2025 blackout

Descrizione

Un’isola stupenda, avviata alla totale indipendenza energetica, alla piena ecosostenibilità, che già vive nella società all’idrogeno decide di utilizzare la scoperta di un giovane ricercatore italiano emigrato in California: una tecnologia solare dal rendimento eccezionale e dall’impatto visivo nullo. Quest’isola è la Corsica del 2025. Situazione opposta in Italia, dove la sua innovazione è duramente osteggiata da un sistema che ha scommesso sul nucleare e che non tollera deviazioni, forte del supporto della “democrazia continuativa”. La vita per l’inventore diventa difficile, oggetto di attenzioni sgradite. Ma il giovane ed i suoi amici non si danno per vinti e riescono a mettere in ridicolo il sistema energetico italiano, evidenziandone le debolezze strutturali, e a comunicare attraverso i media in maniera inaspettata e devastante, creando una situazione esplosiva.

Autore: Riva Renato

Editore: Edizioni della Sera

Autore della recensione: Nicoletta Scano

 

Recensione

Ecosostenibilità, idrogeno, energia alternativa, innovazione: parole che oggi ricorrono spesso nella politica, nell’informazione, nell’imprenditoria.

L’altro mondo possibile, in sintonia con l’ambiente e con la salute delle persone. Eppure per quanto si tratti di modernità e di presente, nel nostro Paese svecchiare le fonti energetiche è un’impresa ardua.

Per un Paese come l’Italia in cui l’innovazione non trova sbocchi se non quelli degli spot elettorali, in cui ancora si parla di investimenti nel nucleare anziché nell’eolico ed in cui anche l’energia alternativa fatica a decollare, il futuro non può che essere umanamente catastrofico.

Con “2025 Blackout” lo scenario che si rappresenta al lettore è apocalittico: è quello di un Paese del futuro – neanche troppo lontano – che la martellante disinformazione di massa, il disinteresse diffuso tra la gente per le scelte politiche di un’improbabile classe dirigente e l’imbarbarimento delle coscienze hanno condotto ad una deriva prevedibile e, proprio perché certa, ancor più spaventosa.

Renato Riva scrive tuttavia di un’Italia possibile, lasciando al lettore – nonostante la minaccia di una catastrofe necessaria – la speranza di un Paese in cui c’è ancora qualcosa da salvare.

Il protagonista di questo romanzo “energeticamente impegnato” è un giovane ricercatore che – come accade da tempo nel nostro Paese – è costretto a cercare fortuna all’estero. Ma proprio quando il suo impegno lo conduce alla scoperta di una nuova tecnologia a dir poco straordinaria – dal punto di vista energetico e di impatto ambientale – egli decide che è l’Italia a doverne godere.

Purtroppo la sua impresa, per quanto nobile, sarà duramente osteggiata.

Grazie al ritmo incalzante della narrazione e all’intreccio avvincente, la storia che ci racconta Renato Rivaè ben riuscita: si tratta di un romanzo che, senza pretese didattiche, induce il lettore ad una attenta riflessione sul presente. Il messaggio dell’autore è chiaro: è solo dalle scelte consapevoli e responsabili di oggi che può nascere un futuro “ecosostenibile”.

Recensione di Lucilla Parisi