Le novità editoriali di giugno di Edizioni e/o

Novità e/o di giugno
Scopri le nuove pubblicazioni di Edizioni e/o per giugno: una selezione di libri di vari generi perfetti per accompagnarti verso le vacanze estive.

Con l’arrivo di giugno, Edizioni e/o ci segnala alcune nuove interessanti pubblicazioni che spaziano tra vari generi e che dovrebbero accompagnarci in attesa delle vacanze estive.

Ecco qui di seguito una breve descrizione:

Aurélie Valognes, “Spiccare il volo” (trad. di Alberto Bracci Testasecca)

Il libro esplora la complessità del rapporto tra una madre single e la sua unica figlia, evidenziando la fragilità dell’amore che le unisce. La storia alterna momenti di benevolenza a malintesi, mostrando come il desiderio di stare insieme possa scontrarsi con la necessità di emancipazione. Inizialmente simbiotico, il loro legame si allenta man mano che la figlia cresce, influenzata dalla scuola e dalla sua ascesa sociale, in contrasto con le più modeste aspirazioni della madre. Questo ritratto incrociato mette in luce le sfide e le tensioni che caratterizzano il rapporto madre-figlia nel contesto di diverse ambizioni e aspettative.

Frédéric Paulin, “La guerra è un inganno” (trad. di Giovanni Zucca)

Il libro è ambientato in Algeria tra il 1992 e il 1995, un periodo di forte tensione e conflitto. Il protagonista, Tedj Benlazar, è un tenente della DGSE (intelligence francese) con madre francese e padre algerino. Durante il suo lavoro, entra in contatto con il DRS, l’onnipotente intelligence militare algerina, e inizia a sospettare l’esistenza di campi di prigionia nel deserto, dove i detenuti raramente sopravvivono, e di incontri sospetti tra l’intelligence algerina e gruppi islamisti armati.

L’Algeria, trent’anni dopo la fine della guerra d’indipendenza che ha posto fine al colonialismo francese, è stanca di un regime autoritario che non ha mai ceduto il potere. Le grandi proteste di piazza culminano in un successo elettorale dei nuovi partiti islamisti. Per mantenere il controllo, le forze armate e i servizi segreti decidono di usare la forza per fermare coloro che vogliono trasformare il paese laico e nominalmente democratico in un emirato governato dalla Sharia.

In questo contesto, leggi speciali, arresti e deportazioni spingono gli islamisti alla clandestinità armata, innescando una spirale di terrorismo sempre più fanatico e di repressione sempre più violenta. Benlazar assiste all’inizio di una strategia della tensione che degenera presto in una brutale e sanguinosa guerra civile. Questa guerra civile darà origine a nuove minacce di terrorismo internazionale, un rischio che le autorità francesi scopriranno di aver tragicamente sottovalutato.

Jeanne Benameur, “La pazienza delle tracce” (trad. di Silvia Manfredo)

Il libro narra la storia di Simon Lhumain, un uomo metodico e riflessivo, appassionato di lunghe nuotate, corse, scacchi e buon whisky, ma soprattutto uno psicanalista. Abituato ad ascoltare le storie degli altri, Simon tende a mettere da parte la propria vita personale. Tuttavia, un evento insignificante – una ciotola rotta – lo spinge a riflettere su se stesso.

Decide così di lasciare la sua città costiera e l’isola che rappresenta le emozioni intense della sua giovinezza. Si allontana da un trio tragicamente dissolto che lo perseguita da tempo e dalle vite intime dei suoi pazienti, ascoltate nel segreto del suo studio.

Il viaggio lo porta in un Giappone sconosciuto, dove approda sulle isole subtropicali di Yaeyama. Qui, la vita segue il ritmo della natura lussureggiante e delle antiche tradizioni indigene. Simon stringe una nuova e profonda amicizia con i saggi e vivaci coniugi Itô. Attraverso questa relazione, Simon impara a fidarsi e a comprendere che l’incontro con se stesso avviene tramite l’incontro con l’altro.

Jeanne Benameur descrive con grande dettaglio e delicatezza il percorso di Simon verso la libertà, dipingendo un ritratto ricco di sfumature e introspezione, accompagnando il lettore nel viaggio interiore del protagonista.

Eric-Emmanuel Schmitt, “La porta del cielo. La traversata dei tempi – Vol. 2” (trad. di Alberto Bracci Testasecca)

Il libro racconta la storia di Noam, un uomo che, nonostante l’eternità, è impaziente di ritrovare la donna che ama, rapita in circostanze misteriose. Le sue ricerche lo portano nella Mesopotamia, conosciuta come il Paese delle Acque dolci, una terra ricca di eventi straordinari dove i fiumi vengono addomesticati per irrigare le terre, nascono le prime città e vengono inventate la scrittura e l’astronomia.

Noam arriva nella città di Babele, dove il tiranno Nimrod sta costruendo, con la forza lavoro degli schiavi, la torre più alta mai concepita. Questa torre, simbolo della grandezza della capitale, dovrebbe permettere di scoprire gli astri e accedere agli dèi, rivelandosi una vera e propria “porta del cielo”. Grazie alle sue abilità di guaritore, Noam riesce a entrare in vari ambienti, frequentando operai, la regina Kubaba, il re Nimrod, il suo architetto, il suo astrologo e persino i pastori nomadi ostili alla nuova civiltà.

Il libro culmina con un dilemma per Noam: scegliere tra la sua felicità personale e le conquiste della civiltà.