Dreamland

Descrizione

Esiste un luogo magico dove tutto inizia e nulla può finire, dove ogni cosa è possibile e dove i desideri più autentici si realizzano. È un luogo dove chiunque può andare, dove qualcuno torna spesso e dove tutti sono stati almeno una volta, anche chi se lo è dimenticato. È un luogo fatto sogni, di immaginazione e di eternità… Un luogo dove realtà e fantasia si fondono, ammesso che ci sia differenza. Ammesso che la realtà non nasca dalla fantasia e che la fantasia non sia più reale di quello che immaginiamo. Questa è la storia di un viaggio per raggiungere quel luogo…

Autore: Pezzolla Indro

Editore: La Memoria del Mondo

Autore della recensione: Francesca Barile

 

Recensione

Inizia in treno il viaggio verso Dreamland: Mouette e Zseni si incontrano, parlano come sono soliti fare i viaggiatori. Zseni un po’ trasognato, Mouette più dura, concreta, più ferita, disposta a tutto.

La storia sembra prendere un aspetto inatteso, ma siamo in cerca della terra dei sogni…

Il viaggio prosegue e Zseni incontra altre persone sul suo cammino; ognuno è dispensatore di consigli, ha una saggezza e filosofia di vita e saprà aiutare il giovane a raggiungere la terra dei sogni e a portare a compimento il proprio sogno.

Racconto lungo, fiabesco, sospeso, che ricorda per stile il viaggio sulla terra del biondo principino di Antoine de Saint-Exupéry. Come nel racconto dello scrittore francese, l’autore fa uso costante di dialoghi che permettono al lettore di comprendere l’azione più compiutamente.

Malgrado la brevità, “Dreamland” avvince e intriga il lettore fin dalla prima pagina: cos’è questa terra dei sogni che Zseni vuole raggiungere a tutti i costi per partecipare alle nozze della sua ex? Un pizzico di thriller, molto fantasy e un tocco di romanticismo accompagnano la lettura fino all’epilogo con inevitabile lieto fine. I personaggi che Zseni incontra via via sono legati l’uno all’altro da vincoli inattesi e anche la misteriosa scatola che Zseni reca con sé e che è oggetto delle brame della giovane e disillusa Mouette ha un suo fondamentale ruolo nella vicenda.

Pagina dopo pagina il lettore immagina la sua terra dei sogni: è una sorta di Shangrilà? E’ un villaggio incantato, come quello raccontato in Brigadoon? E’ un parto della fantasia?

Fiaba per ogni età, compiuta ma aperta alla personale interpretazione di chi legge, “Dreamland” è una boccata d’ossigeno, un tocco di aria pulita, come lo stile narrativo lieve e divulgativo adottato dallo scrittore Pezzolla.

Per chi ama sognare, per chi non sogna più ma vorrebbe ricominciare a farlo, per chi è tenacemente legato a un obiettivo, per chi ha un fanciullino nascosto.

Recensione di Francesca Barile