Alta fedeltà

Descrizione

Si può dividere l’esistenza con qualcuno che ha una collezione di dischi incompatibile con la propria? Si possono avere dei gusti terribili e allo stesso tempo essere una persona degna di essere frequentata? Le canzoni tristi rischiano o no di mettervi sottosopra la vita, se le ascoltate a ripetizione? In una Londra irrequieta e vibrante, le avventure, gli amori, la passione per la musica, i sogni e le disillusioni di una generazione di trentenni piena di voglia di vivere. Con una nuova prefazione dell’autore.

«Lo so come sei tu» ha detto Laura, e in un certo senso sì, lo sa: sa che io sono uno che non si agita sul serio, uno che ha amici che non vede da anni, uno che non parla più con nessuna donna con cui sia stato insieme. Ma non sa quanto mi costa.

Rob Fleming è un trentacinquenne amante della musica che lavora al Championship Vinyl, negozio di cd e vinili che ha aperto lui stesso dopo aver abbandonato l’università in seguito a un’importante delusione amorosa.

Grazie all’arma dell’ironia e a un’amichevole compassione per sé stesso, Rob si getta uno sguardo dietro le spalle per capire come sia finito lì, come la sua vita sia diventata quella che è.

La svolta si ha quando la sua compagna, Laura, scappa col coinquilino dell’appartamento del piano di sopra: sarà l’ultimo fallimento sentimentale che Rob si dice disposto a sopportare.
Stila quindi una lista delle «cinque più memorabili fregature di tutti i tempi» e ricontatta una ad una le passate cotte finite male: dal primo bacio con Alison, una relazione durata ben sei ore o, più precisamente, «le due ore che andavano dall’uscita da scuola al primo telegiornale della sera, per tre volte», a Penny, mollata perché troppo inibita, fino a Charlie, il ricordo più doloroso.

Grazie al coraggio di rivivere queste esperienze e confrontarsi con le ex dolci metà, Rob capisce quanto la soggettività possa trarre in inganno, quanto l’importanza che attribuiamo a determinati eventi e persone sia assolutamente arbitraria e personale e quindi, nella maggior parte dei casi, si riveli poi eccessiva. Soprattutto, appare chiaro come la responsabilità della direzione presa dagli eventi della vita non sia imputabile a nessun altro oltre che a noi stessi.

Fino a quando non sarà lui stesso a decidere di «darsi una mossa» affinché le cose cambino, non ci saranno mutamenti rispetto alla situazione attuale: il negozio rimarrà vuoto, l’amore della sua vita non tornerà a casa. La presa di coscienza necessaria a compiere dei cambiamenti anche piccoli, ma essenziali, viene a Rob grazie al confronto con le persone con cui ha condiviso dei momenti di vita, gioiosi o meno, ma tutti pezzi chiave del suo percorso.

Arricchito da suggerimenti musicali degni di un vero intenditore, un romanzo che sa far ridere nonostante qualche lacrima; in fondo non fa che ricalcare quello che accade nella vita…

Recensione di  Gloria Somaini