L’eros giapponese in mostra e Kawabata

Fino al 15 febbraio, alla Pinacotèque de Paris, sono esposte circa duecento xilografie intagliate da maestri come Utamaro, Hirosige o Kokusai (rinviamo al commento dell’articolo qui linkato): raccontano L’art de l’amour au temps de geishas ossia l’eros in modalità giapponese, ove gli amanti – pur impegnati in posizioni e figure varie – non appaiono nudi, ma avvolti in sete, obi e kimoni, e magari anche imparruccati, perché nella terra del Sol nascente il nudo non rappresentava trasgressione…

La mostra – per un colpo d’occhio potete scorrere le fotografie selezionate a questo link – è allestita in parallelo a quella dedicata, nella stessa sede, al Kama Sutra, il libro indiano del IV secolo d.C.

Come sempre, noi agganciamo l’evento culturale a un libro. E per rappresentare adeguatamente il senso dell’eros giapponese in letteratura abbiamo scelto di commentare La casa delle belle addormentate” di Yasunari Kawabata.

Bruno Elpis