Ascolta il mio silenzio

Succedono cose nella vita in grado di ferirci terribilmente, cose per le quali non sempre esiste una spiegazione. Accadono e basta. Jennifer, tutto questo, lo sa fin troppo bene. Sono passati quasi tre anni dal giorno in cui la sua vita è cambiata drasticamente. Nulla è mai più tornato come prima, nemmeno lei è la stessa di un tempo. Sì è chiusa a riccio, in un silenzio ostinato dal quale si sente protetta. In pochi sanno la sua storia, in molti la giudicano, la prendono in giro, l’allontanano. Nessuno vuole una “sfigata” come lei nella propria cerchia di amici, come se frequentarla fosse la peggiore delle condanne. Jennifer non può fare a meno di sentirsi di troppo, inadatta e fuori luogo. Si sente incompresa e diversa da tutti, o meglio… è così che gli altri la fanno sentire. È sola e ha paura di esserlo per sempre, ma un giorno alla sua porta si presenta Cedric, un ragazzo pronto ad aiutarla. Riuscirà a fidarsi di lui?

 

 

Autore: Cassie L.

Editore: 13 Lab Editore

Autore della recensione: Silvia Devitofrancesco

 

Recensione

Jennifer ha diciotto anni, frequenta l’ultimo anno di liceo e si sta preparando per affrontare gli esami di maturità. La sua vita, però, è molto diversa da quella dei coetanei: a seguito di un grave incidente avvenuto tre anni prima, mentre cavalcava la sua adorata Gemma, Jennifer si è chiusa in se stessa e per questo è vittima dei compagni di classe, i quali la prendono continuamente in giro facendola sentire diversa. Solo grazie all’aiuto di Cedric Esposito, ex supplente di educazione fisica, di due nuove compagne di classe e della piccola Molly, vittima di bullismo, Jennifer inizierà pian piano ad apprezzare il grande dono della vita e a comprendere appieno il significato del verbo “ricominciare”.

“Quando la morte ti prende in giro, ti accarezza, ti guarda negli occhi, capisci che ogni istante della tua esistenza è fondamentale. E nella mia piccola testa si è piantata la convinzione che tutto ciò che si fa per divertimento equivale a sprecare la propria vita.”

Ci sono dei libri che ti spiazzano e “Ascolta il mio silenzio” è uno di questi.

Jennifer ha paura della società. Si rifugia nella timidezza per non confrontarsi con gli altri, che amano deriderla. Non è semplice vivere una non vita. Jennifer è costantemente sola. Trascorre i fine settimana a casa, chiusa nella sua stanza, con un po’ di musica a fare da sottofondo ai tanti pensieri che le affollano la mente. Una vittimista? No, una ragazza profondamente a disagio che non ha ancora trovato il suo posto, la maniera di sbocciare.

Merita, a questo proposito, una menzione particolare la piccola Molly, personaggio apparentemente  secondario ma capace d’imprimere un segno indelebile nella trama. Molly ha quattordici anni, è cicciottella ed è vittima di bullismo. Intervenuta per aiutarla, Jennifer diventa per lei un’ancora di salvezza, anche se, purtroppo, la piccola è destinata a soccombere.

Guardare in faccia i problemi della realtà consente a Jennifer di uscire dal guscio e di capire che, nonostante tutti abbiano qualcosa di doloroso da cui fuggire, non bisogna mai lasciarsi abbattere, perché il modo per sopravvivere lo si trova sempre.

Persino Cedric, l’aitante ex supplente di educazione fisica, che a un rapido sguardo potrebbe apparire spavaldo, sicuro di sé, nasconde un dolore. Sarà proprio lui, col suo amore e la sua tenerezza, a convincere la diffidente Jennifer della buona fede del prossimo.

L. Cassie sceglie una prosa scorrevole, diretta, fluida che, pur nella semplicità, riesce a lasciare il segno nel lettore, il quale si emoziona, soffre, avverte su di sé i turbamenti dei personaggi e si commuove dinanzi agli eventi  narrati, dove gioia e dolore si uniscono dando al romanzo una tinta dolceamara.

Un romanzo che, pur nella sua brevità, si rivela un concentrato di emozioni. Una lettura coraggiosa, difficile, destinata a non essere dimenticata. Un testo di grande impatto sociale, che spero possa diventare presto messaggio di speranza per quanti, purtroppo, con il bullismo sono costretti a combattere ogni giorno.

di Silvia Devitofrancesco