Dopo

Sono passati dieci anni da quando Sarah è scappata, dopo tre anni di prigionia in uno scantinato, esposta alle torture di Jack Derber. Sarah ha cambiato nome e vita, ma non riesce a cambiare il proprio destino: ancora oggi, vive in una prigionia autoimposta, in preda a mille fobie, vittima delle proprie notti insonni, rinchiusa da mesi nel proprio appartamento di Manhattan. Fino a quando l’FBI la informa dell’approssimarsi di una scadenza importante. L’udienza per il rilascio di Jack Derber… E l’uomo, accusato solo di rapimento, potrebbe davvero tornare libero. Sarah non può consentirlo, perché lei sa. Sa che Derber non è soltanto un rapitore. È un assassino. Lo sa perché lei non era da sola, in quello scantinato. Con lei c’erano altre due ragazze, Christine e Tracy, e per i primi mesi ce n’era anche una terza: Jennifer, la sua migliore amica. E Sarah sa, con certezza, anche se non l’ha mai rivelato a nessuno, che Jennifer è morta per mano di Derber. C’è una sola speranza, per tenere il mostro in prigione: ritrovare il corpo di Jennifer. Per questo, Sarah troverà la forza di riallacciare i contatti con le altre sopravvissute, nonostante l’odio e i segreti che le dividono. Ma ad attenderle c’è un segreto ancora più terribile.

Autore: Zan Koethi

Editore: Longanesi

Autore della recensione: Marika Piscitelli

 

Recensione

Una prigionia del corpo e della mente, orribili torture, la paura di non farcela.

Ormai sono passati anni dal rapimento, eppure Sarah è ancora schiava della follia di Jack Derber e ossessionata dallo scantinato umido e buio in cui è stata segregata, seviziata e sottoposta a ogni genere di violenza.

Apparentemente si è rifatta una vita, certo, ha un nuovo nome, un lavoro stabile, un bell’appartamento, ma la verità è che i fantasmi di quel periodo continuano a tormentarla, la verità è che non potrà mai perdonarsi di non aver salvato Jennifer…

Adesso poi che quel mostro di Derber potrebbe uscire di prigione, tutto sembra tornare a galla con prepotenza. Impossibile dimenticare davvero, non senza provare a dare un senso a tanta sofferenza.

L’agente McCordy l’ha informata che manca poco all’udienza per il rilascio, solo che né Tracy né Christine intendono collaborare ancora con l’FBI e presentarsi in aula: il dolore è troppo acuto, troppo cocente per essere vissuto di nuovo. Sarah però questa volta è decisa ad affrontare il passato, vuole farlo soprattutto per la sua migliore amica morta tra atroci castighi, e l’unico modo per far marcire Derber in carcere è ottenere l’accusa di omicidio.

Se solo venisse trovato il cadavere di Jennifer…

Dopo” è un thriller ad alta tensione, ben congegnato e sicuramente eccitante.

Sembra banale a dirsi, ma il ritmo incalzante della narrazione tiene davvero il lettore col fiato sospeso.

La scrittura è essenziale, lo stile da sceneggiatura: niente virtuosismi, nessuna pretesa di eleganza. Koethi Zan mira a incuriosire, coinvolgere, spaventare. E ci riesce, senza scadere nella crudezza facile e nell’orrore a tutti i costi, lasciati in gran parte all’immaginazione individuale. Probabilmente è proprio questo uno dei punti di forza del libro: l’autrice è in grado di creare un clima di ansia in crescendo, senza servirsi di complessi approfondimenti psicologici o lanciarsi in fini descrizioni. Ciò naturalmente va a pieno vantaggio della rapidità del racconto e agevola una lettura veloce che ben si attaglia a un testo che deve prima di tutto conservare alto il livello di attenzione.

Peccato per gli ultimi, raffazzonati capitoli: la sensazione è che l’autrice abbia finito per strafare…

Recensione di Marika Piscitelli