50 film per diventare grandi

Da Il Buono, il Brutto e il Cattivo di Sergio Leone a La città incantata di Hayao Miyazaki, passando per The Elephant Man di David Lynch e Il monello di Charlie Chaplin: 50 film che hanno segnato un epoca. Un libro che farà scoprire ai ragazzi tutta la meraviglia del cinema, sotto la guida di uno dei più grandi maestri italiani della regia.

Autore: Tornatore Giuseppe

Editore: Feltrinelli

Autore della recensione: Roberta Emanuela

 

Recensione

50 film per diventare grandi

Sarebbe stato bello avere un libro simile quand’ero ragazzina. Avrei continuato a frequentare il cinema dell’oratorio, dove i film sembravano parte di una retrospettiva, ma perlomeno avrei saputo che là, fuori, c’era un mondo più vasto.

50 film per diventare grandi non è una lista, lo definirei piuttosto un catalogo da leggere pagina dopo pagina o da sfogliare, alla ricerca di un film che ci piacerebbe vedere, perché possiamo crescere ancora, sempre.

Nella prefazione, il regista Giuseppe Tornatore scrive delle finalità del libro, educative o di puro divertimento. Svela infatti di aver azzardato qualche inclusione, come nel caso del western “Il buono, il brutto, il cattivo”. Parla anche dei temi affrontati: la formazione personale, l’amicizia e, in particolare, l’accettazione dell’altro/diverso da sé.

Ci sono “The Elephant Man” e “Edward mani di forbice” per i grandicelli, ma come meglio mostrare l’alterità ai più piccoli se non con “E.T. l’extra-terrestre”?

Troviamo film dell’epoca del muto (“Il monello”) fino ad arrivare all’incitazione de “L’attimo fuggente”; cartoni animati/anime, e ovviamente la Hollywood scintillante dei musical – qualcuno ha detto “Mary Poppins”?

A volte manca il lieto fine, perché i film possono riprodurre la realtà, dove spesso la giustizia e la felicità non sono di casa.

I film sono presentati per mezzo di schede ricche di informazioni sul genere, la regia, la trama; l’età consigliata per la visione, i suggerimenti, le curiosità.

Il “catalogo” rispecchia tuttavia quello che è il mondo del cinema. Le registe di successo sono in minoranza (mancanza di talento o di finanziamenti?) mentre la situazione migliora relativamente ai personaggi femminili.

P.S.: e sì, c’è anche “Harry Potter”

Pubblicato da @feltrinelli_editore @dalcoedizioni

Testi di @miraldacolombo
Illustrazioni di @andre_ducci

Testo e foto
Roberta Emanuela
@_roeman_k