Baby Doll

Descrizione

I Drifters sono un nuovo tipo di creature sovrannaturali, simili ad angeli custodi, che si legano psichicamente ad alcuni esseri umani. Sebbene dotati di un corpo fisico, solo una persona sulla Terra ha la capacità di vederli e percepirli. Uno di loro sta aspettando raggomitolato sulla tomba del suo ultimo compagno umano, ma non è libero di muoversi fino a quando non passerà qualcuno in grado di vederlo. Baby Doll, la figlia adottiva di uno spietato boss, è invece al cimitero per i funerali del suo patrigno, circondata da poliziotti e guardie del corpo. Quando il Drifter e Baby Doll si incontrano, qualcosa scatta tra loro, qualcosa di inspiegabilmente intimo e indissolubile. Stretti nella morsa del pericolo, il Drifter e la sua compagna umana lottano per capire il mondo che li circonda e la propria natura. Mentre Baby Doll non ha alcuna idea di chi siano i suoi veri genitori, perché ha speso tutta la vita come un essere virtuale in cattività, adattandosi al mondo, il Drifter è confuso circa la sua identità e il ruolo che riveste nella vita della donna. I dubbi e i dilemmi che dovranno affrontare li porteranno a scoprire che quanto si è perso non può essere ritrovato… “Baby Doll” getta nuovi affascinanti spunti nel mondo della science-fiction e della fantasy. I lettori saranno sicuramente rapiti dai Drifters, e dalla loro lotta legata ai temi dell’identità e dell’attrazione per il divino.

Autore: Carter Rogers Sharon

Editore: Fanucci

Autore della recensione: Nicoletta Scano

 

Recensione

Il secondo libro di Sharon Carter Rogers, Baby Doll, è un originale fantasy con risvolti spirituali insoliti per il genere.

Le creature inventate dall’autrice, le anime erranti, non sono né angeli né demoni, ma spiriti visibili e incarnati, che restano fatalmente congiunti alla persona che crea con loro un legame.

L’anima errante protagonista di questa storia, senza alcuna memoria di un nome o di una specifica identità, viene soprannominata “boy” dal suo legame, Baby Doll, giovane figlioccia di un boss locale appena deceduto.

La vicenda è ben orchestrata, scandita da una trama incalzante e ricca di suspense; la storia è narrata a due voci dai protagonisti e offre un doppio punto di vista al lettore.

L’impresa di Baby doll, determinata a combattere con le sue forze l’organizzazione criminale in cui è cresciuta, ricalca i più classici dettami del romanzo d’azione ispirato alla malavita.

Inaspettatamente, però, i protagonisti si interrogano sulla fede e su una concezione di Dio marcatamente caratterizzata dalla cultura cristiana e intrecciano i significati della storia con una ricerca di spiritualità autentica e moderna.

L’autrice riesce ad intrecciare tematiche apparentemente agli antipodi con grande maestria, scrivendo un romanzo che si può sicuramente ricondurre, infine, all’urban fantasy, ma che si pone in una prospettiva nuova, aprendo ad altri generi letterari.

Un libro che merita un posto d’onore sugli scaffali del genere fantasy, senza dubbio un’opera originale in un settore molto in voga attualmente, ma che spesso (e non in questo caso) pecca per mancanza di inventiva.

Recensione di Nicoletta Scano