Acquanera

È un mattino di pioggia gelida, che cade di traverso e taglia la faccia, quello in cui Fortuna torna a casa. Sono passati dieci anni dall’ultima volta, ma Roccachiara è rimasto uguale a un tempo: un paesino abbarbicato alle montagne e a precipizio su un lago, le cui acque sembrano inghiottire la luce del sole. Fortuna pensava di essere riuscita a scappare, di aver finalmente lasciato il passato alle spalle, spezzato i legami con ciò che resta della sua famiglia per rinascere a nuova vita, lontano. Ma nessun segreto può resistere all’erosione dell’acqua nera del lago. A richiamarla a Roccachiara è un ritrovamento, nel profondo del bosco, che potrebbe spiegare l’improvvisa scomparsa della sua migliore amica, Luce. O forse, a costringerla a quel ritorno è la forza invisibile che ha sempre unito la sua famiglia: tre generazioni di donne tenaci e coraggiose, ognuna a suo modo…

Autore: D'Urbano Valentina

Editore: Longanesi

Autore della recensione: Donatella Perullo

 

Recensione

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Fortuna torna dopo dieci anni. Un decennio di esilio volontario dal piccolo paese che l’ha vista nascere e da quel poco che resta della sua famiglia.

Il villaggio è Roccachiara, un piccolo agglomerato di case che affaccia su un lago cupo che sembra calamita di sciagure e dolore.

Non è la nostalgia di casa a spingere Fortuna a farvi ritorno, ma il ritrovamento dei resti di un corpo femminile in un anfratto, tra i boschi che circondano il lago. Quel corpo potrebbe essere di Luce, la più cara amica di Fortuna, scomparsa nel nulla pochi giorni prima che la giovane lasciasse Roccachiara.

Il ritorno di Fortuna è doloroso, riapre vecchie ferite e disseppellisce ricordi che sembravano perduti.

Fortuna ritrova sua madre, Onda, e con lei tracce e ferite di un passato che aveva cercato di dimenticare, ma non si può cancellare la propria storia e non si può dimenticare se stessi.

Acquanera è la storia di quattro generazioni di donne. Donne tanto diverse tra loro quanto simili, accomunate dalla capacità di provare forti sentimenti e di lottare contro l’emarginazione che incombe perenne su di loro come un nemico caparbio.

Valentina D’Urbano torna dopo appena un anno dal suo esordio letterario che fu lo struggente Il rumore dei tuoi passi, la cui fama ha di recente oltrepassato i confini nazionali. In quei giorni più d’uno la definì una promessa della letteratura, ebbene quella promessa oggi è mantenuta e chi ha amato Alfredo e Beatrice, non potrà esimersi dall’addentrarsi nel microuniverso di Roccachiara.

Acquanera è un romanzo lirico e al contempo vigoroso, che ci narra una storia non meno difficile di quella che vide coinvolti i protagonisti de Il rumore dei tuoi passi. Clara, Elsa, Onda, Luce e Fortuna sono ognuna speciale a suo modo, destinate a lasciare traccia di sé.  Sono vere protagoniste della propria vita, agguerrite nel respingere un destino che sembra già deciso.

Sono le donne le sole eroine del racconto, nel bene e nel male. Gli uomini restano in ombra, fugaci apparizioni non sempre determinanti nella vita delle protagoniste. A Roccachiara si respira un’atmosfera incantata, che impone di tener sospeso il fiato in attesa di eventi che elettrizzano l’aria.

La Valentina D’Urbano di Acquanera mi ha, a tratti, ricordato la Isabelle Allende de La casa degli spiriti, o di Ritratto in seppia, romanzi che hanno lasciato il segno come credo farà questo secondo lavoro della brava scrittrice romana.

Recensione di Donatella Perullo

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  • Il rumore dei tuoi passi

    In un luogo fatto di polvere, dove ogni cosa ha un soprannome e il quartiere dove sono nati e cresciuti è chiamato “la Fortezza”, Beatrice e Alfredo sono per tutti “i gemelli”. I due però non hanno in comune il sangue, ma qualcosa di più profondo. A legarli è un’amicizia ruvida come l’intonaco sbrecciato dei palazzi in cui abitano, nata quando erano bambini e sopravvissuta a tutto ciò che di oscuro la vita può regalare. Un’amicizia che cresce con loro fino a diventare un amore selvaggio, graffiante come vetro spezzato, delicato e luminoso come un girasole. Un amore nato nonostante tutto e tutti, nonostante loro stessi per primi…

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