Cinquanta sfumature di nero

Descrizione

Quando Anastasia Steele, graziosa e ingenua studentessa americana di 21 anni, incontra Christian Grey, giovane imprenditore miliardario, si accorge di essere attratta irresistibilmente da quest’uomo bellissimo e misterioso e di volerlo a tutti i costi. Incapace a sua volta di resisterle, anche lui deve ammettere di desiderarla, ma alle sue condizioni. Presto Anastasia scoprirà che Grey ha gusti erotici e pratiche sessuali decisamente singolari ed è un uomo tormentato dai suoi demoni e consumato dal bisogno di controllo. Nello scoprire l’animo enigmatico di Grey, Anastasia conoscerà per la prima volta i suoi più oscuri desideri.

Continuano le avventure fra le lenzuola della coppia Christian/Anastasia. Non c’è molta trama da raccontare. Sconvolto dall’abbandono di Anastasia, Christian riesce a farsi perdonare e a convincerla a tornare con lui. Tra un incontro hot e l’altro lei, che ha iniziato a lavorare,subisce le avance del suo capo mentre lui continua la lotta interiore con il proprio lato oscuro e con i suoi non troppo convincenti fantasmi del passato.

Non posso giudicare lo stile dell’autrice perché ritengo che di stile non si possa, in effetti, parlare. Il romanzo è incredibilmente ripetitivo, monotono e persino le scene di sesso sfrenato, che all’inizio possono lasciare sorpresi per la loro dettagliata nitidezza, dopo poche pagine diventano noiosamente uguali tra loro.

Come si spiega allora il successo di questa trilogia che oserei definire ingenua?

Forse non tutti sanno che “Fifty Shades” nasce come Fan-fiction della quadrilogia scritta da Stephenie Meyer, Twilight. Le fan di Edward Cullen, che non sono tutte adolescenti come si vuol far credere, bensì in stragrande maggioranza donne ultramaggiorenni, desideravano che l’amore tra la candida Bella e l’algido e ultra contenuto vampiro si concretasse in qualcosa di più focoso. Ecco che entra in gioco la furba Erika Leonard, meglio conosciuta oggi con lo pseudonimo di  E. L. James, che inizia a postare in rete la storia dei due alter-ego Christian e Anastasia.

Così Edward da tormentato vampiro schiavo della sua sete di sangue, diventa Christian vittima della sua sete di sesso al peperoncino. Bella invece, diventa Anastasia e resta casta ma per poco.  La Bella di Twilight cerca di convincere Edward che lui un’anima ce l’ha, che può essere amato, che deve lasciarsi andare alle gioie della sua non morte e trascinarla con sé nel suo mondo, dove alla fine diverrà la salvatrice dell’intera famiglia Cullen. Il suo alter ego Anastasia invece, non impiega molto a lasciarsi trascinare nel mondo di Christian, ma nel medesimo modo trascorre il suo tempo a convincerlo che lui un cuore ce l’ha e che è possibile volergli bene. Non accetta di essere sua schiava, ma continua a cercare di ‘salvarlo’ liberandolo dalle ombre nere dei suoi tormenti. Anche lei diverrà la sua salvatrice? Sembra di sì.

Le similitudini con la storia di Twilight sono molteplici, chi ha letto entrambe le saghe può confermarlo.

Ecco quindi, da dove deriva gran parte del travolgente successo di questa storiella astuta.

Recensione di Donatella Perullo