Agosto

Autore: Carbone Rocco

Editore: Theoria

Autore della recensione: Bruno Elpis

 

Recensione

Agosto di Rocco Carbone

Andrea è cronista locale (“Giornalista. Scrivo pezzi di cronaca su quello che succede in città. Un po’ di tutto”). Ad agosto lavora e dunque vive lo spopolamento feriale della città. Dopo aver salutato i genitori in partenza per la villeggiatura (“È un vero peccato che tu e Rita non siate più insieme”), si barcamena tra calura (“Magari per dimenticare il caldo, con il caldo, fare finta che non è ancora agosto, che questo calore e questo cielo sono solo un’impressione”), noia e lavoro, e si intrattiene con attività tipiche del mese più anomalo dell’anno: frequenta l’amico Raimondo (“In agosto i migliori affari li fanno le puttane e i poliziotti, lo sapevi?”), va al cinema (“Come ogni agosto quasi tutti i cinema della città sono chiusi… la voglia del cinema all’aperto è andata via… di fronte a una vecchia sala , due cartelli dalle tinte forti”), bazzica uno dei pochi locali aperti: il Gardenia (“Il biglietto di un bar notturno, completamente dimenticato… è aperto anche in agosto”).

Qui conosce Cristiana, per la quale nutre un sentimento misto di attrazione e protezione dopo la fine della relazione con Rita (“Non sono stati i tradimenti a separarci… ma la menzogna è un’altra cosa”). Frequentandola – una gita al mare, un pranzo con la sua famiglia – entra in contatto con una realtà di violenza familiare.

La narrazione del protagonista è intercalata con pezzi che rappresentano gli articoli di cronaca nera scritti da Andrea: la storia di Francesca che in carcere veglia un detenuto (“Somiglia a un Cristo deposto, quel giovane stroncato da droga e astinenza”), la terribile storia di un piccolo suicida (“Alberto Cascia ha quattordici anni… il suo profitto è scarso… ha una grande passione per due cose: un cantante africano di successo e la squadra di calcio della città”), la tragedia del femminicidio che si abbatte su Elisa (“Io non volevo farle del male, vi assicuro”).

Poi Cristiana scompare, proprio quando il primo temporale avverte che il calendario sta voltando pagina (“Primo giorno di pioggia in città… tutti sono sorridenti per il temporale…”).

L’opera prima di Rocco Carbone preannuncia l’originalità essenziale di un autore giustamente segnalato dal premio Strega all’amico Emanuele Trevi.

Bruno Elpis