolgono i semi di nuova vita. L’opera invita i visitatori a esplorare un ambiente in cui la materia minerale si mescola con quella vegetale, creando un’esperienza sensoriale unica.

Attività e collaborazioni

Oltre agli eventi principali, il festival offre una vasta gamma di attività, tra cui convegni internazionali, workshop pratici e seminari gratuiti. Tra questi, l’Université D’été, che si terrà il 13 settembre presso il Monastero di Astino, e il Garden Masterclass con Nigel Dunnet, previsto per il 18 settembre. Il 19 settembre si svolgerà l’International Seminar con Cristobal Elgueta, Ton Muller e Jason Siebenmorgen, moderato da Giacomo Guzzon.

L’associazione Arketipos continua a sviluppare collaborazioni di valore durante tutto l’anno. Un esempio significativo è l’invito della Fondazione Accademia Carrara a partecipare alla presentazione del nuovo progetto di paesaggio dei suoi giardini il 17 settembre. Inoltre, il 3 settembre, presso l’Istituto Italiano di Cultura a Parigi, sarà presentato in anteprima il progetto di Catherine Mosbach.