Florence

La trama di “Florence” si snoda attraverso il racconto di due vite parallele: quella di Florence, la protagonista, e quella di Didier, un personaggio che vive nelle pagine di un romanzo di cui lei è l’autrice. Florence non è una scrittrice professionista, non ha mai pubblicato nulla e non lo vorrebbe neppure. Lei lavora presso “Le Chat curieux” una famosa e rinomata pasticceria che, insieme alla madre Juliette, gestisce nel centro di Montpellier. Juliette è tutta la famiglia di Florence; non ha mai conosciuto suo padre, vittima di un incidente aereo ancora prima che lei nascesse. “Le Chat curieux” è il teatro della storia delle due donne che, in una sera di marzo, accolgono Alain, un ritardatario cliente destinato a diventare un punto fondamentale nel loro destino. Alain è un giovane architetto parigino che ha abbandonato lavoro, famiglia, amici e fidanzata per scoprire cosa il mondo ha da regalare a chi ha voglia di conoscerlo.

Autore: Becco Monica

Editore: Editrice Zona

Autore della recensione: Monica Caldarelli

 

Recensione

La pasticceria Le Chat Curieux, tra le cui mura Florence è cresciuta, è il luogo che fa da sfondo, presenza silenziosa ma significativa, alle vicende del romanzo. Florence lavora lì con sua madre, Juliette, che lo rilevò a condizione che tutto rimanesse immutato, come da disposizioni del precedente proprietario. E immutabile sembra anche il mondo delle due donne, fatto di visitatori occasionali e clienti fedeli, in una Montpellier sospesa nel tempo.

Unica forma di evasione è per Florence la scrittura: tra le pagine di un quaderno prende forma la storia di Didier, giovane scapestrato, quasi un alter ego liberatorio attraverso il quale trovare appagamento a un bisogno d’amore e di avventura cui Florence non consente di fare ingresso nella monotonia ordinata dei suoi giorni.

L’incontro con Alain, architetto sognatore in viaggio alla scoperta di se stesso, turba quest’ordine e finisce col modificare, oltre al destino di Florence, anche quello del suo romanzo, il quale diventa una trama parallela, misteriosamente capace di influenzare la realtà.

Le Chat Curieux è un luogo pulito e curato e lo è anche lo stile del romanzo, seppure spesso ridondante. Le descrizioni ricercate di ambienti, oggetti e cibi creano una scenografia ben delineata in cui collocare personaggi la cui tridimensionalità risulta tuttavia un po’ penalizzata da interazioni e dialoghi non del tutto convincenti. Nel complesso una storia d’amore dalla trama solida e capace di regalare un colpo di scena.

Recensione di Monica Caldarelli