L’Antartide degli scienziati, l’Antartide di Poe

Il gruppo di ricerca dell’università di Siena che fa capo al Programma Nazionale di Ricerche in Antartide ha scoperto numerosi tronchi, quasi tutti allineati e molti dei quali carbonizzati, probabili resti di una foresta esistita in Antartide nel Triassico (all’incirca 250 milioni di anni fa), come documentato dall’articolo qui linkato.
Il rinvenimento di questi reperti scatena diverse ipotesi sulle possibili cause degli incendi che hanno distrutto l’antichissima foresta antartica. Eruzioni vulcaniche? L’impatto di un asteroide?

Come non pensare a come Edgar Allan Poe immagina la calotta polare antartica, allora inesplorata, ne “Le avventure di Gordon Pym”?
In quest’opera troviamo descrizioni di un ecosistema fantastico e strabiliante, ma anche una simbologia (grafica e filologica) che l’equipaggio dei naufraghi della baleniera Grampus  ricava dalla conformazione dei luoghi: grazie alla simbologia sembra possibile pervenire alla soluzione di un mistero, prima che il mistero finale prenda il sopravvento…

Bruno Elpis