Angeli e demoni

Descrizione

Marchiati a fuoco, prima di essere barbaramente uccisi ed esposti come monito per le strade di Roma. Questa è la sorte che toccava agli Illuminati, l’antica setta di scienziati perseguitata in secoli oscuri dalla Chiesa cattolica. Un rituale crudele, ben conosciuto da Robert Langdon, lo studioso di iconologia del “Codice da Vinci”. Ma quando la storia si ripresenta, il fascino si trasforma in raccapriccio. Svegliato in piena notte e trasportato dagli Stati Uniti in Svizzera, Langdon è costretto a esaminare, nei laboratori del CERN di Ginevra, un cadavere orrendamente mutilato. Sul petto della vittima, impresso a fuoco, il terribile segno degli Illuminati: lo scienziato ucciso ha difeso fino all’ultimo il segreto di un’arma sperimentale rubata dagli assassini.

Autore: Brown Dan

Editore: Mondadori

Autore della recensione: Diego Manzetti

 

Recensione

Angeli e Demoni è stato pubblicato in Italia sulla scia dell’enorme successo ottenuto da Dan Brown con il Codice da Vinci. Tuttavia, la versione inglese del libro è precedente di alcuni anni rispetto a quest’ultimo, così come la storia si svolge anteriormente rispetto ad esso.

La trama dei due libri è molto simile. Robert Langdon, un professore di simbologia e storia dell’arte dell’Università di Harvard, viene svegliato nel cuore della notte dal direttore del CERN, e da questi convinto a raggiungerlo in Svizzera, dove il centro di ricerche è situato, per fornire il proprio aiuto nelle indagini connesse ad un omicidio di uno scienziato.

A questo punto vi chiederete, cosa c’entra un professore di simbologia con le indagini per un omicidio?

La domanda è più che lecita! Sul petto dello scienziato, l’assassino ha marchiato a fuoco un ambigramma con la scritta “Illuminati”, ovvero il nome di una società segreta sulla quale il professor Langon è uno dei massimi esperti.

Dopo questa parte introduttiva la storia prosegue a Roma, dove il professor Langdon è convocato dal Vaticano. E’ proprio nella Città del Vaticano, difatti, che gli Illuminati hanno nascosto un congegno contenente antimateria (rubato al CERN) in grado di provocare un’esplosione senza precedenti che avrebbe spazzato via l’intera città del Vaticano, con tutte le persone che si trovavano in Piazza S. Pietro in attesa che i cardinali, riuniti in Conclave, scegliessero il nuovo Papa.

La ricerca procede dunque in giro per Roma lungo il “cammino dell’illuminazione”, un percorso segreto che l’autore ci spiega, conduceva alla “chiesa dell’illuminazione”. Proprio la difficoltà di decifrare gli indizi del cammino faceva si che solo le menti più geniali potessero giungere a destinazione (incluso ovviamente il professor Langdon). Cardinali rapiti, omicidi, intrighi, insomma c’è un po’ tutto il necessario per rendere la storia abbastanza coinvolgente.

Il libro, nella sua versione originale in inglese, non ebbe inizialmente un successo paragonabile a quello del Codice da Vinci. Solo dopo l’uscita di quest’ultimo le sue sorti cambiarono, diventando un best seller sul quale è stato realizzato un film nel 2009.

Indipendentemente dalle imprecisioni nei dettagli che molti contestano a Dan Brown, è innegabile che l’autore sappia scrivere in modo da catturare l’interesse del lettore, coinvolgendolo col fiato sospeso di evento in evento sino alla inaspettata conclusione. Chi si sarebbe difatti aspettato che …. Pensavate che vi avrei raccontato la fine del libro, vero? Ad ogni modo, trovo la conclusione molto originale, e sicuramente non scontata.

Come già detto anche per il Codice da Vinci, la grande quantità di informazioni che l’autore fornisce ha la conseguenza di interessare il lettore, il quale spesso tende ad informarsi esternamente sul contenuto del libro.

Posso senza dubbio dire che vale la pena leggerlo, specialmente per chi, avendo letto il Codice da Vinci, lo ha trovato di suo gradimento. Diverso il discorso per l’ultimo libro di Dan Brown, il Simbolo Perduto, del quale però ho parlato in altra recensione che vi invito a leggere.

Recensione di Diego Manzetti