Due non è il doppio di uno

Autore: Groppo Elettra

Editore: Elmi's World

Autore della recensione: Lucilla Parisi

 

Recensione

Perché in fondo cos’è l’amicizia, se non un amore senza sesso?“.

Quella di Paolo e Alexis è l’amicizia delle confessioni, dell’abbraccio consolatore, della telefonata nel cuore della notte e dell’appuntamento fisso al bar. Un rapporto che ha dietro di sé anni di conoscenza e condivisione, di fiducia e di corrispondenza emotiva.
Le loro vite sembrano correre sullo stesso piano quando si tratta di dare alla loro esistenza da single il significato di una scelta necessaria perché “completare un’anima è qualcosa di estremamente complicato“, almeno quanto rimanere fedeli alla stessa persona per tutta la vita.

Poi capita per caso, un giorno, che quelle stesse vite prendano una direzione diversa incappando nella persona giusta, nell’incontro che rimette in discussione tutte le loro convinzioni, anche quelle che non avrebbero mai pensato di dover rimettere sul piatto della bilancia.
Paolo incontra Marika e la sua vicinanza diventa essenziale quanto l’abbraccio caldo del risveglio mattutino o la certezza dell’altro dietro alla porta di casa al rientro.

Alexis scopre l’attrazione per Kim che, con la sua dolcezza ed il coraggio di gesti sinceri, la porta a conoscere un mondo di amore che non immaginava potesse esistere con un’altra donna.

Incontri che destabilizzano e che obbligano i due amici a reinventarsi compagni di vita, a indagare i lati più profondi della loro sessualità e a buttarsi nella vita da nuove altezze, con la temerarietà dei propri sentimenti, senza tirarsi indietro di fronte alla felicità possibile del cambiamento.

Elettra Groppo, con un saggio romanzato, entra nel cuore della bisessualità attraverso il racconto appassionato e accattivante di due amici alle prese con le trasformazioni che la vita inaspettatamente riserva loro.
L’autrice ci dice – attraverso le riflessioni dei suoi personaggi – che siamo noi stessi, con la molteplicità e la complessità della nostra natura, a lasciarci senza parole, a scoprirci impauriti di fronte a sentimenti, pensieri e pulsioni che non immaginavamo di poter avere.

La vita diventa sorprendente il giorno che iniziamo a guardarci dentro senza timore, inoltrandoci oltre il muro delle convinzioni e dei preconcetti dietro al quale ci siamo illusi di aver costruito una tranquilla sopravvivenza.
La vita richiede qualcosa di più per essere felice: pretende la libertà di essere ed il coraggio di viverlo e dimostrarlo. Solo così “potrai dire che sei stato felice davvero, di aver vissuto avendo quello che volevi“.

Recensione di Lucilla Parisi